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Adozione dei criteri e dei parametri previsti dall'art. 1, comma 4, ...

Adozione dei criteri e dei parametri previsti dall'art. 1, comma 4, del decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con modificazioni, nella legge 6 marzo 1987, n. 65, recante: <<Misure urgenti per la costruzione o l'ammodernamento di impianti sportivi, per la realizzazione o completamento di strutture sportive di base e per l'utilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi a favore delle attività di interesse turistico>>.

dm 22/05/1987 [INC]

SPORT
Decreto Ministeriale 22 maggio 1987 (in Gazz. Uff., 30 maggio, n.
124). — Adozione dei criteri e dei parametri previsti dall’art. 1,
comma 4, del decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con
modificazioni, nella legge 6 marzo 1987, n. 65, recante: <<Misure
urgenti per la costruzione o l’ammodernamento di impianti sportivi,
per la realizzazione o completamento di strutture sportive di base e
per l’utilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi a favore delle
attività di interesse turistico>>.

Il Ministro del turismo e dello spettacolo:
Visto il decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con
modificazioni, in legge 6 marzo 1987, n. 65; Visti i commi 4 e 5
dell’art. 1 del detto decreto-legge che stabiliscono norme, procedure
e termini per l’approvazione dei programmi di impianti sportivi
previsti dalle lettere b) e c) dell’art. 1 dello stesso
decreto-legge; Ritenuta, in particolare, la necessità di adottare i
criteri e i parametri previsti dal citato comma 4 dell’art. 1 del
decreto-legge in questione; Sentito il parere tecnico del CONI;
Sentiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari (II
commissione – Affari interni – Camera e VIII commissione – Lavori
pubblici – Senato); Preso atto che la commissione VIII – Lavori
pubblici del Senato si è pronunciata favorevolmente in ordine ai
criteri e parametri definiti in sede di proposta ministeriale, con la
particolare raccomandazione di rigorosa applicazione degli stessi,
specie per quanto riguarda i tetti di spesa per ogni singolo
intervento; tetti che a parere di detta commissione vanno individuati
anche per gli impianti per campionati di secondo livello;
che, in diverso avviso, la commissione II – Affari interni della
Camera ha ritenuto contrastante con la legge in riferimento in
particolare il meccanismo dei tetti di spesa per singolo intervento;
Considerato che pur non essendo prefissate nel testo normativo
limitazioni in ordine alla spesa, si ravvisa tuttavia che la ratio
del legislatore vada ricercata nella direzione della più ampia
diffusione, sia pure secondo criteri di funzionale economicità,
dell’impiantistica sportiva;
che in tale linea la legge in riferimento ha rimesso alle scelte
dell’amministrazione l’individuazione di criteri e parametri per dare
concreta regolamentazione al disegno generale di riequilibrio
territoriale e tipologico del settore per cui la predeterminazione
degli interventi di spesa, attesa la limitatezza dei fondi a
disposizione, si pone, anche in via di autolimitazione, come
parametro essenziale della armonica ripartizione della spesa secondo
criteri di gradualità; Ritenuto che, per le considerazioni suesposte,
i criteri da adottarsi in via definitiva debbano, per la parte
specifica, uniformarsi al parere reso dal Senato;
Decreta:
Sono adottati nel testo che segue i criteri ed i parametri previsti
dall’art. 1, comma 4, del provvedimento in epigrafe, al fine della
elaborazione dei programmi di cui al comma 5 dello stesso articolo.

Art. 1.

Indirizzi e finalità di carattere generale.
In attuazione all’indirizzo programmatico della legge, la
distribuzione dei finanziamenti dovrà essere ispirata al principio
del riequilibrio territoriale, anche con riferimento alle diverse
discipline sportive.
Nel rispetto di tale fondamentale principio, i criteri sono
elaborati avuto riguardo ai seguenti elementi:
rispondenza alle reali esigenze sportive del territorio;
polivalenza sia per la tipologia degli impianti, sia per i
diversi livelli di attività, ivi compresa la poli-funzionalità
eventuale, e ciò nel caso in cui le risorse finanziarie consiglino la
realizzazione di impianti da destinare sia alla promozione, sia
all’agonismo;
economicità, tenendo conto del rapporto tra costi (costruzione e
gestione) e benefici (utenti) per tipologie omogenee e tempi di
realizzazione;
gestionabilità degli impianti secondo modalità che assicurino la
più diffusa fruizione degli stessi; risparmi energetici;
sicurezza e comfort per atleti e pubblico;
distribuzione territoriale dei finanziamenti secondo le esigenze
delle diverse discipline sportive;
possibilità di modulare gli interventi in diversi esercizi
finanziari nel caso in cui si preveda la realizzazione di complessi
sportivi costituiti da una serie articolata di impianti che siano
destinati esclusivamente all’esercizio della pratica sportiva.
In questo quadro i parametri, cui fare riferimento per individuare
le linee e le priorità di intervento, debbono scaturire dall’analisi
dei seguenti dati:
1) popolazione;
2) dotazione, in atto, degli impianti pubblici, riferita alle
diverse discipline sportive, dislocati nel territorio per bacini
d’utenza, nonchè privati se di proprietà di società o di associazioni
sportive;
3) esigenze agonistiche delle diverse discipline sportive in
relazione ai vari livelli dei campionati;
4) esigenze di sviluppo che scaturiscono dalla richiesta di
utenza — stabile e stagionale — e dalla esigenza obiettiva di
diffusione dell’attività sportiva.
Per l’acquisizione dei dati si fa riferimento, per quanto concerne
la popolazione, alle statistiche ufficiali ISTAT. Le notizie di cui
ai punti 2), 3) e 4) saranno fornite dal CONI. I dati di cui al punto
2) saranno verificati dal CONI con le regioni.
Le risorse finanziarie vanno distribuite alle aree territoriali per
le diverse discipline sportive, attraverso il meccanismo che tiene
conto, in modo equilibrato, dei parametri individuati, contemperando
le esigenze immediate con quelle connesse al riequilibrio ed allo
sviluppo territoriale; la distribuzione deve tener conto della
salvaguardia garantita dalla riserva comunque destinata alle aree
meridionali ed insulari, a norma dell’art. 107 del testo unico delle
leggi sugli interventi nel Mezzogiorno.

Art. 2.

Indirizzi specifici.
Attesa la necessità che gli interventi di cui alla legge in
epigrafe siano inquadrati nella oggettiva dimensione finanziaria
dalla stessa legge prevista, gli interventi medesimi saranno svolti
nel rispetto dei seguenti ulteriori specifici indirizzi:
a) Impianti destinati a soddisfare le esigenze dei campionati
delle diverse discipline sportive, con strutture polifunzionali:
le tipologie degli impianti finanziabili sono quelle
utilizzabili per le esigenze dei campionati nazionali delle diverse
discipline sportive.
Si individuano in particolare due livelli d’impianto, secondo il
numero dei posti spettatori:
1) fino a 2.000 al chiuso; fino a 5.000 all’aperto;
2) oltre 2.000 al chiuso; oltre 5.000 all’aperto.
L’intervento a totale carico dello Stato è finalizzato alla
realizzazione delle opere il cui costo, per impianti di primo
livello, risulti contenuto a lire 3.500 milioni — se trattasi di
nuovi impianti — e per i completamenti ed ammodernamenti a lire
2.000 milioni.
Per gli impianti di secondo livello l’intervento statale può essere
erogato sino al 70% (graduabile all’80% per le aree del Mezzogiorno)
della cifra ammessa, con riferimento, per gli impianti di calcio, ad
un tetto comunque non superiore a quello stabilito per gli impianti
dei mondiali 1990 e, per gli altri impianti, ai tetti ritenuti
necessari per le diverse tipologie, secondo le indicazioni tecniche
del CONI, in relazione alle esigenze dei vari campionati e per un
importo, in ogni caso, non superiore a lire 7.000 milioni.
I criteri di priorità secondo cui i finanziamenti sono assegnati
fanno riferimento a:
oggettive esigenze di campionato;
adeguamento a norma di sicurezza;
polivalenza dell’intervento;
b) Impianti destinati a promuovere l’esercizio dell’attività
sportiva mediante la realizzazione di strutture polifunzionali:
le tipologie d’impianti finanziabili sono tutte quelle
utilizzabili per le attività sportive, rispondenti ai criteri
progettuali e alle norme CONI-FSN con presenza di pubblico fino a 700
spettatori per impianti al chiuso e fino a 2.000 per impianti
all’aperto. Sono finanziabili spazi, integrati con impianti sportivi,
utilizzabili per attività di livello formativo e propedeutico.
L’intervento a totale carico dello Stato è finalizzato alla
realizzazione di impianti il cui costo, per singola opera, risulti
contenuto in lire 2.500 milioni — se trattasi di nuovi impianti — e
per i completamenti ed ammodernamenti, in lire 1.000 milioni;
i criteri di priorità secondo cui i finanziamenti sono assegnati
fanno riferimento a:
presenza di un idoneo bacino d’utenza tenendo conto del rapporto
tra tipo d’impianto e utenti serviti;
carenza d’impianti similari nell’area tenendo conto anche
dell’utilizzo degli impianti scolastici esistenti;
convenienza economica dell’intervento in rapporto ai costi di
costruzione che di gestione, per tipologie omogenee;
preferenze per progettazioni su tipologie CONI;
presenza di organizzazione sportiva sul territorio (società
sportive, associazioni riconosciute, altri soggetti);
polivalenza dell’intervento.

Art. 3.

Termine di presentazione delle domande. Documentazione.
Le domande dovranno essere prodotte in originale al Ministero del
turismo e dello spettacolo – Direzione generale degli affari
generali, del turismo e dello sport ed in copia al CONI – Foro
Italico – Roma.
Per il corrente anno il termine di presentazione è fissato in
giorni qu…

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