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Approvazione del modello di registro da tenere dagli esercenti arti e professioni in regime di contabilità ordinaria.

dm 15/09/1990

REDDITI (IMPOSTE SUI)
Decreto Ministeriale 15 settembre 1990 (in Gazz. Uff., 19 settembre,
n. 219). – Approvazione del modello di registro da tenere dagli
esercenti arti e professioni in regime di contabilità ordinaria.

Il Ministro delle finanze:
Visti gli articoli da 14 a 22 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, concernente <<Disposizioni
comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi>>; Visto
il quarto comma dell’art. 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, aggiunto dall’art. 8, comma
6-bis, del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, che ha istituito
il regime di contabilità ordinaria per gli esercenti arti e
professioni che nel periodo di imposta precedente hanno percepito
compensi per ammontare superiore a 360 milioni di lire ovvero che,
pur avendo percepito compensi non superiori a tale limite, optano per
detto regime; Vista la lettera a) del predetto quarto comma, in base
alla quale i contribuenti soggetti al regime di contabilità ordinaria
devono tenere un registro nel quale annotare cronologicamente le
operazioni produttive di componenti positivi e negativi di reddito
integrate dalle movimentazioni finanziarie inerenti all’esercizio
dell’arte o professione, compresi gli utilizzi delle somme percepite,
ancorchè estranei all’esercizio dell’arte o professione nonchè gli
estremi dei conti correnti bancari utilizzati per le movimentazioni
predette; Considerato che, ai sensi del quinto comma dell’art. 19 del
decreto n. 600 del 1973, aggiunto dall’art. 8, comma 6-bis, del
decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, con decreti del Ministro delle
finanze possono essere stabiliti appositi modelli dei registri di cui
al comma 4 dell’art. 19 del decreto n. 600 del 1973; Ravvisata
l’opportunita di provvedere al riguardo;
Decreta:

Art. 1. É approvato l’annesso modello in conformità del quale le
persone fisiche e le società o associazioni di cui all’art. 5 del
testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, esercenti arti
e professioni in regime di contabilità ordinaria, anche per effetto
di opzione, devono tenere, a partire dal 1° gennaio 1991, il registro
previsto dall’art. 19, quarto comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, in
sostituzione di quelli previsti dal primo e terzo comma del predetto
art. 19. Il registro si intende conforme al modello anche se, in
riferimento alle singole voci in esso indicate, vengono operate
ulteriori sottoclassificazioni delle medesime.
Il registro indicato nel comma precedente, ove integrato con i dati
richiesti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, e tenuto con le modalità ivi previste, sostituisce a
tutti gli effetti quelli prescritti ai fini dell’imposta sul valore
aggiunto.

Art. 2. I soggetti indicati nei precedenti articoli, che nel
periodo di imposta 1989 hanno percepito compensi per un ammontare,
ragguagliato ad anno, non superiore a 360 milioni di lire e che,
entro il 30 settembre 1990, optano, con le modalità di cui all’art.
8, comma 6- quater, del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165,
per il regime ordinario di contabilità, devono integrare i registri
previsti dai commi primo e terzo dell’art. 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, annotando le
movimentazioni finanziarie inerenti all’esercizio dell’arte o
professione, compresi gli utilizzi delle somme percepite, ancorchè
estranei all’esercizio stesso, relative alle operazioni effettuate a
partire dalla suindicata data del 30 settembre 1990, nonchè tenere le
apposite scritture di cui all’art. 19, quarto comma, lettera d), del
decreto n. 600 del 1973, nelle quali vanno annotati, entro la data di
presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 1990,
i compensi e le altre somme erogati a partire dal 30 settembre 1990.
Fermo restando l’obbligo della tenuta dei registri e delle apposite
scritture indicati nel precedente comma, l’annotazione delle
movimentazioni finanziarie prevista nello stesso comma può essere
effettuata in un registro da tenere con i criteri e le modalità di
cui all’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600.

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