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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 dicembre 1986, n. 832, recante misure urgenti in materia di contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione.

l 06/02/1987 n. 00000015

LOCAZIONE DI COSE
Legge 6 febbraio 1987, n. 15 (in Gazz. Uff., 7 febbraio, n. 31). —
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 dicembre
1986, n. 832, recante misure urgenti in materia di contratti di
locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 9 dicembre 1986, n. 832, recante misure
urgenti in materia di contratti di locazione di immobili adibiti ad
uso diverso da quello di abitazione, è convertito in legge con le
seguenti modificazioni:
All’art. 1 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso:
<<Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai
contratti relativi ad immobili utilizzati per lo svolgimento di
attività di cui all’art. 27, primo comma, che non comportano contatti
diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori, di attività
professionali e di attività di cui all’art. 42. In tali casi, il
compenso spettante al conduttore ai sensi dei precedenti commi sesto,
ottavo e nono, è limitato a dodici mensilità. Il compenso non è
dovuto qualora il locatore intenda ottenere la disponibilità
dell’immobile per i motivi di cui all’art. 29>>.
Dopo l’art. 3, è aggiunto il seguente:
<<Art. 3-bis. — 1. All’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, e successive modificazioni ed
integrazioni, dopo la lettera l), è aggiunta la seguente:
l-bis) le indennità ed i compensi dovuti dal locatore al
conduttore a titolo di perdita di avviamento commerciale, ai sensi
della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni, che
siano stati corrisposti a seguito della cessazione di contratti di
locazione di immobili destinati ad usi diversi da quello di
abitazione privata”.
2. All’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 597, e successive modificazioni ed integrazioni,
la lettera b) è sostituita dalla seguente:
b) indennità percepite per la perdita di avviamento commerciale,
in applicazione della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive
modificazioni, nonché compensi comunque fissati dalla legge per
cessazione dei contratti di locazione di immobili destinati ad usi
diversi da quello di abitazione”>>.
L’art. 4 è sostituito dal seguente:
<<Art. 4. — 1. Al fine di tutelare le tradizioni locali ed aree di
particolare interesse del proprio territorio, i comuni possono
stabilire voci merceologiche specifiche nell’ambito delle tabelle di
cui all’art. 37 della legge 11 giugno 1971, n. 426, e nuove
classificazioni in deroga a quelle previste dall’art. 3 della legge
14 ottobre 1974, n. 524, nonché, limitatamente agli esercizi
commerciali, agli esercizi pubblici ed alle imprese artigiane, le
attività incompatibili con le predette esigenze.
2. I comuni accertano altresì le attività svolte negli esercizi
compresi nelle suddette aree e confermano le autorizzazioni in sede
di vidimazione annuale nei limiti delle attività effettivamente in
atto alla data di entrata in vigore del presente decreto>>.
Dopo l’art. 4, è aggiunto il seguente:
<<Art. 4-bis. — 1. Non sono soggetti a provvedimenti di rilascio
quegli studi d’artista il cui contenuto in opere, documenti, cimeli e
simili è tutelato, per il suo storico valore, da un decreto del
Ministro per i beni culturali e ambientali che ne prescrive
l’inamovibilità da uno stabile del quale contestualmente si vieta la
modificazione della destinazione d’uso.
2. Non può essere modificata la destinazione d’uso degli studi
d’artista (pittori, scultori, architetti) a tale funzione adibiti da
almeno venti anni e rispondenti alla tradizionale tipologia a
lucernario>>.

Art. 2. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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