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Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, ...

Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell'autorità giudiziaria in materia civile e penale.

dpr 27/07/1988 n. 00000352

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO (PERSONALE)
Decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1988, n. 352 (in
Gazz. Uff., 18 agosto, n. 193). – Adeguamento dei compensi spettanti
ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le
operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in
materia civile e penale.

Il Presidente della Repubblica:
Vista la legge 8 luglio 1980, n. 319; Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 14 novembre 1983, n. 820, che ha
approvato le tabelle contenenti la misura degli onorari fissi e
variabili dei periti e dei consulenti tecnici; Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 30 marzo 1984, n. 103, che ha proceduto
all’adeguamento degli onorari commisurati al tempo spettanti a
periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori; Considerato che
l’art. 10 della legge citata prevede che ogni tre anni può essere
adeguata la misura degli onorari fissi, variabili o commisurati al
tempo spettanti alle citate categorie, in relazione alla variazione,
accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati verificatesi nel triennio precedente;
Considerato che la misura degli onorari predetti non appare più
adeguata; Ritenuta pertanto l’opportunità di procedere al suo
adeguamento; Valutata la variazione, accertata dall’ISTAT,
dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e
impiegati verificatesi dal dicembre 1984 al dicembre 1987, e
comunicata con nota n. 6840 in data 6 aprile 1988; Sulla proposta del
Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del
tesoro;
Decreta:

Art. 1. Gli onorari di cui all’art. 4 della legge 8 luglio 1980, n.
319, sono stabiliti nella misura di L. 18.000 per la prima vacazione
e di L. 10.000 per ciascuna delle vacazioni successive.

Art. 2. Le tabelle approvate con il decreto del Presidente della
Repubblica 14 novembre 1983, n. 820, sono sostituite dalle tabelle
allegate al presente decreto.

Art. 3. Il presente decreto entra in vigore nel decimoquinto giorno
successivo a quello della sua pubblicazione.
All’onere derivante dall’attuazione del presente decreto si fa
fronte con gli stanziamenti del cap. 1859 dello stato di previsione
della spesa del Ministero di grazia e giustizia per l’anno
finanziario 1988 e dei corrispondenti capitoli per gli anni
successivi.

Decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1988, n. 352 (in
Gazz. Uff., 18 agosto, n. 193). – Adeguamento dei compensi spettanti
ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le
operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in
materia civile e penale.

TABELLE

contenenti la misura degli onorari fissi e di quelli variabili dei
periti e dei consulenti tecnici, per le operazioni eseguite su
disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale, in
attuazione dell’art. 2 della legge 8 luglio 1980, n. 319.

Articolo 1.

Per la determinazione degli onorari a percentuale si ha riguardo
per la perizia al valore del bene o di altra utilità oggetto
dell’accertamento determinato sulla base di elementi obiettivi
risultanti dagli atti del processo e per la consulenza tecnica al
valore della controversia; se non è possibile applicare i criteri
predetti gli onorari sono commisurati al tempo ritenuto necessario
allo svolgimento dell’incarico e sono determinati in base alle
vacazioni.

Articolo 2.
Per la perizia o la consulenza tecnica in materia amministrativa,
contabile e fiscale, spetta al perito o al consulente tecnico un
onorario a percentuale calcolato per scaglioni.

fino a L. 10.000.000 dal 2,97 al 5,95%;
da L. 10.000.001 e fino a L. 20.000.000 dal 2,38 al 4,76%;
da L. 20.000.001 e fino a L. 50.000.000 dall’ 1,78 al 3,57%;
da L. 50.000.001 e fino a L. 100.000.000 dall’1,49 al 2,97%;
da L. 100.000.001 e fino a L. 200.000.000 dall’1,19 al 2,38%;
da L. 200.000.001 e fino a L. 500.000.000 dallo 0,59 all’1,19%;
da L. 500.000.001 fino e non oltre L. 1.000.000.000 dallo 0,3 allo
0,6%.

é in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a lire
centosettantottomila.

Articolo 3.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di valutazione di
aziende, enti patrimoniali, situazioni aziendali, patrimoni,
avviamento, diritti a titolo di risarcimento di danni, diritti
aziendali e industriali nonchè relativi a beni mobili in genere,
spetta al perito o al consulente tecnico un onorario determinato ai
sensi dell’articolo precedente e ridotto alla metà.
é in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a lire
centosettantottomila.

Articolo 4.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di bilancio e
relativo conto dei profitti e perdite spetta al perito o al
consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

A) Sul totale delle attività
: fino a L. 100.000.000 dallo 0,24 allo 0,48;
da L. 100.000.001 e fino a L. 200.000.000 dallo 0,089 alllo
0,178%;
da L. 200.000.001 e fino a L. 500.000.000 dallo 0,059 allo 0,119;
da L. 500.000.001 e fino a L. 1.000.000.000 dallo 0,03 allo
0,06%;
da L. 1.000.000.001 e fino a L. 2.000.000.000 dallo 0,0149 allo
0,0298%;
da L. 2.000.000.001 fino e non oltre L. 5.000.000.000 dallo
0,0059 allo 0,0119%;
B) Sul totale dei ricavi lordi:
fino a L. 500.000.000 dallo 0,059 allo 0,119%; (1)
da L. 500.000.001 e fino a L. 1.000.000.000 dallo 0,03 allo
0,06%; (1)
da L. 1.000.000.001 e fino a L. 2.000.000.000 dallo 0,0119 allo
0,0238%; (1)
da L. 2.000.000.001 fino e non oltre lire 10.000.000.000 dallo
0,0059 allo 0,0119%.(1)

I suddetti onorari sono ridotti alla metà se la formazione del
bilancio riguarda società, enti o imprese che non svolgono alcuna
attività commerciale od industriale o la cui attività sia limitata
alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo
godimento di redditi patrimoniali; tale disposizione non si applica
agli enti pubblici.
é in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a lire
centosettantottomila.

(1) [Così rettificato in Gazz. Uff. 8 novembre 1989, n. 261]

Articolo 5.

Salvo quanto previsto nell’articolo precedente per la perizia o la
consulenza tecnica in materia di inventari, rendiconti e situazioni
contabili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da
lire centosettantottomila a lire unmilionecentonovantamila.

Articolo 6.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni
spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale
calcolato per scaglioni sull’ammontare complessivo della somma
ammessa:

fino a L. 6.000.000 dal 2,97 al 5,95%;
da L. 6.000.001 e fino a L. 10.000.000 dal 2,38 al 4,76%;
da L. 10.000.001 e fino a L. 20.000.000 dal 2,08 al 4,16%;
da L. 20.000.001 e fino a L. 50.000.000 dal 1,78 al 3,57%;
da L. 50.000.001 e fino a L. 100.000.000 dall’1,19 al 2,38%;
da L. 100.000.001 e fino a L. 200.000.000 dallo 0,89 all’1,78%;
da L. 200.000.001 e fino a L. 500.000.000 dallo 0,446 allo
0,892%;
da L. 500.000.001 fino e non oltre L. 1.000.000.000 dallo 0,149
allo 0,298%.
In ogni caso è dovuto un compenso non inferiore a lire
centosettantottomila.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie
particolari spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a
percentuale calcolato per scaglioni sull’ammontare complessivo della
somma liquidata:
fino a L. 6.000.000 dal 2,08 al 4,16%;
da L. 6.000.001 e fino a L. 10.000.000 dall’1,78 al 3,57%;
da L. 10.000.001 e fino a L. 30.000.000 dallo 0,89 all’1,78%;
da L. 30.000.001 e fino a L. 60.000.000 dallo 0,446 allo 0,892%;
da L. 60.000.001 e fino a L. 100.000.000 dallo 0,3 allo 0,6%;
da L. 100.000.001 fino e non oltre L. 200.000.000 dallo 0,149
allo 0,298%.
In ogni caso è dovuto un compenso non inferiore a lire
centosettantottomila.

Articolo 7.

Per la perizia o la consulenza tecnica espletata con metodo
attuariale in materia di ricostruzione di posizioni retributive o
previdenziali, di prestiti, di nude proprietà e usufrutti, di
ammortamenti finanziari, di adeguamento al costo della vita e
rivalutazione monetaria, spetta al perito o al consulente tecnico un
onorario da lire centosettantottomila a lire
cinquecentonovantacinquemila.
Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di verifica di
basi tecniche di gestioni previdenziali e assistenziali, di riserve
matematiche individuali e valori di riscatto di anzianità pregressa
ai fini del trattamento di previdenza e quiescenza, spetta al perito
o al consulente tecnico un onorario da lire duecentotrentottomila a
lire settecentoquattordicimila.

Articolo 8.

Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di accertamento
di stato di equilibrio tecnico finanziario di gestioni previdenziali
e assistenziali spetta al perito o al consulente tecnico un onorario
a percentuale calcolato per scaglioni sull’ammontare delle entrate,
effettive o presunte, dell’anno cui si riferisce la valutazione:
fino a L. 200.000.000 dallo 0,42 allo 0,83%;
da L. 200.000.001 e fino a L. 500.000.000 dallo 0,24 allo 0,48%;
da L. 500.000.001 e fino a L. 1.000.000.000 dallo 0,18 allo
0,36%;
da L. 1.000.000.001 e…

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