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Regolamento concernente la riorganizzazione ed il potenziamento d...

Regolamento concernente la riorganizzazione ed il potenziamento dei Servizi tecnici nazionali geologico, idrografico e areografico, sismico e dighe nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 9 della legge 18 maggio 1989, n. 183 (1).

24/01/1991 n. 00000085 [MOD]

ACQUE PUBBLICHE
Decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 1991, n. 85 (in
Gazz. Uff., 18 marzo, n. 65). — Regolamento concernente la
riorganizzazione ed il potenziamento dei Servizi tecnici nazionali
geologico, idrografico e mareografico, sismico e dighe nell’ambito
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 9
della legge 18 maggio 1989, n. 183 (1).

Il Presidente della Repubblica:

Visto l’art. 87 della Costituzione; Vista la legge 18 maggio 1989,
n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale
della difesa del suolo, che all’art. 9 demanda ad apposito
regolamento la riorganizzazione ed il potenziamento dei Servizi
tecnici nazionali; Visto l’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante disciplina dell’attività di Governo ed ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri; Udito il parere del Consiglio
di Stato, reso nell’adunanza generale del 4 ottobre 1990; Sentite le
competenti commissioni parlamentari; Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 dicembre 1990;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto
con i Ministri dei lavori pubblici, dell’ambiente, dell’agricoltura e
delle foreste, dell’università e della ricerca scientifica e
tecnologica, per il coordinamento della protezione civile, per gli
interventi straordinari nel Mezzogiorno e del tesoro;

Emana il seguente decreto:

Art. 1. 1. É approvato l’accluso regolamento, composto di ventotto
articoli e vistato dal proponente, concernente la riorganizzazione ed
il potenziamento dei Servizi tecnici nazionali geologico, idrografico
e mareografico, sismico e dighe nell’ambito della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 9 della legge 18 maggio
1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e
funzionale della difesa del suolo.

Decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 1991, n. 85 (in
Gazz. Uff., 18 marzo, n. 65). — Regolamento concernente la
riorganizzazione ed il potenziamento dei Servizi tecnici nazionali
geologico, idrografico e mareografico, sismico e dighe nell’ambito
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 9
della legge 18 maggio 1989, n. 183.

REGOLAMENTO

per la riorganizzazione ed il potenziamento dei servizi
tecnici nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Capo I
NORME GENERALI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI

Art. 1.

Ambito di applicazione.

1. In attuazione dell’art. 9 della legge 18 maggio 1989, n. 183, di
seguito denominata <<legge>>, il presente regolamento disciplina
l’ordinamento dei Servizi tecnici nazionali istituiti presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e stabilisce i criteri generali
per l’organizzazione, la formazione dei ruoli del personale,
l’attribuzione della dirigenza, la struttura e la gestione del
sistema informativo unico, il funzionamento dei predetti Servizi.

Art. 2.

Sistema dei Servizi tecnici nazionali.

1. Costituiscono il sistema dei Servizi tecnici nazionali, di
seguito denominati <<Servizi>>:

a) il Servizio dighe;
b) il Servizio geologico;
c) il Servizio idrografico e mareografico;
d) il Servizio sismico.

2. Con successivi decreti del Presidente della Repubblica saranno
istituiti ulteriori Servizi tecnici dello Stato in conformità
all’art. 9, comma 2, della legge e introdotte ulteriori modificazioni
all’attuale ordinamento dei Servizi per assicurare ai sensi dello
stesso art. 9, comma 1, la piena autonomia scientifica, tecnica,
organizzativa ed operativa dei Servizi.

Art. 3.

Organi.

1. Sono organi del sistema dei Servizi tecnici nazionali:

a) il Comitato dei Ministri di cui all’art. 4 della legge, di
seguito denominato <<Comitato>>;
b) il presidente del consiglio dei direttori;
c) il consiglio dei direttori;
d) i direttori dei Servizi;
e) i consigli scientifici.

Art. 4.

Il Comitato dei Ministri.

1. Fatte salve le competenze stabilite dalla legge, il Comitato dei
Ministri, nell’ambito del potere di alta vigilanza:

a) predispone gli atti di indirizzo e coordinamento dei Servizi
tecnici nazionali ai sensi dell’art. 4, comma 3, della legge e
propone gli stanziamenti di cui all’art. 21, comma 2, lettera d),
della stessa;
b) indica al consiglio dei direttori le eventuali, concrete e
puntuali misure da adottare;
c) esamina la relazione annuale sulla attività svolta ed adotta
gli opportuni provvedimenti;
d) chiede informazioni a quanto altro ritenuto necessario per
l’esercizio delle funzioni attribuite.

2. Al Comitato partecipano anche i Ministri non facenti parte del
Comitato stesso, quando vengano trattate questioni che riguardino i
relativi Dicasteri.
3. Il comitato si avvale per le funzioni di segreteria dell’ufficio
per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.

Art. 5.

Il presidente del consiglio dei direttori.

1. Il presidente del consiglio dei direttori:

a) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato dei
Ministri;
b) trasmette al Comitato, con eventuali osservazioni, le
relazioni annuali sull’attività dei servizi;
c) convoca e presiede il consiglio dei direttori;
d) dà attuazione alle deliberazioni del consiglio dei direttori;
e) sovraintende al servizio di segreteria del consiglio dei
direttori.

Art. 6.

Il consiglio dei direttori.

1. Il consiglio dei direttori assicura:

a) il raccolto delle attività di studio e ricerca, di intervento
operativo, di consulenza e degli altri compiti istituzionali
assegnati a ciascuno dei Servizi;
b) il coordinamento delle attività e l’integrazione delle
conoscenze tecnico-scientifiche tra gli organismi di cui all’art. 9,
comma 7, della legge;
c) l’armonizzazione dell’attività dei Servizi tecnici dei
soggetti di cui all’art. 1, comma 4, della legge con quella dei
singoli servizi, allo scopo di assicurare la necessaria omogeneità ed
evitare duplicazioni e sovrapposizioni d’interventi; allo svolgimento
di tali funzioni concorrono, nell’ambito delle proprie attribuzioni,
le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.

2. Il consiglio dei direttori acquisisce e aggiorna le informazioni
sulla consistenza e sulle modalità di funzionamento dei sistemi di
controllo e sorveglianza del territorio gestiti dai soggetti di cui
all’art. 1, comma 4, della legge. Allo svolgimento di tali funzioni
concorrono nell’ambito delle proprie attribuzioni le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano.
3. Il Consiglio dei direttori in particolare:

a) propone al Comitato dei Ministri gli atti d’indirizzo e
coordinamento dell’attività dei Servizi;
b) verifica la coerenza dei programmi triennali ed annuali di
attività dei Servizi, nonchè la loro conformità agli indirizzi
espressi dal Comitato dei Ministri ed apporta le relative correzioni
ed integrazioni;
c) verifica la compatibilità dei programmi di attività degli
altri soggetti di cui all’art. 9, comma 7, della legge e propone al
Comitato dei Ministri l’adozione delle misure necessarie per
assicurare il loro coordinamento con i programmi dei Servizi;
d) esprime parere sugli atti amministrativi, da adottarsi con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che non debbano
essere preventivamente sottoposti al parere del consiglio di
amministrazione;
e) esprime pareri su tutte le questioni sottopostegli dal
Comitato dei Ministri;
f) predispone criteri, metodi e standards di raccolta,
elaborazione e consultazione dei dati relativi all’attività
conoscitiva dei Servizi;
g) assicura il coordinamento degli organismi di cui all’art. 9,
comma 7, della legge nella predisposizione e l’aggiornamento di
criteri, metodi e standards per lo svolgimento dell’attività
conoscitiva, predisponendo le relazioni illustrative di
accompagnamento.

4. Il consiglio dei direttori può invitare alle proprie sedute
esperti.

Art. 7.

Sistema informativo unico e rete nazionale integrati
di rilevamento e sorveglianza.

1. Il sistema informativo unico costituisce l’integrazione delle
banche dati, delle conoscenze e degli studi resi disponibili dai
Servizi, dagli altri soggetti rappresentati nel consiglio dei
direttori e dai soggetti di cui all’art. 1, comma 4, della legge,
nonchè da altri organismi pubblici che disimpegnano funzioni connesse
con la difesa del suolo.
2. La rete nazionale di rilevamento e sorveglianza costituisce un
sistema articolato di reti i cui nodi si identificano con i Servizi e
con gli altri organismi di cui al comma 1.
3. Nella realizzazione del sistema informativo unico e della rete
nazionale, i soggetti di cui ai commi 1 e 2 osservano gli standards e
le prescrizioni tecniche di cui all’art. 2 della legge.
4. Il consiglio dei direttori assicura il funzionamento del sistema
informativo unico e della rete nazionale integrati di rilevamento e
sorveglianza in conformità alle deliberazioni di cui all’art. 4 della
legge, secondo i seguenti criteri generali:

a) le attrezzature e le apparecchiature del sistema devono …

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