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Attuazione delle direttive n. 84/529/CEE e n. 86/312/CEE relative agli...

Attuazione delle direttive n. 84/529/CEE e n. 86/312/CEE relative agli ascensori elettrici.

dm 09/12/1987 n. 00000587

ASCENSORI,
MONTACARICHI E SCALE MOBILI
Decreto Ministeriale 9 dicembre 1987,
n. 587 (in Suppl. ordinario
alla Gazz. Uff. n. 71, del 25 marzo). –
Attuazione delle direttive n.
84/529/CEE e n. 86/312/CEE relative agli
ascensori elettrici.

Il Ministro per il coordinamento delle
politiche comunitarie:
Visto l’art. 14 della legge 16 aprile 1987,
n. 183; Vista la delega
conferitagli dal Presidente del Consiglio
dei Ministri con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 8
agosto 1987 integrato con
decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 3 settembre 1987;
Viste le direttive n. 84/529/CEE
e n. 86/312/CEE per il
ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative agli
ascensori elettrici, incluse nell’elenco
A della legge 16 aprile
1987, n. 183; Visti la direttiva n.
84/528/CEE per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati
membri relative alle disposizioni
comuni agli apparecchi di
sollevamento e di movimentazione ed il
decreto ministeriale che la
attua; Considerato che occorre provvedere
all’emanazione del decreto
di attuazione delle suddette direttive;
Sulla proposta dei
Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della
sanità, del lavoro e della previdenza sociale
e dei trasporti;
Emana
il seguente decreto:

Art. 1. 1. Il presente decreto stabilisce
le norme di attuazione
della direttiva n. 84/529/CEE relativa agli
ascensori elettrici, così
come modificata dalla direttiva n.
86/312/CEE, che ha forza di legge
ai sensi dell’art. 14 della legge 16
aprile 1987, n. 183.
2. Le direttive n. 84/529/CEE e n.
86/312/CEE vengono pubblicate
unitamente al presente decreto.

Art.
2. 1. Per quanto concerne le esclusioni di cui all’art.
1,
paragrafo 2, della direttiva n. 84/529/CEE, si intendono per:

a) ascensori destinati al trasporto di cose, quelli aventi
le
caratteristiche di montacarichi, secondo la definizione di cui
al
punto 3 dell’allegato I del presente decreto;
b) ascensori di
fabbricazione speciale per il trasporto di
minorati fisici, gli
ascensori aventi velocità non superiore a 0,1
m/s, appositamente
costruiti per il trasporto dei minorati fisici.

Art. 3. 1. Sono
esclusi dal campo di applicazione del presente
decreto gli
ascensori installati in un edificio o parte di edificio
destinato a
residenza di un unico nucleo familiare e con tutte le
porte di
piano inaccessibili agli altri occupanti l’edificio ed al
pubblico in
generale.

Art. 4. 1. Per gli ascensori in servizio privato
di nuova
costruzione da installarsi in edifici preesistenti
alla data di
entrata in vigore del presente decreto possono
essere consentite
deroghe all’osservanza delle norme di cui
all’allegato I del presente
decreto la cui applicazione trovi
ostacolo nella configurazione dei
luoghi, purchè siano adottate
misure di sicurezza non inferiori a
quelle previste dal decreto del
Presidente della Repubblica 29 maggio
1963, n. 1497, da approvarsi con
la procedura di cui all’art. 4 dello
stesso decreto del Presidente
della Repubblica.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si
applicano anche agli
ascensori in servizio pubblico, osservate le
procedure previste dal
decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 753.

Art. 5. 1. Per gli elevatori in
servizio pubblico e privato
installati e in esercizio secondo norme
preesistenti non sono ammesse
variazioni degli impianti che possano,
in qualsiasi modo, diminuire
le condizioni di sicurezza
preesistenti oltre i limiti indicati
nell’allegato I del presente
decreto.

Art. 6. 1. Gli ascensori di nuova costruzione in
servizio privato
sono soggetti, salvo quanto diversamente
disposto nel presente
decreto, a quanto previsto per gli ascensori
categoria A e categoria
B nella legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e
sue modificazioni e nel
decreto del Presidente della Repubblica 24
dicembre 1951, n. 1767, e
sue modificazioni.
2. La targa di
immatricolazione di cui all’art. 5 del decreto del
Presidente della
Repubblica 24 dicembre 1951, n. 1767, deve portare
le seguenti
indicazioni:
a) organo competente per le verifiche tecniche;

b) <<ascensore>> o <<ascensore per merci>> o
<<montautomobili>>;
c) ditta costruttrice e numero di
fabbricazione;
d) numero di matricola corrispondente a quello
del libretto e
sigla della provincia;
e) portata quale risulta dal
libretto;
f) numero delle persone ammesse quale risulta dal
libretto.
3. Non è richiesta l’applicazione delle targhe di cui
all’art. 5
del decreto del Presidente della Repubblica del 24
dicembre 1951, n.
1767, alle funi di sospensione.
4. Gli ascensori
di nuova costruzione in servizio pubblico restano
soggetti alla
disciplina stabilita dalle vigenti disposizioni
legislative e
regolamentari, sia statali che regionali, semprechè non
in contrasto
con il presente decreto. Sono fatte salve le
prescrizioni
tecniche supplementari comprese nel capitolato d’oneri
per la
realizzazione di ogni ascensore in servizio pubblico, secondo
quanto
potrà essere disposto dal Ministero dei trasporti;
le
prescrizioni predette vanno applicate senza nessuna
discriminazione
nei confronti delle imprese fornitrici appartenenti ai
Paesi CEE.

Art. 7. 1. Per gli ascensori in servizio pubblico e
privato la
domanda di autorizzazione preventiva all’installazione
deve essere
corredata dalla documentazione tecnica richiesta
nell’allegato I del
presente decreto.
2. La conformità degli
impianti alle disposizioni di cui
all’allegato I del presente
decreto è accertata dalle amministrazioni
competenti secondo la
normativa in vigore sia mediante esame della
documentazione tecnica,
sia con le verifiche e prove necessarie per
l’immissione in servizio
e sia con le verifiche e prove periodiche
successive.

Art. 8. 1.
Per gli ascensori in servizio privato rientranti nel
campo di
applicazione del presente decreto, fatto salvo l’obbligo di
cui agli
articoli 5 e 9, è consentita l’installazione secondo le
normative
ad esso preesistenti a condizione che i relativi progetti
per
ottenere l’autorizzazione prima della messa in servizio
siano
presentati all’amministrazione competente entro tre anni dalla
data
di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 9. 1. Gli
ascensori elettrici in servizio privato installati
ed in esercizio
prima dell’entrata in vigore del presente decreto
devono adeguarsi
entro quattro anni dalla stessa data alle
prescrizioni
contenute nell’allegato II, qualora più restrittive
rispetto alla
normativa previgente.

Art. 10. 1. Gli organismi autorizzati
secondo le procedure fissate
nel decreto di attuazione della
direttiva n. 84/528/CEE provvedono
alla certificazione CEE ed al
controllo CEE previsti dagli articoli 3
e 4 della direttiva n.
84/529/CEE relativamente agli elementi
costruttivi di cui
all’allegato II di tale direttiva.

Art. 11. 1. Le disposizioni del
presente decreto entrano in vigore
il quindicesimo giorno
successivo a quello della sua pubblicazione
nella Gazzetta
Ufficiale.

(Si omettono gli allegati).

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