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Interventi in materia di opere pubbliche....

Interventi in materia di opere pubbliche.

l 07/03/1985 n. 00000099

OPERE PUBBLICHE
Legge 7 marzo 1985, n. 99 (in Gazz. Uff., 29 marzo, n. 76). —
Interventi in materia di opere pubbliche.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Interventi in materia di opere idrauliche.

é autorizzata la spesa complessiva di lire 900 miliardi così
ripartita:
a) lire 600 miliardi da iscrivere nello stato di previsione della
spesa del Ministero dei lavori pubblici, in ragione di lire 200
miliardi nell’anno finanziario 1984, lire 200 miliardi nell’anno
finanziario 1985 e lire 200 miliardi nell’anno finanziario 1986, per
interventi in materia di opere idrauliche;
b) lire 250 miliardi, di cui lire 75 miliardi nell’anno
finanziario 1985 e lire 175 miliardi nell’anno finanziario 1986, per
la realizzazione da parte delle regioni e delle province autonome di
Trento e Bolzano di opere idrauliche e di navigazione interna di loro
competenza;
c) lire 50 miliardi, di cui lire 25 miliardi nell’anno
finanziario 1985 e lire 25 miliardi nell’anno finanziario 1986, per
interventi di competenza del Ministero dell’agricoltura e delle
foreste per il completamento delle opere idrauliche di cui alla
lettera c) dell’art. 1 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 789,
convertito in legge, con modificazioni, con la legge 26 febbraio
1982, n. 53, e di cui alla legge 3 febbraio 1981, n. 14, nonchè per
sopperire ad oneri derivanti dalla revisione dei prezzi.
Lo stanziamento di cui al punto a) del primo comma del presente
articolo è utilizzato per l’esecuzione di opere di completamento di
interventi in corso di attuazione, per l’esecuzione di opere ritenute
urgenti ed indifferibili, ai fini della sicurezza idraulica dei corsi
d’acqua, nonchè per sopperire agli oneri derivanti dalla revisione
dei prezzi contrattuali e dall’imposta sul valore aggiunto. Una quota
non inferiore al 10 per cento del predetto stanziamento è utilizzata
per la formazione dei piani di bacino a carattere interregionale,
nonchè per il potenziamento del servizio idrografico e mareografico.
I programmi di intervento di cui al presente articolo ed il
relativo stato di attuazione sono oggetto di apposita relazione
annuale da allegare allo stato di previsione della spesa del
Ministero dei lavori pubblici.

DEMANIO

Art. 2.

Interventi in materia di edilizia demaniale.

é autorizzata la spesa complessiva di lire 600 miliardi da
iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero dei
lavori pubblici, in ragione di lire 200 miliardi per ciascuno degli
anni 1984, 1985 e 1986, per la costruzione, sistemazione,
manutenzione, riparazione e completamento di edifici pubblici statali
e di altri immobili demaniali, in base ad un programma all’uopo
predisposto, tenendo conto delle indicazioni espresse dagli altri
Ministeri interessati, da presentare al Parlamento entro trenta
giorni dall’entrata in vigore della presente legge per l’epressione
entro i successivi trenta giorni del parere da parte delle competenti
commissioni parlamentari.
Una quota non inferiore al 70 per cento dello stanziamento di cui
al primo comma del presente articolo è riservata per opere di
completamento e di ristrutturazione.
Il Ministro dei lavori pubblici presenta al Parlamento apposita
relazione annuale sullo stato di attuazione del programma.
A valere sullo stanziamento di cui al primo comma una somma non
superiore a lire 7 miliardi è assegnata al Ministero delle finanze
per l’acquisizione in territorio austriaco degli immobili e delle
infrastrutture occorernti per l’espletamento dei controlli di
frontiera sull’autostrada Udine-Tarvisio-Villach.

Art. 3.

Indagini sul patrimonio immobiliare.

Ai fini della programmazione organica degli interventi, il
Ministero dei lavori pubblici, d’intesa con il Ministero delle
finanze ed il Ministero per i beni culturali ed ambientali, svolge
una indagine sulla situazione del patrimonio immobiliare, di
proprietà dello Stato o di terzi, comunque destinato a sede di uffici
e servizi dello Stato o avente caratteristiche storico-artistiche e
monumentali, con esclusione del demanio militare, da concludere entro
sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
Alla relativa spesa prevista in lire 3 miliardi si farà fronte con
la disponibilità di cui all’art. 2.
Il Ministero dei lavori pubblici entro un anno dall’entrata in
vigore della presente legge presenta al Parlamento uno schema di
piano generale di intervento per l’espressione entro i successivi
sessanta giorni del parere da parte delle competenti commissioni
parlamentari.

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA

Art. 4.

Interventi in materia di istituti di prevenzione e pena.

é autorizzata la spesa complessiva di lire 500 miliardi, da
iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero dei
lavori pubblici, in ragione di lire 250 miliardi per ciascuno degli
anni 1984 e 1985, destinata esclusivamente al completamento, anche
funzionale, delle opere già avviate alla data di entrata in vigore
della presente legge in base al programma costruttivo, predisposto
d’intesa con il Ministero di grazia e giustizia, ai sensi dell’art. 4
della legge 12 dicembre 1971, n. 1133, e dell’art. 20 della legge 30
marzo 1981, n. 119.
Una quota non inferiore al 10 per cento della spesa di cui al primo
comma del presente articolo è destinata alla manutenzione ed al
miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli istituti di
prevenzione e pena esistenti.
Per i successivi programmi di ulteriori investimenti per la
costruzione, l’adattamento, la ristrutturazione, la permuta nonchè
l’acquisto di immobili da destinare ad istituti di prevenzione e
pena, i Ministri interessati riferiscono alle competenti commissioni
parlamentari entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente
legge.

Art. 5.

Copertura finanziaria.

All’onere derivante dall’applicazione della presente legge
nell’anno 1984 pari a lire 650 miliardi si provvede mediante
riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1984, quanto a lire 10
miliardi, utilizzando l’accantonamento <<difesa del suolo>> e, quanto
a lire 640 miliardi, utilizzando gli specifici accantonamenti; agli
oneri derivanti dalla presente legge per gli anni 1985 e 1986, pari a
lire 750 miliardi nel 1985 e lire 600 miliardi nel 1986, si provvede
mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per il 1985, utilizzando gli specifici accantonamenti.
Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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