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Misure urgenti di sicurezza per i beni culturali. Modificazion...

Misure urgenti di sicurezza per i beni culturali. Modificazioni alle leggi 1 marzo 1975, n. 44, 7 agosto 1982, n. 526, 27 giugno 1985, n. 332.

L 29/12/1990 n. 00000431 VIGENTE

CULTURA E BENI CULTURALI
Legge 29 dicembre 1990, n. 431 (in Gazz. Uff., 14 gennaio 1991, n.
11). — Misure urgenti di sicurezza per i beni culturali.
Modificazioni alle leggi 1 marzo 1975, n. 44, 7 agosto 1982, n. 526,
27 giugno 1985, n. 332.

(Omissis).

Art. 1.

1. Per l’adozione, l’integrazione e il perfezionamento degli
impianti di prevenzione e sicurezza a tutela del patrimonio
architettonico, archeologico, artistico-storico, bibliografico e
archivistico, è autorizzata, nel biennio 1990-1991, la spesa di lire
82 miliardi, di cui lire 51,4 miliardi nel 1990 e lire 30,6 miliardi
nel 1991.
2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, gli organi del Ministero per i beni culturali e
ambientali (1) propongono ai rispettivi uffici centrali il programma
biennale degli interventi di cui al comma 1. Nei successivi trenta
giorni il Ministro per i beni culturali e ambientali (1), sentito il
Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali (2), approva,
con proprio decreto, il piano biennale degli interventi da
realizzare.
3. Enti pubblici e privati possono chiedere al Ministero per i beni
culturali e ambientali (1) l’intervento diretto dello Stato per
l’adozione, l’integrazione e il perfezionamento degli impianti di
sicurezza, previa dimostrazione della impossibilità a provvedervi a
proprie spese.

(1) Ora per i beni e le attività culturali.
(2) Leggasi Consiglio per i beni culturali e ambientali.

Art. 2.

1. I progetti esecutivi degli interventi diretti, inclusi nel piano
biennale di cui all’articolo 1, sono predisposti ed approvati dai
competenti organi del Ministero per i beni culturali e ambientali
(1). In caso di dichiarata impossibilità, la predisposizione dei
progetti può essere affidata, mediante apposita convenzione, ad
istituti specializzati o a qualificati professionisti. I compensi per
gli incarichi affidati gravano sugli stanziamenti iscritti nel piano
biennale per i singoli interventi.
2. Per gli interventi non diretti dello Stato sui beni culturali
non statali, inclusi nel piano biennale, sono concessi contributi
fino all’importo massimo del 70 per cento della spesa riconosciuta. I
relativi progetti, presentati dagli interessati ai competenti organi
periferici del Ministero per i beni culturali e ambientali (1), sono
approvati dal Ministro, sentito il parere del competente comitato di
settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali. I
contributi possono essere corrisposti sia in corso d’opera, sulla
base degli stati di avanzamento, che a saldo a lavori ultimati,
previa verifica da parte dei competenti organi periferici del
Ministero per i beni culturali e ambientali (1), alla condizione che
i beni oggetto dell’intervento siano accessibili al pubblico secondo
modalità fissate caso per caso da apposite convenzioni da stipularsi
tra il Ministero per i beni culturali e ambientali (1) e gli
interessati.
3. Il parere del Consiglio nazionale per i beni culturali e
ambientali (2), espresso ai sensi del comma 2 dell’articolo 1,
sostituisce i pareri previsti dalla legge 21 dicembre 1961, n. 1552.

(1) Ora per i beni e le attività culturali.
(2) Leggasi Consiglio per i beni culturali e ambientali.

Art. 3.

1. Gli interventi di importo non superiore a lire 200 milioni sono
realizzati in economia o a licitazione privata o, previa
autorizzazione ministeriale e a condizione che siano valutate almeno
tre offerte, a trattativa privata.

Art. 4.

1. I limiti di spesa stabiliti con le leggi 1° marzo 1975, n. 44 e
28 dicembre 1977, n. 970, e con il decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1978, n. 509, come da ultimo elevati
dall’articolo 24 della legge 7 agosto 1982, n. 526, sono
quintuplicati.
2. Le disposizioni di cui agli articoli 7, 8 e 9 della legge 1°
marzo 1975, n. 44, sono estese agli interventi sul patrimonio
bibliografico ed archivistico ed ai competenti organi del Ministero
per i beni culturali e ambientali (1).

(1) Ora per i beni e le attività culturali.

Art. 5.

1. (Omissis) (1).

(1) Sostituisce l’art. 3, l. 27 giugno 1985, n. 332.

Art. 6.

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari a
lire 51,4 miliardi per l’anno 1990, a lire 51,6 miliardi per l’anno
1991 e a lire 21 miliardi per ciascuno degli anni 1992 e 1993, ivi
comprese le minori entrate di cui all’articolo 5, si provvede:
a) quanto a lire 51,4 miliardi per il 1990, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per il medesimo
anno finanziario, all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento:
<<Interventi per il potenziamento delle attività di restauro,
recupero, valorizzazione, catalogazione del patrimonio culturale,
nonché per il finanziamento dei progetti in attuazione di piani
paesistici regionali>>;
b) quanto a lire 51,6 miliardi per il 1991, a lire 21 miliardi
per il 1992 e a lire 21 miliardi per il 1993, mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1991-1993, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per il 1991, all’uopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento: <<Interventi per il potenziamento delle attività di
restauro, recupero, valorizzazione, catalogazione del patrimonio
culturale, nonché per il finanziamento dei progetti in attuazione di
piani paesistici regionali>>.
2. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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