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Linee di inquadramento della normativa tecnica nazionale per l'edilizia residenziale.

dm 18/01/1988

EDILIZIA RESIDENZIALE
Decreto Ministeriale 18 gennaio 1988 (in Gazz. Uff., 24 febbraio, n.
45). – Linee di inquadramento della normativa tecnica nazionale per
l’edilizia residenziale.

Il Ministro dei lavori pubblici, Presidente del Comitato per
l’edilizia residenziale:
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457, recante norme per l’edilizia
residenziale e, in particolare: Visto l’art. 3, lettera i), per il
quale il Comitato per l’edilizia residenziale ha competenza di
definire le linee generali per gli indirizzi tecnici; Visto l’art. 42
della stessa legge che stabilisce che il Comitato citato provvede
alla formulazione delle norme tecniche nazionali tra le quali devono
essere compresi:
i criteri generali tecnico-costruttivi e le norme tecniche
essenziali per la realizzazione di esigenze unitarie di ordine
tecnologico e produttivo;
il regolamento per la formazione, l’aggiornamento ed il
coordinamento delle norme tecniche regionali;
Vista la deliberazione del comitato esecutivo del CER in data 19
febbraio 1982 che approva nelle sue linee generali il quadro di
riferimento per l’attività normativa predisposto dal segretariato
generale del CER; Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici
n. 10781 in data 8 febbraio 1985, e successiva integrazione, che
istituisce la commissione incaricata di redigere il testo delle norme
tecniche nazionali; Visti i lavori della commissione;
Decreta:

Capo I
INQUADRAMENTO E NATURA DELLA NORMATIVA TECNICA NAZIONALE PER
L’EDILIZIA RESIDENZIALE (NTN)

Art. 1.

Oggetto del decreto.

Il presente decreto definisce i criteri generali di formazione
della normativa tecnica nazionale.
Con successivi decreti si provvederà alla formalizzazione delle
specifiche disposizioni normative e dei loro aggiornamenti, entrambi
redatti secondo i criteri qui di seguito definiti.

Art. 2.

Oggetto della NTN.

Oggetto della NTN sono le qualità dell’edilizia residenziale, e le
modalità per il loro perseguimento, in relazione agli aspetti
funzionali-dimensionali, fisico-ambientali e tecnologici; tali
aspetti devono essere congruenti con le esigenze espresse nel
relativo contesto socio-economico e geografico.
Particolare attenzione dovrà essere attribuita alla qualità globale
degli edifici e dei complessi insediativi.

Art. 3.

Finalità e natura della NTN.

La NTN ha come obiettivi fondamentali la identificazione ed il
controllo dei livelli convenzionali di qualità per l’edilizia
residenziale secondo il tipo di committenza ed il tipo di edilizia,
nonchè la razionalizzazione delle procedure di progettazione e di
gestione del sistema insediativo. Essa si basa su requisiti adeguati
alle esigenze di chi utilizza le opere stesse.
La NTN è espressa in forma prestazionale in quanto definisce la
qualità come livello di congruenza tra ciò che viene richiesto
(requisito) e ciò che viene realizzato (prestazione).

Art. 4.

Campo di applicazione della NTN.

La NTN si applica a tutta l’edilizia residenziale ed affronta le
questioni relative all’edilizia di nuova edificazione ed al recupero,
avendo riguardo delle specificità dei diversi contesti territoriali,
anche attraverso le normative tecniche regionali.

Art. 5.

Elementi costitutivi della NTN.

Sono elementi costitutivi della NTN:
a) i riferimenti fondamentali e le specificazioni tecniche
indispensabili per conferire carattere unitario, su tutto il
territorio nazionale, alla qualità convenzionale globale delle opere
edilizie con particolare attenzione agli aspetti
funzionali-dimensionali, fisico-ambientali, tecnologici e
procedurali;
b) il regolamento per il coordinamento, la formazione,
l’aggiornamento e la gestione di normative tecniche regionali (NTR)
per l’edilizia residenziale; c) la normativa tecnica regionale
tipo, da usarsi come normativa regionale vigente presso le regioni
che non abbiano prodotto entro i limiti che saranno fissati da
apposito decreto la propria NTR, nell’ambito dei criteri contenuti
nel presente decreto e dei riferimenti e specificazioni di cui al
precedente punto a).

Art. 6.

Carattere processuale e gradualità nell’applicazione della NTN.

La NTN ha carattere dinamico: essa viene predisposta, aggiornata ed
integrata secondo scadenze predeterminate.
La commissione istituita con decreto ministeriale 8 febbraio 1985
svolge questo compito e pertanto diviene permanente.
L’applicazione dei criteri e delle norme deve essere graduale per
tenere conto degli effetti indotti sul contesto edilizio nazionale e
regionale e per consentire la messa a regime della NTN e dei suoi
strumenti attuativi.
Compete alle regioni fornire periodicamente al CER le informazioni
sul processo di applicazione e sulle eventuali modifiche ed
aggiornamenti della NTN ritenuti opportuni.
Il CER promuove la diffusione dell’informazione relativa al
processo normativo.

Art. 7.

Controllo del dettato normativo.

La NTN prevede le modalità di controllo ai fini del rispetto di
quanto da essa previsto, in particolare a riguardo dell’accertamento
dei livelli qualitativi effettivamente raggiunti dalle opere edilizie
da essa regolamentate.
I criteri di controllo sono normati con appositi decreti.

Art. 8.

Individuazione e ruolo dei soggetti normativi.

a) Ai sensi del presente decreto i soggetti del processo normativo
sono:
il CER;
le regioni.
b) I ruoli dei soggetti normatori riguardano le seguenti attività
della NTN:
programmazione;
emanazione;
applicazione e controllo;
Aggiornamento.
Tali ruoli saranno esercitati, anche in collegamento con gli
organismi di normazione nazionale, in accordo con gli orientamenti
espressi dalla Comunità economica europea sull’armonizzazione delle
norme tecniche nell’ambito della direttiva n. 83/189/CEE attuata
dalla legge n. 317 del 21 giugno 1986.

Capo II
STRUTTURA DEL SISTEMA NORMATIVO

Art. 9.

Definizioni dei settori normativi.

In relazione agli obiettivi della NTN, le norme in essa contenute
avranno come campo di applicazione sia il sistema edilizio sia il
processo edilizio.
Pertanto la normativa ha come oggetti sia gli elementi del sistema
edilizio che le attività che formano il processo.
La seguente definizione di settori normativi è convenzionale e
deriva dalla necessità di trattare con criteri specifici
differenziati gli aspetti esigenziali, prestazionali e gestionali
degli elementi del sistema edilizio e delle attività del processo
edilizio:
a) settore funzionale-dimensionale;
b) settore fisico-ambientale;
c) settore tecnologico;
d) settore procedurale.

Art. 10.

Identificazione degli oggetti normativi di ciascun settore.

a) Settore funzionale-dimensionale.
Si occupa degli aspetti geometrici, dimensionali, distributivi e
di relazione degli spazi della residenza ai diversi livelli di
complessità, con specifico riferimento alle esigenze di benessere,
fruibilità, sicurezza e gestione.
Gli oggetti sono:
l’elemento spaziale;
l’alloggio o altre unità spaziali complesse;
l’organismo abitativo;
il complesso insediativo.
b) Settore fisico-ambientale.
Si occupa degli aspetti che determinano gli stati ambientali degli
spazi della residenza in relazione alle esigenze predette.
Gli oggetti sono:
l’unità ambientale;
l’alloggio o altre unità ambientali complesse;
l’organismo abitativo;
il complesso insediativo.
c) Settore tecnologico.
Definisce e controlla il comportamento delle parti fisiche della
residenza in relazione alle esigenze predette.
Gli oggetti sono:
i materiali e i prodotti;
gli elementi tecnici;
i subsistemi edilizi;
l’organismo edilizio;
il complesso insediativo.
d) Settore procedurale.
Si intendono per norme procedurali quelle attinenti alle attività
caratterizzanti il processo il cui risultato finale è il sistema
insediativo. Esse riguardano gli aspetti programmatori, organizzativi
e gestionali connessi con lo svolgimento di tali attività e i ruoli
degli operatori coinvolti nel processo a partire dalla progettazione
fino alla gestione del sistema insediativo. Esse sono:
attività di progettazione;
attività di controllo inerenti il progetto;
attività inerenti all’affidamento dei lavori;
attività di esecuzione;
attività di controllo e di collaudo;
attività di gestione.

Art. 11.

Argomento normativo.

Gli argomenti delle norme contenute nella NTN sono:
la terminologia e classificazione generali;
terminologie e classificazioni specifiche, convenzioni di
simboli, grandezze, parametri, ecc.;
liste di requisiti e/o caratteristiche;
specificazioni di prestazioni e/o di caratteristiche;
metodi di verifica (prove, ecc.);
regole e modelli di calcolo;
istruzioni descrittive e/o esemplificative (guide, codici di
pratica, ecc.);
modelli organizzativi;
modelli procedurali.

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