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Revisione generale degli estimi del catasto terreni....

Revisione generale degli estimi del catasto terreni.

dm 20/01/1990 [MOD]

CATASTO E REGISTRI IMMOBILIARI
Decreto Ministeriale 20 gennaio 1990 (in Gazz. Uff., 7 febbraio, n.
31). – Revisione generale degli estimi del catasto terreni.

Il Ministro delle finanze:
Visti gli articoli 24, 25, 29 e 31 del decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, testo unico delle imposte sui
redditi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 604, concernente, fra l’altro, la revisione degli
estimi e del classamento del catasto terreni; Ritenuto che occorre
provvedere alla attuazione della revisione generale degli estimi dei
terreni mediante nuove tariffe di reddito dominicale, di reddito
agrario e deduzioni fuori tariffa; Visto il conforme parere espresso
dalla commissione censuaria centrale nella seduta del 30 novembre
1989, con deliberazione n. 3660 in pari data;
Decreta:

L’amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali è
autorizzata a procedere alla revisione delle tariffe di reddito
dominicale e di reddito agrario dei terreni ed alla determinazione di
nuove deduzioni fuori tariffa, secondo i criteri stabiliti dal
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 604, e
contemplati dal testo unico delle leggi del nuovo catasto terreni,
approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1527, dal regolamento
del testo unico approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1539
e dal regio decreto-legge 4 aprile 1939, n. 589, convertito, con
modificazioni, nella legge 29 giugno 1939, n. 976.
Gli uffici tecnici erariali sono tenuti a sentire preventivamente
nel merito i comuni competenti per territorio.
Alle quantità medie ordinarie dei prodotti e dei mezzi di
produzione deve essere applicata, di norma, la media dei prezzi
correnti nel biennio 1988-89. Per quanto riguarda i prezzi dei
prodotti e dei mezzi di produzione soggetti ad andamenti di mercato
particolarmente oscillanti è tuttavia consentito di far ricorso
eccezionalmente ad un periodo di maggior durata ovvero ad uno solo
degli anni del biennio, quando vi siano fondati motivi per ritenere
che il riferimento alla media del biennio dia luogo a previsioni non
congrue.
In ogni caso il costo del lavoro manuale, compreso quello prestato
dallo stesso conduttore, deve essere computato sulla base della media
delle tariffe salariali vigenti nel medesimo periodo.
Le tariffe di reddito dominicale e di reddito agrario saranno
approvate con le procedure previste dagli articoli 30, 31 e 32 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650.
I fondi necessari saranno resi disponibili sugli ordinari capitoli
di spesa a partire dall’esercizio 1990.

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