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Regolamento recante organizzazione della Direzione generale della difesa del suolo.

dm 06/10/1990 n. 00000460

MINISTERO LAVORI PUBBLICI
Decreto Ministeriale 6 ottobre 1990, n. 460 (in Gazz. Uff., 7 agosto,
n. 184). — Regolamento recante organizzazione della Direzione
generale della difesa del suolo.

Il Ministro dei lavori pubblici:

Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il
riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo; Visto
l’art. 5 della stessa legge che definisce le attribuzioni statali in
materia di difesa del suolo, fissando, tra l’altro, le competenze del
Ministro dei lavori pubblici; Visto l’art. 7 della legge stessa,
comma 1, che attribuisce alla Direzione generale delle acque e degli
impianti elettrici del Ministero dei lavori pubblici la denominazione
di Direzione generale della difesa del suolo e demanda alla stessa
direzione le funzioni di segreteria del Comitato nazionale della
difesa del suolo, istituito ai sensi dell’art. 6 della legge, oltre a
quelle già di sua competenza e a quelle attribuite al Ministero dei
lavori pubblici ai sensi dell’art. 5; Considerato che il richiamato
art. 7, comma 3, stabilisce che, con decreto del Ministro dei lavori
pubblici, si provveda alla organizzazione della Direzione generale
della difesa del suolo, in modo da dotarla delle strutture tecniche,
degli strumenti, degli istituti e delle risorse necessari, tra
l’altro, a garantire il più efficace supporto dell’attività del
Comitato nazionale della difesa del suolo; Visto il decreto
ministeriale 26 settembre 1985, n. 16415, con il quale si è
provveduto alla ricognizione degli uffici del Ministero dei lavori
pubblici costituiti a livello dirigenziale; Visto l’art. 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400; Sentito il consiglio di
amministrazione nella seduta del 21 febbraio 1990; Udito il parere
del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del 31 maggio
1990; Vista la comunicazione inviata al Presidente del Consiglio dei
Ministri con nota n. 185 del 3 agosto 1990;

Decreta:

Art. 1.

Attribuzioni della Direzione generale della difesa del suolo.

1. Ai sensi dell’art. 7, comma 1, della legge 18 maggio 1989, n.
183, la Direzione generale della difesa del suolo esercita, oltre
alle attribuzioni di competenza della Direzione generale delle acque
e degli impianti elettrici, le funzioni di segreteria del Comitato
nazionale della difesa del suolo, nonchè quelle attribuite al
Ministero dei lavori pubblici a norma dell’art. 5 della stessa legge.
2. Alla Direzione generale della difesa del suolo è preposto un
dirigente generale con funzioni di direttore generale coadiuvato da
un dirigente superiore del ruolo amministrativo con funzioni di vice
direttore generale.

Art. 2.

Organizzazione della Direzione generale.

1. L’organizzazione della Direzione generale della difesa del suolo
si articola nei seguenti uffici e servizi:

ufficio territoriale area A;
ufficio territoriale area B;
ufficio territoriale area C;
ufficio territoriale area D;
ufficio territoriale area E;
ufficio informativo;
ufficio piani e programmi;
ufficio studi, affari generali e coordinamento legislativo;
ufficio segreteria del Comitato nazionale per la difesa del
suolo;
ufficio per i servizi generali di direzione.

Art. 3.

Aree di competenza degli uffici territoriali.

1. L’ufficio territoriale area A esercita le funzioni indicate nel
successivo art. 4 relativamente all’ambito territoriale identificato
come area A, comprendente i bacini del Veneto; Friuli-Venezia Giulia
e Trentino-Alto Adige, esclusi i bacini afferenti al Po.
2. L’ufficio territoriale area B esercita le funzioni indicate nel
successivo art. 4 relativamente all’ambito territoriale identificato
come area B, comprendente i bacini del Piemonte; Valle d’Aosta;
Lombardia; ed i bacini afferenti al Po della Liguria, Emilia-Romagna,
Veneto e Trentino-Alto Adige.

3. L’ufficio territoriale area C esercita le funzioni indicate nel
successivo art. 4 relativamente all’ambito territoriale identificato
come area C, comprendente i bacini della Toscana, esclusi quelli
afferenti al Tevere; Umbria, limitatamente alla parte afferente al
bacino dell’Arno; Emilia-Romagna esclusi i bacini afferenti al Po;
Marche, esclusi i bacini afferenti al Tevere; Liguria esclusi i
bacini afferenti al Po; isole dell’arcipelago Toscano e Sardegna.
4. L’ufficio territoriale area D esercita le funzioni indicate nel
successivo art. 4 relativamente all’ambito territoriale identificato
come area D, comprendente i bacini del Lazio e Abruzzo esclusi i
bacini afferenti al Liri; Umbria, esclusi i bacini afferenti
all’Arno; Molise relativamente ai bacini del Sangro e del Trigno,
isole del Lazio e Sicilia.
5. L’ufficio territoriale area E esercita le funzioni indicate nel
successivo art. 4 relativamente all’ambito territoriale identificato
come area E, comprendente i bacini della Campania; Puglia; Calabria;
Basilicata; Molise, esclusi i bacini del Sangro e Trigno; isole della
Campania.

Art. 4.

Funzioni e articolazione dell’ufficio territoriale.

1. L’ufficio territoriale esercita le funzioni di competenza della
Direzione generale riferibili agli ambiti territoriali individuati
nell’art. 3; promuove e cura i rapporti, per la Direzione, con le
autorità competenti nell’area territoriale ad esso affidata;
rappresenta inoltre la Direzione stessa nei consessi istituzionali,
localmente competenti, a cui la direzione partecipa. Svolge le
funzioni e le attività relative sia all’attuazione della legge n.
183/1989 sia alle competenze in precedenza attribuite alla Direzione
generale delle acque e degli impianti elettrici riferibili all’ambito
territoriale ad esso assegnato.
2. In particolare, sono comprese tra le funzioni esercitate
dall’ufficio in attuazione della legge n. 183/1989, relativamente
all’area di competenza di ciascun ufficio, quelle concernenti:
a) l’istruttoria preliminare sulle ripartizioni degli
stanziamenti e sui programmi di intervento ai fini della formulazione
del parere di competenza del Comitato nazionale della difesa del
suolo di cui all’art. 6, comma 7, lettere d) e e) della legge n.
183/1989;
b) la raccolta e la verifica delle relazioni regionali sull’uso
del suolo e sulle condizioni dell’assetto idrogeologico ai fini della
predisposizione della relazione nazionale;
c) l’attività di supporto al Ministro dei lavori pubblici quale
componente dei comitati istituzionali delle autorità di bacino;
d) le istruttorie e le verifiche necessarie ai fini delle
valutazioni e determinazioni del Comitato nazionale della difesa del
suolo sui piani di bacino nonchè ai fini di assicurare il
coordinamento previsto dall’art. 5, comma 2, lettera e), della legge
n. 183/1989;
e) la verifica dello stato di attuazione della legge, nonchè la
predisposizione degli atti conseguenti alle eventuali inadempienze e
la raccolta degli elementi e dei dati per la relazione sullo stato di
attuazione dei programmi triennali;
f) l’istruttoria preliminare ai fini della adozione dei
provvedimenti di competenza del Ministro dei lavori pubblici di cui
all’art. 5, comma 2, lettera d), della legge n. 183/1989.

3.L’ufficio territoriale esercita altresì le funzioni in precedenza
svolte dalla Direzione delle acque e degli impianti elettrici
relativamente all’area di competenza e, in particolare, quelle
concernenti:
vigilanza su enti pubblici e consorzi, sdemanializzazione relitti
d’alveo e pertinenze idrauliche, dichiarazioni di pubblicità delle
acque, elenchi delle acque pubbliche, concessioni di derivazioni di
acque pubbliche, concessione contributi per dighe di ritenuta,
gestione sovraccanoni concessioni per impianti idroelettrici,
varianti al piano regolatore generale degli acquedotti,
autorizzazioni di elettrodotti, istruttorie per il finanziamento di
acquedotti, istruttorie e pareri per l’esecuzione delle opere di
competenza e per incarichi di studi, ricerche e progettazioni;
predisposizione di elementi istruttori per il contenzioso relativo a
provvedimenti, attinenti all’area territoriale di competenza;
predisposizione di elementi di risposta relativi ad interrogazioni
parlamentari nelle questioni di competenza.

4. Agli uffici territoriali A, B e C è preposto un funzionario con
la qualifica di primo dirigente del ruolo tecnico. Agli uffici
territoriali D e E è preposto un funzionario con qualifica di primo
dirigente del ruolo amministrativo.
5. L’ufficio territoriale si articola nelle seguenti unità:

unità tecnica;
unità amministrativa;
unità informatica.

Art. 5.

Funzioni e articolazione dell’ufficio piani e programmi.

1. L’ufficio piani e programmi esercita le funzioni di competenza
della Direzione generale connesse con l’adempimento dei compiti di
pianificazione e programmazione su scala nazionale. Attende alla
verifica di coerenza e di compatibilità delle determinazioni assunte
dagli organi di bacino in materia di pianificazione e programmazione
con i criteri e gli indirizzi generali fissati a livello centrale con
riferimento, tra l’altro, alle esigenze di coordinamento previste
dall’art. 5, comma 2, lettera e), della legge n. 183/1989. Esercita
compiti di supporto del direttore generale nelle attività da svolgere
di concerto con le altre amministrazioni centrali.
2. In particolare, l’ufficio piani e programmi esercita le seguenti
funzioni ed attività in attuazione della …

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