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Regolamento concernente la concessione dell'utenza del servizio d'informatica per l'accesso alla base informativa del catasto terreni, del catasto edilizio urbano e del catasto geometrico.

DPR 10/07/1991 n. 00000305 VIGENTE

CATASTO E REGISTRI IMMOBILIARI
Decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1991, n. 305 (in
Gazz. Uff., 25 settembre 1991, n. 225). — Regolamento concernente la
concessione dell’utenza del servizio d’informatica per l’accesso alla
base informativa del catasto terreni, del catasto edilizio urbano e
del catasto geometrico.

(Omissis).

Art. 1.

1. Le pubbliche amministrazioni e i privati possono essere
autorizzati a collegarsi, mediante servizio telematico, con il
sistema informativo del Ministero delle finanze per la consultazione
degli atti catastali contenuti negli archivi informatici del catasto
terreni, del catasto edilizio urbano e del catasto geometrico. Tale
collegamento verrà assicurato dai sistemi di elaborazione operanti
presso gli uffici tecnici erariali competenti per territorio nei
limiti delle potenzialità dei sistemi medesimi.

Art. 2.

1. L’autorizzazione al collegamento è concessa, su istanza della
parte interessata, dal Ministro delle finanze o, su sua delega, dal
direttore generale del Dipartimento del territorio che vi provvede
mediante la stipula di apposita convenzione con il richiedente (1).

(1) Articolo così modificato dall’art. 1, d.p.r. 20 maggio 1997, n.
212.

Art. 3.

1. L’autorizzazione è concessa, dopo aver valutato i motivi di
interesse pubblico e le esigenze professionali che presiedono al suo
rilascio, in base alle capacità elaborative e di assorbimento dei
sistemi installati nei singoli uffici tecnici erariali, tenuto conto
anche delle disponibilità di collegamento esistenti al momento del
rilascio.

Art. 4.

1. Sono ammessi ad usufruire del servizio le seguenti categorie di
utenti:
a) categoria A: organi dello Stato, enti pubblici titolari, a
norma di legge, dei diritti di acquisizione o di consultazione
gratuita degli atti dei catasti;
b) categoria B: enti, persone giuridiche non comprese nella
categoria A e persone fisiche.

Art. 5.

1. L’autorizzazione può cessare per le cause previste nella
convenzione di rilascio. Il Ministero delle finanze può revocare,
sospendere o limitare la concessione nel caso in cui subentrino
motivi di interesse pubblico o si verifichino gravi violazioni degli
obblighi assunti dall’utente. La revoca o la limitazione è comunicata
attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, con tassa a
carico del destinatario ed ha effetto dal decimo giorno successivo al
suo ricevimento.

Art. 6.

1. La convenzione decorre dal giorno in cui viene stipulata e scade
il 31 dicembre successivo. La mancanza di disdetta da parte del
Ministero delle finanze o da parte dell’utente, da darsi con
raccomandata da inviare non meno di tre mesi prima della scadenza,
comporta il tacito rinnovo della convenzione per un altro anno. Le
spese della convenzione sono ad esclusivo carico del richiedente.

Art. 7.

1. L’utente dovrà collegarsi all’elaboratore elettronico
dell’ufficio competente per territorio a mezzo di proprie
apparecchiature elettroniche tecnicamente compatibili con la rete. Il
giudizio di compatibilità è di esclusiva competenza della Direzione
generale del Dipartimento del territorio. Le spese di acquisto o di
locazione delle apparecchiature elettroniche, nonché quelle del
collegamento con il concentratore e della utilizzazione delle linee
di telecomunicazioni sono integralmente a carico dell’utente. Ove
necessario, per la realizzazione del collegamento, l’utente dovrà
dotarsi del software per il servizio telematico acquisendone la
licenza d’uso esclusivamente dal Ministero delle finanze che vi potrà
provvedere direttamente od avvalendosi di società all’uopo delegate
(1).

(1) Articolo così modificato dall’art. 1, d.p.r. 20 maggio 1997, n.
212.

Art. 8.

1. Il Ministero delle finanze ha la piena titolarità delle
informazioni memorizzate e l’esclusiva competenza di gestire,
definire o modificare i sistemi di elaborazione, ricerca,
rappresentazione ed organizzazione dei dati. Ha, altresì, la facoltà
di variare la base informativa in relazione alle proprie esigenze
istituzionali, a quelle strutturali ed alle innovazioni tecniche
relative al sistema. Nessuna responsabilità deriva
all’Amministrazione finanziaria per danni di qualsiasi natura,
diretti ed indiretti, per le variazioni suddette, né per eventuali
inesattezze o incompletezze dei dati contenuti negli archivi, né per
eventuali interruzioni tecniche o sospensioni del servizio. Nella
convenzione è inserita apposita clausola con cui il Ministero delle
finanze è esonerato dalle dette responsabilità.

Art. 9.

1. é fatto divieto all’utente di utilizzare le informazioni assunte
per fini diversi da quelli inerenti alla propria attività e da quelli
consentiti dalla normativa vigente in materia di consultazione e di
rilascio di dati e documenti catastali. Non è consentita la
commercializzazione delle informazioni o la loro duplicazione o
riproduzione simultanea su nastri o altri supporti adatti
all’elaborazione elettronica; è fatto, altresì, assoluto divieto di
compiere o tentare di compiere attività di elaborazione elettronica
sui dati memorizzati. La riproduzione in testi e riviste dei
documenti desunti dagli archivi elettronici è consentita soltanto su
espressa autorizzazione della direzione generale del catasto e dei
servizi tecnici erariali e deve contenere l’indicazione dell’ufficio
tecnico erariale emittente, nonché gli estremi dell’atto
autorizzativo.

Art. 10.

1. La violazione dei divieti di cui all’art. 9 comporta la revoca
della concessione e, ove ricorra il caso, la denuncia del fatto
all’autorità giudiziaria.

Art. 11.

1. L’utenza del servizio è concessa dietro pagamento dei
corrispettivi di seguito indicati:
a) cauzione a garanzia degli obblighi derivanti dalla convenzione
da versarsi all’atto della stipula della stessa. L’importo della
cauzione verrà trattenuto dal Ministero delle finanze e sarà
restituito al termine della utenza;
b) canone di abbonamento per ciascun anno della durata della
convenzione da versarsi in rate trimestrali anticipate. Per il primo
anno di durata della convenzione il canone è dovuto in ragione di
tanti dodicesimi quanti sono i mesi intercorrenti fra quello di
stipula e la fine dell’anno. Il mese in cui viene rilasciata
l’autorizzazione è computato nei dodicesimi;
c) addebito a consuntivo per le visure effettuate nel trimestre
precedente in base alla tariffa unitaria in vigore.
2. Gli importi suddetti sono fissati con decreto del Ministro delle
finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, ad eccezione di
quello previsto dalla lettera c) del comma 1 che è determinato nella
stessa misura di quello stabilito dalla tabella A allegata al decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 648, modificato
dall’art. 8, comma 3, del decreto-legge 30 settembre 1989, n. 332,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 1989, n. 384.
Il canone di abbonamento viene revisionato in relazione alla
variazione accertata dall’Istituto centrale di statistica dell’indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati
verificatasi nel biennio precedente.
3. é in facoltà del Ministero delle finanze di fissare, con
apposito decreto motivato da emanarsi di concerto con il Ministero
del tesoro, un ammontare diverso.
4. L’importo dei corrispettivi di cui alle lettere b) e c) del
comma 1 è corrisposto mediante versamento sul conto corrente postale
intestato all’ufficio tecnico erariale competente per territorio, con
imputazione all’apposito capo e capitolo dello stato di previsione
delle entrate del bilancio dello Stato. La cauzione è costituita con
le modalità previste dall’art. 54 del regio decreto 23 maggio 1924,
n. 827, modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 22
maggio 1956, n. 635. L’attestato del versamento deve essere trasmesso
all’amministrazione per il tramite dei suoi organi centrali e
periferici.
5. Il Ministro delle finanze, con proprio decreto, di concerto con
il Ministro del tesoro, può stipulare speciali convenzioni con notai,
ordini, consigli, collegi professionali, enti pubblici erogatori di
servizi e similari categorie di utenti, anche in deroga alle
condizioni stabilite con il provvedimento di cui al comma 4.
6. Le note di addebito devono essere pagate per intero entro trenta
giorni dalla data di emissione, altrimenti sono considerate insolute
a tutti gli effetti (1).
7. Ciascuna nota di addebito riguarda il canone anticipato per il
trimestre in corso e l’ammontare relativo alle visure effettuate nel
trimestre precedente. In caso di insolvenza, relativamente anche ad
una sola nota di addebito, il servizio viene sospeso con diritto del
Ministero delle finanze di rivalersi sulla cauzione. In caso di
ripristino del servizio la cauzione stessa deve essere reintegrata
nella misura allora in vigore. Il collegamento è riattivato soltanto
dopo l’effettuazione dei pagamenti di cui alle lettere b) e c) del
comma 1 (1).

(1) Comma così modificato dall’art. 1, d.p.r. 20 maggio 1997, n.
212.

Art. 12.

1. L’utente che si colleghi al centro con più terminali, è tenuto a
stipulare altrettante convenzion…

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