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Norme sui sedili non imbottiti e non rivestiti installati nei teatri, ...

Norme sui sedili non imbottiti e non rivestiti installati nei teatri, cinematografi ed altri locali di pubblico spettacolo.

dm 15/11/1989

VIGILI DEL FUOCO
Decreto Ministeriale 15 novembre 1989 (in Gazz. Uff., 12 dicembre, n.
289). – Norme sui sedili non imbottiti e non rivestiti installati nei
teatri, cinematografi ed altri locali di pubblico spettacolo.

Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro del turismo e
dello spettacolo:
Visto il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro del turismo e dello spettacolo del 6 luglio 1983, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 23 luglio 1983, sul comportamento
al fuoco delle strutture e dei materiali da impiegarsi nella
costruzione di teatri, cinematografi ed altri locali di pubblico
spettacolo in genere; Visto il decreto del Ministro dell’interno del
26 giugno 1984, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 25
agosto 1984 (supplemento ordinario) sulla classificazione di reazione
al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione
incendi; Sentito il parere del comitato centrale tecnico scientifico
per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577; Rilevata la
necessità di chiarire il contenuto del punto 4), lettera b),
dell’art. 2 del decreto ministeriale 6 luglio 1983 e di dettare
contestualmente norme transitorie di applicazione;
Decreta:

Art. 1. Il punto 4), lettera b), dell’art. 2 del decreto
ministeriale 6 luglio 1983 è abrogato.

Art. 2. I sedili non imbottiti o non rivestiti già installati alla
data di entrata in vigore del presente decreto e costituiti da
materiali rigidi combustibili non classificati alla reazione al fuoco
con le procedure di cui al decreto ministeriale 26 giugno 1984,
possono rimanere in opera fino al 31 dicembre 1998.
I suddetti sedili installati in data successiva a quella di entrata
in vigore del presente decreto dovranno essere classificati e
risultare di classe di reazione al fuoco non superiore a 2; nel caso
in cui siano previsti accorgimenti migliorativi delle condizioni di
sicurezza dei locali, come indicato all’art. 2 del decreto
ministeriale 6 luglio 1983, possono risultare di classe non superiore
a 3.

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