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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 1988, n. 527, recante disposizioni urgenti in materia di emergenze connesse allo smaltimento dei rifiuti industriali.

l 10/02/1989 n. 00000045

INQUINAMENTO
Legge 10 febbraio 1989, n. 45 (in Gazz. Uff., 11 febbraio, n. 35). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14
dicembre 1988, n. 527, recante disposizioni urgenti in materia di
emergenze connesse allo smaltimento dei rifiuti industriali.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 14 dicembre 1988, n. 527, recante
disposizioni urgenti in materia di emergenze connesse allo
smaltimento dei rifiuti industriali, è convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 14
DICEMBRE 1988, N. 527

All’art. 1:
il comma 1 è sostituito dal seguente:
<<1. Per i rifiuti speciali industriali e per quelli tossici e
nocivi prodotti in Italia e provenienti da operazioni di bonifica di
aree ubicate in Paesi esteri trasportati via mare per i quali sia
accertata una situazione di emergenza, si provvede con decreto del
Ministro per il coordinamento della protezione civile di concerto con
il Ministro dell’ambiente, sentiti le regioni e gli enti locali
interessati in ordine alla individuazione del porto di attracco e del
sito per lo stoccaggio provvisorio controllato, alle modalità di
smaltimento e alla definizione degli interventi necessari, ivi
compresi quelli indispensabili per assicurare le condizioni di
sicurezza e salvaguardia ambientale delle aree interessate. Nel caso
di mancata intesa con le regioni si provvede con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per il coordinamento
della protezione civile, di concerto con il Ministro dell’ambiente>>;
al comma 2, le parole: <<definiti con il decreto del Presidente
del Consiglio>> sono soppresse;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
<<2-bis. L’art. 9-decies del decreto-legge 9 settembre 1988, n.
397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n.
475, è abrogato.
2-ter. I rifiuti provenienti da strutture sanitarie, con ciò
intendendo tutte le strutture pubbliche e private che, nell’ambito
delle disposizioni dettate dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833,
erogano in forma organizzata e continuativa le prestazioni sanitarie
per il raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 2 della
medesima legge, sono considerati rifiuti speciali non assimilabili ai
rifiuti urbani.
2-quater. Il Ministro dell’ambiente, d’intesa con il Ministro della
sanità, individua le frazioni dei rifiuti ospedalieri da qualificare
come assimilabili ai rifiuti solidi urbani nonchè le eventuali
ulteriori categorie che abbisognano di particolari sistemi di
smaltimento.
2-quinquies. La durata dello stoccaggio temporaneo dei rifiuti
speciali di cui al comma 2-ter non deve superare quarantotto ore.Al
direttore o responsabile sanitario della struttura pubblica o privata
compete la sorveglianza ed il rispetto della presente norma fino al
conferimento dei rifiuti speciali all’operatore autorizzato al
trasporto verso l’impianto di smaltimento.
2-sexies. I rifiuti speciali di cui al comma 2-ter debbono essere
smaltiti mediante termodistruzione presso impianti autorizzati ai
sensi delle vigenti norme in materia di smaltimento dei rifiuti.
2-septies. Nel caso in cui non siano disponibili nel territorio
delle singole regioni strutture che assicurino la termodistruzione,
ai sensi delle vigenti disposizioni, il Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro della sanità, definisce i criteri specifici
per l’adeguamento entro il 31 dicembre 1989 dei piani regionali di
smaltimento nonchè modalità per l’adeguamento degli impianti e per
l’ammissione prioritaria ai finanziamenti del FIO destinati
all’ambiente.
2-octies. La disposizione del comma 2-sexies si applica a decorrere
dai termini fissati nei decreti previsti dal comma 2-septies, da
adottare entro il 30 aprile 1989.
2-novies. All’art. 3, comma 5, del decreto-legge 9 settembre 1988,
n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988,
n. 475, le parole: “di quelli di cui al n. 3) del terzo comma” sono
sostituite dalle seguenti: “di quelli di cui al n. 3) del quarto
comma”>>.
All’art. 2, il comma 1 è sostituito dal seguente:
<<1. Per il finanziamento degli interventi di cui all’art. 1, il
fondo per la protezione civile è integrato della somma di lire 20
miliardi per l’anno 1988 e di lire 60 miliardi per l’anno 1989. Al
relativo onere si provvede, per quanto attiene all’anno 1988,
mediante riduzione di importo pari a lire 20 miliardi dello
stanziamento iscritto al capitolo 7103 dello stato di previsione del
Ministero dell’ambiente per l’anno 1988, intendendosi
corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui all’art.
18, comma 1, lettera f), della legge 11 marzo 1988, n. 67. All’onere
concernente l’anno 1989 si provvede mediante riduzione di importo
pari a lire 60 miliardi dello stanziamento iscritto al capitolo 9001
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1989,
all’uopo utilizzando l’accantonamento “Programma di salvaguardia
ambientale ivi compreso il risanamento del mare Adriatico.Norme
generali sui parchi nazionali e le altre riserve naturali. Progetti
per i bacini idrografici interregionali e per il bacino
dell’Arno”>>.

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