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Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti.

L 05/03/1990 n. 00000045 VIGENTE

SICUREZZA SOCIALE (ASSICURAZIONI OBBLIGATORIE)
Legge 5 marzo 1990, n. 45 (in Gazz. Uff., 9 marzo 1990, n. 57). —
Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini
previdenziali per i liberi professionisti.

(Omissis).

Art. 1.

Facoltà di ricongiunzione.

1. Al lavoratore dipendente, pubblico o privato, o al lavoratore
autonomo, che sia stato iscritto a forme obbligatorie di previdenza
per liberi professionisti, è data facoltà, ai fini del diritto e
della misura di un’unica pensione, di chiedere la ricongiunzione di
tutti i periodi di contribuzione presso le sopracitate forme
previdenziali, nella gestione cui risulta iscritto in qualità di
lavoratore dipendente o autonomo.
2. Analoga facoltà è data al libero professionista che sia stato
iscritto a forme obbligatorie di previdenza per lavoratori
dipendenti, pubblici o privati, o per lavoratori autonomi, ai fini
della ricongiunzione di tutti i periodi di contribuzione presso le
medesime forme previdenziali, nella gestione cui risulta iscritto in
qualità di libero professionista.
3. Sono parimenti ricongiungibili i periodi di contribuzione presso
diverse gestioni previdenziali per liberi professionisti.
4. Dopo il compimento dell’età pensionabile la ricongiunzione, ai
fini del diritto e della misura di un’unica pensione, può essere
richiesta in alternativa, presso una gestione nella quale si possano
far valere almeno dieci anni di contribuzione continuativa in regime
obbligatorio in relazione ad attività effettivamente esercitata.
5. Il libero professionista che goda della erogazione di una
pensione di anzianità, può chiedere all’ente erogatore la
ricongiunzione del periodo assicurativo successivamente maturato e la
liquidazione di un supplemento di pensione commisurato alla nuova
contribuzione trasferita. La richiesta di ricongiunzione può essere
esercitata una sola volta, entro un anno dalla cessazione della
successiva contribuzione. Sono a totale carico del richiedente le
eventuali differenze tra la riserva matematica necessaria per la
copertura assicurativa relativa al periodo utile considerato e le
somme effettivamente versate, ai sensi dell’articolo 2 (1).

(1) La Corte costituzionale, con sentenza 5 marzo 1999, n. 61, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo nella
parte in cui non prevede, in favore dell’assicurato che non abbia
maturato il diritto ad un trattamento pensionistico in alcuna delle
gestioni nelle quali è, o è stato iscritto, in alternativa alla
ricongiunzione, il diritto di avvalersi dei periodi assicurativi
pregressi nei limiti e secondo i principi indicati in motivazione.

Art. 2.

Modalità di ricongiunzione.

1. Ai fini di cui all’articolo 1, la gestione o le gestioni
interessate trasferiscono a quella in cui opera la ricongiunzione
l’ammontare dei contributi di loro pertinenza maggiorati
dell’interesse composto al tasso annuo del 4,50 per cento.
2. La gestione presso la quale si effettua la ricongiunzione delle
posizioni assicurative pone a carico del richiedente la somma
risultante dalla differenza tra la riserva matematica, determinata in
base all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, necessaria
per la copertura assicurativa relativa al periodo utile considerato,
e le somme versate dalle gestioni o dalle gestioni assicurative a
norma del comma 1 (1).
3. Il pagamento della somma di cui al comma 2 può essere
effettuato, su domanda, in un numero di rate mensili non superiore
alla metà delle mensilità corrispondenti ai periodi ricongiunti, con
la maggiorazione di un interesse annuo composto pari al tasso di
variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati accertato dall’ISTAT con riferimento
al periodo di dodici mesi che termina al 31 dicembre dell’anno
precedente.
4. Il debito residuo al momento della decorrenza della pensione può
essere recuperato ratealmente sulla pensione stessa fino al
raggiungimento del numero di rate indicato nel comma 3 (2).

(1) Vedi d.m. 4 marzo 1993.
(2) La Corte costituzionale, con sentenza 5 marzo 1999, n. 61, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo nella
parte in cui non prevede, in favore dell’assicurato che non abbia
maturato il diritto ad un trattamento pensionistico in alcuna delle
gestioni nelle quali è, o è stato iscritto, in alternativa alla
ricongiunzione, il diritto di avvalersi dei periodi assicurativi
pregressi nei limiti e secondo i principi indicati in motivazione.

Art. 3.

Esercizio della facoltà.

1. Le facoltà di cui all’articolo 1 possono essere esercitate una
sola volta, salvo che il richiedente non possa far valere,
successivamente alla data da cui ha effetto la prima ricongiunzione,
un periodo di assicurazione di almeno dieci anni, di cui almeno
cinque di contribuzione continuativa in regime obbligatorio in
relazione ad attività effettivamente esercitata.
2. La facoltà di chiedere la ricongiunzione di ulteriori periodi di
contribuzione successivi alla data da cui ha effetto la prima
ricongiunzione e per i quali non sussistano i requisiti di cui al
comma 1, può esercitarsi solo all’atto del pensionamento e solo
presso la gestione sulla quale sia stata precedentemente accentrata
la posizione assicurativa.

Art. 4.

Adempimenti gestionali e criteri di trasferimento.

1. Per gli effetti di cui agli articoli 1 e 2 la gestione
previdenziale presso cui si intende accentrare la posizione
assicurativa chiede, entro sessanta giorni dalla data della domanda
di ricongiunzione, alla gestione o alle gestioni interessate tutti
gli elementi necessari od utili per la costituzione della posizione
assicurativa e la determinazione dell’onere di riscatto. Tali
elementi devono essere comunicati entro novanta giorni dalla data
della richiesta.
2. Entro centottanta giorni dalla data della domanda, la gestione
presso cui si accentra la posizione assicurativa comunica
all’interessato l’ammontare dell’onere a suo carico nonché il
prospetto delle possibili rateizzazioni. Ove la relativa somma non
sia versata, in tutto o almeno per la parte corrispondente alle prime
tre rate, alla gestione di cui sopra entro i sessanta giorni
successivi alla ricezione della comunicazione, o non sia presentata
entro lo stesso termine la domanda di rateazione di cui all’articolo
2, comma 3, s’intende che l’interessato abbia rinunciato alle facoltà
di cui all’articolo 1.
3. Il versamento, anche parziale, dell’importo dovuto determina
l’irrevocabilità della domanda di ricongiunzione.
4. La gestione competente, avvenuto il versamento di cui al comma
2, chiede alla gestione o alle gestioni interessate il trasferimento
degli importi relativi ai periodi di assicurazione o di iscrizione di
loro pertinenza secondo i seguenti criteri:
a) i contributi, obbligatori o volontari, sono maggiorati degli
interessi annui composti al tasso del 4,50 per cento a decorrere dal
primo giorno dell’anno successivo a quello cui si riferiscono e fino
al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello nel quale
si effettua il trasferimento;
b) le somme relative ai periodi riscattati sono maggiorate degli
interessi annui composti al tasso del 4,50 per cento a decorrere dal
primo giorno dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il
versamento dell’intero valore di riscatto o della prima rata di esso
e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello in
cui si effettua il versamento; non sono soggetti al trasferimento gli
eventuali interessi di dilazione incassati dalla gestione
trasferente;
c) per i periodi coperti da contribuzione figurativa, o
riconoscibili figurativamente nella gestione di provenienza, sono
trasferiti gli importi corrispondenti ai contributi figurativi base
ed integrativi senza alcuna maggiorazione per interessi; il
trasferimento si effettua anche se la copertura figurativa è stata
effettuata nella gestione medesima senza alcuna attribuzione di
fondi.
5. Dagli importi da trasferire sono escluse le somme riscosse ma
non destinate al finanziamento della gestione pensionistica.
6. Il trasferimento delle somme deve essere effettuato entro
sessanta giorni dalla data della richiesta. In caso di ritardato
trasferimento la gestione debitrice è tenuta alla corresponsione, in
aggiunta agli importi dovuti, di un interesse annuo al tasso del 6
per cento a decorrere dal sessantunesimo giorno successivo alla data
della richiesta.

Art. 5.

Determinazione del diritto e della misura della pensione.

1. Le norme per la determinazione del diritto e della misura della
pensione unica derivante dalla ricongiunzione dei periodi
assicurativi sono quelle in vigore nella gestione presso la quale si
accentra la posizione assicurativa, purché i periodi di contribuzione
ricongiunti non siano inferiori a 35 anni o sia stata raggiunta l’età
per il collocamento a riposo per aver maturato il diritto alla
pensione di vecchiaia, fatte salve le specifiche norme per la
pensione di inabilità o invalidità.
2. Per i contributi versati in misura fissa si assume quale reddito
o retribuzione, agli effetti pensionistici, il decuplo dei contributi
medesimi.

Art. 6.

Coincidenza di periodi di …

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