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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, recante misure urgenti per fronteggiare l'eccezionale carenza di disponibilità abitative.

l 21/02/1989 n. 00000061

LOCAZIONE DI COSE
Legge 21 febbraio 1989, n. 61 (in Gazz. Uff., 27 febbraio, n. 48). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30
dicembre 1988, n. 551, recante misure urgenti per fronteggiare
l’eccezionale carenza di disponibilità abitative.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato:
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, recante
misure urgenti per fronteggiare l’eccezionale carenza di
disponibilità abitative, è convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 30
DICEMBRE 1988, N. 551

All’art. 1:
al comma 1, le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle
seguenti:
<<a) nei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova,
Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonchè nei comuni
confinanti con gli stessi;
b) negli altri comuni capoluogo di provincia;
c) nei comuni, considerati ad alta tensione abitativa,
individuati nella delibera CIPE 30 maggio 1985, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 143, del 19 giugno 1985, non compresi nelle
lettere precedenti;
d) nei comuni di cui alla delibera CIPE 8 aprile 1987, n. 152,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 1987, non
compresi nelle lettere a), b) e c)>>;
il comma 2 è sostituito dal seguente:
<<2. Nei comuni terremotati della Campania e della Basilicata,
anche se compresi nelle lettere a), b), c) e d) del comma 1, la
sospensione ha effetto sino al 31 dicembre 1989>>;
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
<<2-bis. é aumentata al cinquanta per cento la quota di cui al
secondo comma dell’art. 17 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94. Gli
enti ivi previsti, entro trenta giorni dalla stipula del contratto
con lo sfrattato, devono darne comunicazione al di lui locatore, a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al domicilio eletto
risultante dalla copia del provvedimento di rilascio allegato alla
richiesta di locazione.
2-ter. Nell’ambito della quota di cui al comma 2-bis gli stessi
enti dovranno dare la precedenza agli eventuali sfrattati da propri
immobili venduti frazionatamente>>.
Dopo l’art. 1 è inserito il seguente:
<<Art. 1-bis. – 1. Durante il periodo di sospensione
dell’esecuzione il conduttore è tenuto a corrispondere, ai sensi
dell’art. 1591 del codice civile, una somma mensile pari
all’ammontare del canone dovuto alla cessazione del contratto, cui si
applicano gli aggiornamenti previsti dall’art. 24 della legge 27
luglio 1978, n. 392, maggiorato del venti per cento. Durante il
periodo predetto sono altresì dovuti gli oneri accessori di cui
all’art. 9 della citata legge n. 392 del 1978>>.
All’art. 2:
al comma 2, le parole: <<la decadenza dalla>> sono sostituite
dalle seguenti: <<che non si applica la>>;
al comma 3, le parole: <<di cui al comma 1 dell’art. 1>> sono
soppresse.
All’art. 3:
al comma 1, le parole: <<dal 1° maggio 1989>> sono soppresse;
al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<, nonchè
alle esecuzioni dei titoli per i quali non è disposta la
sospensione>>;
al comma 4, sono premesse le parole: <<Nei casi di cui al comma
3>>; le parole: <<nella misura delle spese effettivamente sostenute>>
sono sostituite dalle seguenti: <<nella misura come sopra
determinata>>;
al comma 5, la parola: <<residui>> è soppressa; le parole: <<nei
commi 2, 3 e 4>> sono sostituite dalle seguenti: <<nei commi 2 e 3>>.
All’art. 4:
al comma 1, lettera a), dopo la parola: <<che>> sono inserite le
seguenti: <<la nomina e>>;
la lettera b) è sostituita dalla seguente:
<<b) dal sindaco del comune capoluogo o da un suo delegato
nonchè, per le deliberazioni attinenti al comune che rappresenta, dal
sindaco, o da un suo delegato, del comune interessato>>;
la lettera c) è sostituita dalla seguente:
<<c) da un rappresentante sia delle organizzazioni degli
inquilini sia di quelle dei proprietari nominati, di comune accordo,
dalle rispettive associazioni maggiormente rappresentative a livello
nazionale>>;
alla lettera d) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<o
da un suo delegato>>;
le lettere e), f) e g) sono sostituite dalle seguenti:
<<e) da un rappresentante nominato di comune accordo dalle
organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative
a livello nazionale;
f) da un rappresentante nominato di comune accordo dalle
organizzazioni sindacali degli imprenditori maggiormente
rappresentative a livello nazionale;
g) da un rappresentante nominato di comune accordo dagli enti
assicurativi e previdenziali presenti nella provincia>>;
è aggiunto, in fine, il seguente comma:
<<1-bis. I rappresentanti di cui alle lettere c), e), f), g) ed
h) dovranno essere nominati entro trenta giorni dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del presente
decreto. In difetto e fino alle designazioni, tutte da comunicarsi al
prefetto, la commissione funzionerà con le residue componenti>>.
L’art. 8 è sostituito dal seguente:
<<Art. 8. – 1. In caso di inadempimento, sopravvenuto alla
scadenza del contratto, agli obblighi di cui all’art. 1591 del codice
civile, si applica il comma 2 dell’art. 2>>.
All’art. 9, comma 1; nel capoverso, dopo le parole: <<dal
conduttore>> sono inserite le seguenti: <<o, in difetto, offerto dal
locatore o comunque risultante dalla sentenza di primo grado>>.

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