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Misure urgenti per la costruzione o l'ammodernamento di impianti sportivi, per la realizzazione o completamento di strutture sportive di base e per l'utilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi a favore delle attività di interesse turistico (1).

DL 03/01/1987 n. 00000002 VIGENTE

SPORT
Decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2 (in Gazz. Uff., 5 gennaio 1987, n.
3), conv. in l. 6 marzo 1987, n. 65 (in Gazz. Uff., 7 marzo 1987, n.
55). — Misure urgenti per la costruzione o l’ammodernamento di
impianti sportivi, per la realizzazione o completamento di strutture
sportive di base e per l’utilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi a
favore delle attività di interesse turistico (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112, sono state trasferite alle
regioni ed agli enti locali, tra l’altro, le competenze in materia di
turismo, sport e spettacolo.

(Omissis).

Art. 1.

1. Il presente decreto definisce soggetti, procedure e modalità di
finanziamento per la realizzazione di programmi straordinari di
interventi per l’impiantistica sportiva, finalizzati alla
costruzione, all’ampliamento, al riattamento, alla ristrutturazione,
al completamento, al miglioramento, alla sistemazione delle aree di
parcheggio e servizio e all’adeguamento alle norme di sicurezza di
impianti sportivi, ivi comprese le attrezzature fisse e
l’acquisizione delle relative aree, destinati:
a) a ospitare, secondo l’indicazione del CONI, gli incontri del
campionato mondiale di calcio del 1990;
b) a soddisfare, con strutture polifunzionali, le esigenze delle
attività agonistiche riferite a campionati delle diverse discipline
sportive aventi carattere di programmaticità e competitività
organizzata secondo criteri di ufficialità (1);
c) a promuovere l’esercizio dell’attività sportiva mediante la
realizzazione di strutture polifunzionali (2).
2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1, lettere
b) e c), si applica la riserva di cui all’articolo 107 del testo
unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con
D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218.
3. Gli interventi di cui al comma 1, lettera a), sono realizzati
secondo un programma predisposto, su indicazione tecnica del CONI,
[dal Ministro del turismo e dello spettacolo] (3) entro 30 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. Esso è presentato al Parlamento per l’espressione
del parere da parte delle competenti commissioni entro 15 giorni
dall’assegnazione ed è quindi adottato con decreto [del Ministro del
turismo e dello spettacolo] (3).
4. Gli interventi previsti dal comma 1, lettera b), ad opera degli
enti pubblici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), con
esclusione di quelli ricadenti nel territorio delle provincie
autonome di Trento e Bolzano, sono realizzati secondo programmi
approvati entro il 31 maggio di ogni anno con decreto [del Ministro
del turismo e dello spettacolo] (3). I programmi sono formulati sulla
base dei criteri e parametri che tengano conto delle necessità di
riequilibrio territoriale, anche con riferimento alle diverse
discipline sportive. A tale fine, criteri e parametri sono definiti
dal [Ministro del turismo e dello spettacolo] (3), sentito il parere
del CONI e del Comitato di coordinamento per la programmazione
dell’impiantistica sportiva, trasmessi al Parlamento per
l’espressione del parere da parte delle commissioni permanenti e
quindi adottati con decreto del [Ministro medesimo] (3). Le domande
dei soggetti interessati devono indicare le opere da realizzare, la
localizzazione e la tipologia degli interventi, i tempi di attuazione
e la spesa prevista e devono essere corredate da una mappa relativa
alle strutture sportive esistenti sul territorio del soggetto
richiedente. Alla elaborazione del piano di riparto tra le regioni
dei fondi stanziati per la realizzazione degli interventi di cui
all’articolo 1, comma 1, lettera b), provvede una commissione tecnica
presieduta dal [Ministro del turismo e dello spettacolo] (3) e
composta dal ragioniere generale dello Stato, dal direttore generale
della Cassa depositi e prestiti, dal presidente del CONI e dal
presidente dell’Istituto per il credito sportivo o da loro delegati.
Il piano così predisposto viene sottoposto, per il parere, al
Comitato di coordinamento per la programmazione dell’impiantistica
sportiva (4).
5. I programmi sono elaborati su base regionale dalla commissione
tecnica indicata nel comma 4, integrata dall’assessore competente
della regione cui si riferisce il singolo programma. L’insieme dei
programmi così definiti costituisce il piano nazionale di settore
(4).
6. é autorizzata la spesa di lire 10 miliardi, 30 miliardi e 30
miliardi, rispettivamente negli anni 1987, 1988 e 1989, per la
concessione di contributi in conto capitale ai comuni in cui si
realizzano interventi di cui al comma 1, lettera a), con il limite
massimo di lire 10 miliardi per ciascun intervento, per l’adeguamento
delle infrastrutture connesse e strettamente funzionali
all’intervento programmato. I contributi sono concessi con decreto
del [Ministro del turismo e dello spettacolo] (3), d’intesa con il
Ministro dei lavori pubblici.

(1) Lettera così sostituita dall’art. 1, d.l. 2 febbraio 1988, n.
22, conv. in l. 21 marzo 1988, n. 92. Vedi, anche, il d.m. 24
dicembre 1988.
(2) La Corte costituzionale, con sentenza 26 novembre 1987, n. 517,
ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della presente lettera.
(3) Ora Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo
spettacolo, ex art. 2, d.l. 29 marzo 1995, n. 97, conv. in l. 30
maggio 1995, n. 203.
(4) Comma così sostituito dall’art. 1, d.l. 2 febbraio 1988, n. 22,
conv. in l. 21 marzo 1988, n. 92.

Art. 2.

1. La Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere mutui
ventennali a totale carico dello Stato ai seguenti soggetti:
a) ai comuni per la realizzazione degli interventi di cui
all’articolo 1, comma 1, lettera a), fino a 400 miliardi;
b) ai comuni e loro consorzi, alle comunità montane, e alle
province per gli interventi di cui all’articolo 1, comma 1, lettere
b), sulla base dei programmi predisposti ai sensi dell’articolo 1,
comma 5, e dei programmi predisposti dalle provincie autonome di
Trento e Bolzano (1);
c) ai comuni e loro consorzi, alle comunità montane e alle
provincie per gli interventi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera
c), sulla base dei programmi predisposti dalle regioni e dalle
provincie autonome di Trento e Bolzano (2).
1-bis. A tali fini sono autorizzati i limiti di impegno di lire 90
miliardi e di ulteriori lire 45 miliardi a decorrere,
rispettivamente, dal 1988 e dal 1989.
1-ter. L’Istituto per il credito sportivo è autorizzato a concedere
mutui decennali, assistiti dal contributo statale, regionale o delle
provincie autonome di Trento e Bolzano, ai soggetti di cui alla legge
18 febbraio 1983, n. 50, per la realizzazione di impianti destinati
alle finalità di cui all’articolo 1, comma 1, lettere b) e c). Per la
concessione del contributo relativo alla realizzazione di impianti
previsti dall’articolo 1, comma 1, lettere b) e c). Per la
concessione del contributo relativo alla realizzazione di impianti
previsti dall’articolo 1, comma 1, lettera b), si applicano le norme
di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 1. Detto contributo è fissato
nella misura del 5,50 per cento sull’ammontare del mutuo riconosciuto
ammissibile con il programma approvato , da corrispondere in 10 rate
annuali direttamente all’istituto mutuante. é autorizzata la spesa di
lire 5 miliardi per ciascuno degli anni dal 1987 al 1996 per la
concessione del predetto contributo, da iscrivere nello stato di
previsione della spesa del [Ministero del turismo e dello spettacolo]
(2). La costruzione e la gestione degli impianti sportivi possono
essere affidati in concessione del comune a società sportive o ad
associazioni sportive indicate nell’art. 3 della legge 24 dicembre
1957, n. 1295, sostituito dall’articolo 2 della legge 18 febbraio
1983, n. 50. Se l’opera viene realizzata sul terreno di proprietà del
comune, questo è autorizzato ad intervenire nell’atto di stipula del
mutuo quale terzo datore dell’ipoteca sull’immobile a garanzia del
mutuo stesso o comunque a costituire a favore del mutuatario diritto
di superficie sul quale quest’ultimo potrà iscrivere ipoteca a
garanzia del mutuo (3) (4) (5).
1-quarter. Le somme destinate ai contributi di cui al comma 1-ter,
per le finalità previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c, sono
ripartite tra le regioni con decreto [del Ministro del turismo e
dello spettacolo] (2), su parere conforme del Comitato di
coordinamento per la programmazione dell’impiantistica sportiva .
All’atto del riparto deve prevedersi una quota riservata alle società
sportive che ne facciano richiesta al [Ministero del turismo e dello
spettacolo] (2) per esigenze di impianti connessi ad attività
agonistiche di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b, nonché la
quota da assegnare alle provincie autonome di Trento e Bolzano nella
percentuale loro spettante. A valere sulle medesime somme una quota
pari al 2 per cento annuo è riservata a copertura di eventuali
inadempienze da parte dei soggetti privati beneficiari del contributo
(6).
2. Per favorire l’attuazione degli interventi di cui all’art. 1,
comma 1, lettera c), è concesso in favore dei soggetti indicati
nell’articolo 3 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, un contributo
in conto capitale nella misura massima del 50 per cento della spesa
prevista. Per detta finalità, nello stato di previsione del Ministero
del turismo e dello spettacolo per l’anno 1987 è erogato per un
importo di lire 214 milioni e di li…

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