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Revisione della normativa in materia di credito fondiario, edilizio ed alle opere pubbliche.

l 06/06/1991 n. 00000175 [ABR]

CREDITO EDILIZIO E FONDIARIO
Legge 6 giugno 1991, n. 175 (in Gazz. Uff., 10 giugno, n. 134). —
Revisione della normativa in materia di credito fondiario, edilizio
ed alle opere pubbliche.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:
Capo I
ENTI DI CREDITO FONDIARIO, EDILIZIO ED ALLE OPERE PUBBLICHE

Art. 1. 1. Gli istituti e le sezioni di credito fondiario ed
edilizio, di seguito indicati complessivamente come <<Enti>>, sono
abilitati ad effettuare operazioni di credito fondiario, di credito
edilizio e di credito alle opere pubbliche ed impianti di pubblica
utilità. Gli Enti costituiti in forma di società per azioni possono
essere altresì abilitati all’esercizio di altri tipi di attività
creditizia a medio e lungo termine e operano secondo quanto previsto
dall’art. 18, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n.
356.
2. Entro il termine di due anni dalla data di entrata in vigore
della presente legge le sezioni autonome per il finanziamento di
opere pubbliche ed impianti di pubblica utilità, istituite ai sensi
delle leggi 6 marzo 1950, n. 108, e 11 marzo 1958, n. 238 e
successive modificazioni e integrazioni, devono essere assorbite
dagli Enti presso i quali sono costituite.
3. Entro il medesimo termine di cui al comma 2 le sezioni di
credito fondiario devono assumere la forma di società per azioni.
Tale scopo è conseguito attraverso operazioni di ristrutturazione di
cui all’art. 1 della legge 30 luglio 1990, n. 218.
4. Ove ne ricorrano i presupposti, si applicano, ad ogni effetto,
l’art. 2, comma 1, l’art. 3 e l’art. 7, commi 1, 2, 4 e 5, della
citata legge n. 218 del 1990 e i decreti legislativi 20 novembre
1990, n. 356 e 20 novembre 1990, n. 357.

Art. 2. 1. L’autorizzazione per l’esercizio del credito fondiario,
edilizio ed alle opere pubbliche può essere accordata soltanto ad
Enti costituiti sotto forma di società per azioni.
2. L’autorizzazione è rilasciata dalla Banca d’Italia alle
condizioni dalla stessa stabilite in applicazione del decreto del
Presidente della Repubblica 27 giugno 1985, n. 350.
3. La costituzione di nuovi Enti non è soggetta alle disposizioni
previste dall’art. 21 della legge 4 giugno 1985, n. 281.

Art. 3. 1. Gli atti costitutivi e gli statuti degli Enti devono
adeguarsi alle disposizioni della presente legge e devono tra l’altro
prevedere l’ammontare del capitale e le norme per il suo aumento, le
categorie dei partecipanti in base agli ordinamenti in vigore, le
modalità di trasferimento dei titoli di partecipazione al capitale e
disciplinare gli organi, l’organizzazione ed il funzionamento degli
Enti.
2. Gli statuti e le relative modifiche vengono approvati con
decreto del Ministro del tesoro, sentito il Comitato
interministeriale per il credito e il risparmio.
3. Gli statuti degli Enti costituiti in forma di società per azioni
e le relative modifiche sono approvati dalla Banca d’Italia ai sensi
dell’art. 28 del regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 marzo 1938, n. 141 e
successive modificazioni e integrazioni.

Capo II
OPERAZIONI DI CREDITO FONDIARIO

Art. 4. 1. Il credito fondiario ha per oggetto:

a) la concessione di mutui, di durata non inferiore a cinque
anni, garantiti da ipoteca di primo grado su immobili fino al 75 per
cento del loro valore, ferme restando le disposizioni di legge che
stabiliscono percentuali diverse. Sono considerate come garantite da
ipoteca di primo grado le operazioni destinate al rimborso dei
crediti già iscritti, quando per effetto di tale rimborso le
operazioni vengono ad essere garantite da ipoteca di primo grado. Le
operazioni possono essere perfezionate anche prima che si verifichi
interamente la surrogazione nell’ipoteca o nel privilegio, iscritti a
garanzia del credito rimborsato, purchè sia costituita in deposito
una somma sufficiente a garantire il rimborso della precedente
passività e utilizzabile per il rimborso stesso;
b) la concessione di anticipazioni di durata superiore a diciotto
mesi, garantite da ipoteca, alle stesse condizioni previste per i
mutui alla lettera a).

2. Non è di ostacolo alle operazioni di credito fondiario la
precedenza di iscrizioni ipotecarie, ove il valore di esse, unito
alla somma da mutuare o da concedere in anticipazione, non ecceda il
75 per cento del valore dell’immobile. Qualora le precedenti
iscrizioni ipotecarie siano a favore dell’Ente concedente, il nuovo
prestito può fare riferimento, anzichè al valore di queste ultime, al
capitale residuo del precedente mutuo.

Art. 5. 1. L’Ente stipula con il mutuatario un contratto destinato
ad avere effetto dopo che, avvenuta la iscrizione dell’ipoteca ed
eseguiti dal mutuatario e dall’eventuale datore di ipoteca i
richiesti adempimenti, dal certificato del conservatore dei registri
immobiliari non risulti la preesistenza di altre iscrizioni,
privilegi o trascrizioni pregiudizievoli. É fatto comunque salvo,
nell’ipotesi di precedenti iscrizioni ipotecarie, il disposto
dell’art. 4, comma 2.
2. É data facoltà agli incaricati dell’Ente di eseguire ricerche
sui registri catastali ed immobiliari e di rilevarne tutti i dati
occorrenti al disimpegno dell’incarico loro affidato.
3. Accertata la condizione di cui al comma 1, l’avveramento della
quale può anche risultare da dichiarazione notarile, l’Ente consegna
al mutuatario la somma mutuata contro il rilascio di quietanza.
4. Sulla presentazione della quietanza di cui al comma 3, il
conservatore dei registri immobiliari esegue, in margine alla
iscrizione già presa, l’annotazione del pagamento della somma mutuata
e della eventuale variazione nella misura degli interessi convenuta
in relazione all’andamento del mercato finanziario. In tal caso
l’ipoteca iscritta a favore dell’Ente fa collocare nello stesso grado
gli interessi nella misura risultante dall’annotazione stessa.
5. In caso di edificio o complesso condominiale l’Ente consente,
nell’atto di quietanza finale a saldo ed a richiesta del mutuatario,
la suddivisione del mutuo in quote e, correlativamente, il
frazionamento dell’ipoteca a garanzia.
6. Della suddivisione del mutuo e del frazionamento della ipoteca
il conservatore dei registri immobiliari esegue annotazione a margine
dell’iscrizione presa.
7. Agli effetti dei diritti di scritturato e degli emolumenti
ipotecari, nonchè dei compensi e dei diritti spettanti al notaio, gli
atti e le formalità ipotecarie, anche di annotazione, si considerano
come una sola stipula, una sola operazione sui registri immobiliari
ed un solo certificato.
8. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà per la stipula degli
atti relativi alle operazioni di cui alla presente legge.
9. I mutui fondiari concessi ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera
a), possono essere perfezionati anche con la stipulazione di un unico
contratto; in tal caso le somme erogate sono costituite in deposito
cauzionale presso gli Enti mutuanti finchè non sia stata ad essi
giustificata l’assenza di iscrizioni, privilegi o trascrizioni
pregiudizievoli all’ipoteca a garanzia del mutuo e siano adempiute le
altre condizioni stabilite nel contratto.

Art. 6. 1. Il mutuatario può domandare la purgazione dell’immobile
dai privilegi e dalle ipoteche, rimborsando ai creditori iscritti le
somme loro dovute.
2. Le iscrizioni ipotecarie a favore dell’Ente sono comunque valide
ed efficaci, nonostante il sopraggiunto fallimento, quando siano
state prese almeno dieci giorni prima della pubblicazione della
sentenza.
3. Le iscrizioni ipotecarie medesime sono rinnovate nei termini e
nei modi stabiliti dalla legge. L’Ente ha diritto, in ogni tempo, di
conseguire la rinnovazione delle ipoteche.
4. Per gli effetti dell’art. 2839 del codice civile e in deroga al
disposto del n. 2) del secondo comma del detto articolo, l’Ente
elegge il domicilio nel luogo della sua sede.

Art. 7. 1. Le spese per l’iscrizione, riduzione, frazionamento,
rinnovazione e cancellazione di ipoteca sono a carico del debitore.
2. Sono parimenti a carico del debitore le spese:

a) di perizia e degli altri atti necessari relativamente a quanto
disposto dall’art. 8, comma 3;
b) di assicurazione degli immobili contro i danni da incendi di
cui all’art. 19, comma 1;
c) per la trattazione delle operazioni di cui alla presente legge
e la stipula degli atti relativi.

Art. 8. 1. I debitori hanno facoltà di estinguere anticipatamente,
in tutto o in parte, il proprio debito, corrispondendo agli Enti un
compenso, da stabilirsi contrattualmente, correlato al capitale
restituito anticipatamente.
2. I debitori, ogni volta che abbiano estinto la quinta parte del
loro debito originario, hanno diritto ad una riduzione proporzionale
della somma ipotecariamente iscritta. Le riduzioni parziali si
effettuano con l’esibizione al conservatore dei registri immobiliari
di una dichiarazione dell’Ente creditizio autenticata dal notaio.
3. I debitori hanno il diritto di ottenere la parziale liberazione
di uno o più immobili ipotecati in favore dell’Ente quando, dai
documenti da loro prodotti o da perizie, risulti che i rimanenti beni
vincolati rappresentano la garanzia spettante all’Ente per le
rimanenti somme dovute a norma di legge.

Capo III
OPERAZIONI DI CREDITO EDILIZIO

Art. 9. 1. Il credito edilizio ha per o…

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