Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità d...

Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano.

dm 14/07/1988 [MOD]

ACQUE POTABILI E ACQUEDOTTI
Decreto Ministeriale 14 luglio 1988 (in Gazz. Uff., 30 agosto, n.
203). – Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di
qualità delle acque destinate al consumo umano.

Il Ministro della sanità, di concerto con il Ministro
dell’ambiente:
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
236, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 152 del 30 giugno 1988; Viste le
richieste delle regioni ai sensi dell’art. 16, comma 1, del decreto
del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, tendenti alla
determinazione, da parte delle competenti autorità statali, del
valore massimo ammissibile di superamento delle concentrazioni
massime ammissibili stabilite per i requisiti di qualità delle acque
destinate al consumo umano; Sentito il Consiglio superiore di sanità
che si è espresso in data 11 luglio 1988;
Decreta:

Art. 1. 1. Le deroghe ai requisiti di qualità delle acque destinate
al consumo umano, disposte dall’autorità regionale ai sensi degli
articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 24
maggio 1988, n. 236, non possono superare i valori massimi
ammissibili (VMA) indicati nel successivo art. 2 per i singoli
parametri suscettibili di deroga e devono tenere conto delle
osservazioni eventualmente riportate a fianco di ciascun parametro.
2. La durata temporale delle deroghe non deve superare il termine
del 31 dicembre 1991.

Art. 2. 1. I parametri, con i rispettivi valori massimi ammissibili
e le relative osservazioni, individuati ai sensi dell’art. 16 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, sono
i seguenti:
XTAB

Espressione Valore
Parametri dei massimo Osservazioni
risultati ammissibile
(VMA)

a) Ammoniaca (mg/l) NH 4 10 Il VMA indicato può essere
raggiunto solo quando si
accerti che l’ammoniaca è
di origine geologica e
che l’acqua in origine
non presenta indici di
contaminazione biologica.
In certe condizioni, va-
lori elevati di azoto am-
moniacale possono favori-
re la crescita di flora
saprofita e fenomeni di
corrosione nelle tuba-
zioni.

b) Nitrati (mg/l) NO 3 100 Acque con valori superiori
a 50 mg/l non possono es-
sere impiegate per l’ali-
mentazione del neonato e
del bambino fino ad un
anno e per uso abituale
come bevanda di soggetti
a rischio, quali soggetti
debilitati, defedati, con
turbe della crasi ematica

c) Magnesio (mg/l) Mg 125 Il VMA può essere raggiun-
to in presenza di parti-
colari situazioni idro-
geologiche relative al
bacino di alimentazione
delle acque, sempre che
il valore dei solfati
(SO 4) non sia superiore
a 500 ml/l.

d) Manganese (mg/l) Mn 0,2

e) Ferro (mg/l) Fe 1

f) Fluoro (mg/l) F 3-1,4 VMA variabile secondo la
temperatura media dell’a-
ria (da 8 fino a 30 °C)
nella zona geografica
considerata. Per un anno
dall’entrata in vigore
del presente decreto,
per le zone in cui i va-
lori della temperatura
dell’aria sono medio-alti
si ammette una concentra-
zione di 2 mg/l.

g) Solfati (mg/l) SO 4 500 Il VMA può essere raggiun-
to in presenza di parti-
colari situazioni idro-
geologiche relative al
bacino di alimentazione
delle acque.

h) Ossidabilità (mg/l) O 2 10

i) Sodio (mg/l) Na 350 Con una percentuale di
conformità del 90% calco-
lata sul totale dei ri-
sultati analitici di un
periodo di riferimento di
tre anni.
300 Con una percentuale di
conformità dell’80% cal-
colata sul totale dei
risultati analitici di un
periodo di riferimento
di tre anni.

l) Residuo (mg/l) 3000
fisso dopo essicca-
mento a 180 °C

m) Sapore – Possono essere dotati
colore – provvedimenti di deroga
odore per sapore, colore, odore
solo contestualmente ed a
seguito dell’adozione di
analoghi provvedimenti
riguardanti i parametri
più sopra indicati che ne
modificano i valori.

Art. 3. 1. Con l’adozione dei provvedimenti di deroga le regioni
debbono adottare i piani di intervento di cui all’art. 18, comma 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236.
2. I piani di intervento devono essere trasmessi ai Ministri della
sanità e dell’ambiente entro trenta giorni dalla loro adozione, per
la individuazione delle eventuali ulteriori misure di cui all’art.
16, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio
1988, n. 236.
Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Architetto.info