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Finalità prioritarie, criteri e parametri per la realizzazione, con finanziamenti regionali, di programmi di impianti sportivi destinati alla promozione delle attività sportivo-ricreative.

dm 13/04/1988

SPORT
Decreto Ministeriale 13 aprile 1988 (in Gazz. Uff., 20 aprile, n.
92). – Finalità prioritarie, criteri e parametri per la
realizzazione, con finanziamenti regionali, di programmi di impianti
sportivi destinati alla promozione delle attività
sportivo-ricreative.

Il Ministro del turismo e dello spettacolo:
Visto il decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 marzo 1987, n. 65; Vista la sentenza n.
517/1987 con la quale la Corte costituzionale ha ritenuto
l’illegittimità costituzionale della richiamata legge n. 65/1987
nella parte in cui recava lesione alle competenze attribuite,
dall’art. 56, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica
24 luglio 1977, n. 616, alle regioni a statuto ordinario e nella
parte in cui violava le competenze delle province autonome di Trento
e Bolzano, loro attribuite dallo statuto di autonomia speciale e
dalle relative norme di attuazione, con riferimento sia alla predetta
impiantistica di base, sia alla realizzazione di impianti finalizzati
all’agonismo; Visto il decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988, n. 92, con
il quale sono state adottate norme per l’adeguamento al dispositivo
della predetta sentenza n. 517/1987; Constatato che con la richiamata
legge n. 92/1988 sono state poste nuove norme sostanziali e
procedurali per la realizzazione dei programmi di impiantistica
sportiva previsti dall’art. 1, comma 1, lettere b) e c), della legge
6 marzo 1987, n. 65; Visto in particolare il comma 1 dell’art. 2
della predetta legge n. 92, che ha stabilito nuove norme, procedure e
termini per l’approvazione del programma straordinario di intervento
per la realizzazione di impianti destinati alla promozione delle
attività sportivo-ricreative nel rispetto delle competenze regionali;
Ritenuta la necessità di indicare le finalità prioritarie nonchè i
criteri e parametri previsti dal citato comma 2 dell’art. 3 della
legge n. 92 del 1988, per la formulazione dei programmi di
impiantistica sportiva contemplati dall’art. 1, comma 1, lettera c),
della legge n. 65/1987 nel testo modificato dall’art. 2, comma 1,
della citata legge n. 22; Recepite le indicazioni rese nella seduta
dell’11 aprile 1988, ai sensi del comma 2 dell’art. 3 della citata
legge n. 92 dal comitato di coordinamento per l’impiantistica
sportiva, costituito con decreto del Presidente della Repubblica 20
febbraio 1988;
Decreta:

Art. 1.

Adozione delle finalità prioritarie dei criteri e parametri.

Sono adottati, nel testo che segue, le finalità prioritarie, i
criteri e parametri previsti dall’art. 2, comma 1 e dell’art. 3,
comma 2, del decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988, n. 92, per l’elaborazione
dei programmi intesi alla realizzazione di impianti sportivi a
livello regionale destinati a promuovere, con strutture
polifunzionali, l’esercizio delle attività sportivo-ricreative.

Art. 2.

Finalità prioritarie, criteri e parametri.

In attuazione dell’indirizzo programmatico della legge, tendente
allo sviluppo e al riequilibrio territoriale e tipologico degli
impianti destinati alla promozione delle attività
sportivo-ricreative, gli interventi contenuti nei programmi regionali
dovranno informarsi alle seguenti finalità prioritarie, criteri e
parametri:
Finalità prioritarie:
riequilibrio territoriale e tipologico;
promozione delle attività sportivo-ricreative con i criteri
tecnico-didattici propri delle diverse discipline sportive secondo
l’ordinamento CONI;
aggregazione e socializzazione sul territorio;
miglioramento dell’offerta integrata turistica.
Criteri generali:
popolazione;
dotazione in atto degli impianti pubblici, riferito alle diverse
discipline sportive, dislocati nel territorio;
proporzionalità al bacino d’utenza considerata anche l’esigenza
della stagionalità;
percentuale d’intervento sul massimale di costo;
superamento barriere architettoniche;
riferimenti tipologici e normativi a base delle progettazioni.
Parametri di valutazione per singoli impianti:
polivalenza intesa sia come possibilità di impiego dell’impianto
per la pratica di diversi sport, sia come insistenza nella stessa
area di più impianti coordinati;
economicità tenendo conto del rapporto tra costi (di costruzione
e gestione) e benefici (praticanti i servizi), per tipologie
omogenee;
gestibilità degli impianti e risparmi energetici;
sicurezza e comfort per praticanti e pubblico;
apertura a tutti eventualmente secondo fasce orarie.
Ove la regione nel cui ambito territoriale debba predisporsi il
programma, abbia già adottato prima del 31 marzo 1988 una propria
specifica normativa di intervento o programmatoria contenente i
parametri, potrà dare applicazione all’anzidetta normativa.

Art. 3.

Presentazione delle domande. Termine e documentazione.

Le domande, in carta legale, dovranno essere presentate alla
regione e alla delegazione regionale del CONI di rispettiva
competenza, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile se consegnate
agli uffici competenti della regione entro il termine suindicato
ovvero se spedite entro lo stesso termine a mezzo di raccomandata con
avviso di ricevimento.
Le domande, sottoscritte dal legale rappresentante dell’ente e
complete di tutti gli elementi indicati nel modello allegato al
presente decreto, dovranno essere corredate dalla seguente
documentazione tecnica:
1) relazione tecnica illustrativa, da inviare in allegato alla
regione da cui si rilevi la rispondenza dell’iniziativa alle finalità
della legge 6 marzo 1987, n. 65, come modificata dalla legge 21 marzo
1988, n. 92, e si deduca chiaramente il territorio ed il bacino
d’utenza dell’impianto da realizzare, anche in rapporto a strutture
già esistenti nella zona; la relazione dovrà comprendere il
preventivo di massima delle opere da eseguire;
2) elaborati di progetto, da inviare in allegato alle regioni
contenenti la chiara identificazione delle opere da eseguire con
disegno di insieme in numero e scala idonei a consentire
l’individuazione e lo sviluppo completo dell’impianto.
Le domande debbono indicare espressamente le provvidenze di cui si
intende fruire.
I soggetti abilitati a richiedere il finanziamento attraverso mutui
ventennali da contrarre con la Cassa depositi e prestiti possono
richiedere che, in via subordinata, le opere stesse siano ammesse a
fruire del contributo previsto dall’art. 2, comma 1-ter, ed 1-quater
della legge n. 65/1987 come modificato dall’art. 1, comma 5, del
decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 marzo 1988, n. 92, relativo a mutui da contrarre con
l’Istituto per il credito sportivo.
Saranno comunque prese in considerazione le domande che facciano
esplicito riferimento a documentazione già inviata in data
antecedente al presente decreto.

Art. 4.

Revoca dei benefici.

L’intervento finanziario pubblico cui si riferiscono i criteri e
parametri definiti dal presente decreto è soggetto a revoca con le
modalità previste dall’art. 8, comma 2, della legge n. 92 del 1988.

(é omesso l’allegato).

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