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Modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui all'art. 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

dm 17/07/1991 [ABR]

RISCALDAMENTO
Decreto Ministeriale 17 luglio 1991 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff. n. 188, del 12 agosto). — Modalità di concessione ed erogazione
dei contributi di cui all’art. 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10,
recante norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in
materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di
sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:

Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante norme per
l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso
razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle
fonti rinnovabili di energia; Visto l’art. 11 della stessa legge che
prevede la concessione di contributi in conto capitale per iniziative
finalizzate al risparmio energetico e all’utilizzazione di fonti
rinnovabili di energia o assimilate; Visto l’art. 18 della stessa
legge che prevede che il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato fissi con proprio decreto le modalità di concessione
ed erogazione dei contributi, le prescrizioni tecniche richieste per
la stesura degli studi di fattibilità e dei progetti esecutivi, le
prescrizioni circa le garanzie di regolare esercizio e di corretta
manutenzione degli impianti incentivati, nonchè il criterio di
valutazione delle domande di finanziamento; Visto il decreto
ministeriale n. 1528 del 25 marzo 1991;

Decreta:
Il decreto ministeriale n. 1528 del 25 marzo 1991 e’ revocato e
sostituito dal persente decreto.

Art. 1.

Ambito di applicazione e ripartizione dei fondi.

1. Per gli obiettivi di cui all’art. 1, della legge 9 gennaio 1991,
n. 10, ai soggetti di cui all’art. 11 della legge stessa, nei casi e
per le iniziative ivi previste, nel rispetto dei vincoli della
vigente normativa comunitaria, possono essere concessi contributi per
lire 220 miliardi per il 1991; per gli anni successivi possono essere
concessi contributi nei limiti dei relativi stanziamenti disponibili.
2. La ripartizione dei fondi, ai sensi del comma 7 dell’art. 38
della legge 9 gennaio 1991, n. 10, è fissata per gli anni successivi
al 1991 con decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della
relativa legge finanziaria.
3. Possono concorrere alla concessione dei contributi le iniziative
con inizio lavori successivo alla data di entrata in vigore della
legge 9 gennaio 1991, n. 10, salvo le iniziative di cui all’art. 10
del presente decreto.
4. Sono escluse dai contributi della legge 9 gennaio 1991, n. 10,
le iniziative per le quali è stato concesso un contributo ai sensi
della legge 29 maggio 1982, n. 308 e successive modificazioni ed
integrazioni.

5. Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
nel sottoporre al CIPE per l’approvazione le direttive di cui
all’art. 2 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, proporrà la
regolamentazione, per i casi non già regolamentati, della
cumulabilità dei contributi di cui alla predetta leg- ge con altre
incentivazioni eventualmente previste da altre leggi a carico del
bilancio dello Stato.

Art. 2.

Presentazione delle domande di contributo.

1. I soggetti di cui all’art. 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10,
che intendono usufruire dei contributi in conto capitale previsti
dall’articolo stesso per il 1991, salvo i casi previsti dall’art. 10
del presente decreto, devono presentare domanda al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato – Direzione generale
delle fonti di energia e delle industrie di base entro sessanta
giorni dalla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del presente decreto. Per gli anni successivi le nuove
domande devono essere presentate a partire dal 15 febbraio e non
oltre il 15 marzo di ciascun anno.
La data di presentazione delle domande è stabilita dal timbro a
data apposto dalla Divisione I – Affari generali, studi e
programmazione della Direzione generale delle fonti di energia e
delle industrie di base.
2. Le domande di contributo devono essere presentate in duplice
copia, di cui una in carta legale, secondo il modello riportato
nell’allegato A e corredate della documentazione ivi indicata,
anch’essa in duplice copia.
Le domande devono riportare l’elenco degli allegati e l’indicazione
del numero totale delle pagine allegate, che dovranno essere numerate
progressivamente e rilegate in uno o più tomi, ciascuno dei quali
dovrà riportare gli estremi della domanda ed il soggetto proponente.
L’insieme della documentazione deve essere presentata in un pacco
sigillato recante all’esterno gli estremi della domanda e il soggetto
proponente.
3. Le domande devono essere firmate dal legale rappresentante del
soggetto richiedente il contributo e corredate della documentazione
attestante il relativo titolo di rappresentanza. Le domande, se
inerenti a iniziative in corso, devono indicare la data di avvenuto
inizio lavori.
4. Ogni domanda deve essere corredata di una scheda tecnica
riassuntiva delle caratteristiche dell’iniziativa per cui si richiede
il contributo. Tale scheda è riportata nell’allegato B al presente
decreto, con riferimento ad una delle seguenti <<tipologie di
intervento>>:
centrali di cogenerazione e teleriscaldamento;
impianti per la generazione di energia;
modifica e ristrutturazione di impianti industriali;
nuovi impianti industriali.

La conformità dei dati contenuti nella scheda tecnica alla
documentazione allegata deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante del soggetto richiedente il contributo.
5. Ogni scheda dovrà essere integrata dal progetto esecutivo,
quando è relativa alla realizzazione o alla modifica di impianti, e
da una relazione che contenga elementi tecnici che illustrino le
finalità dell’iniziativa e ne consentano la valutazione, quando è
relativa a progetti esecutivi o studi di fattibilità.
6. Nel caso di iniziative relative a più <<tipologie di
intervento>>, il richiedente deve inviare schede separate per
ciascuna tipologia.
Le iniziative che sono funzionalmente connesse devono essere
oggetto di unica domanda.
Iniziative funzionalmente non connesse tra di loro, possono essere
presentate con domande separate o con un’unica domanda; in caso di
unica domanda le iniziative saranno oggetto di un’unica valutazione e
non potranno costituire contestualmente oggetto di altre domande di
contributo.
7. Per iniziative rispondenti ai requisiti richiesti dall’art. 11
della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ma non riconducibili alle
<<tipologie di intervento>> di cui al comma 4 del presente articolo,
il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ammette
a valutazione anche domande corredate da scheda tecnica contenente
dati tecnico-economici di dettaglio almeno pari a quelli contenuti
nelle schede suddette.
8. Ogni domanda dovrà essere integrata da una scheda secondo il
modello riportato nell’allegato C attestante il possesso da parte del
soggetto richiedente dei requisiti necessari alla realizzazione e
all’esercizio dell’iniziativa proposta a contributo con particolare
riferimento a quelli economico-finanziari.
9. I dati riportati nella documentazione allegata alla domanda
devono essere adeguatamente giustificati e documentati; in
particolare i dati di costo relativi a forniture di terzi devono
essere documentati ove possibile in base ad offerte e/o ordini e/o
fatture. La vita dell’iniziativa deve essere calcolata in base alla
media ponderata delle aliquote fiscali di ammortamento delle opere
oggetto dell’iniziativa. Nel caso sussistano, per settori diversi,
differenti aliquote fiscali per la medesima tipologia di opera,
queste ultime possono essere utilizzate indifferentemente ai fini
della domanda di contributo.
Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato si
riserva di richiedere, esclusivamente ai fini chiarificatori,
integrazioni alla documentazione presentata che devono pervenire
entro i trenta giorni successivi alla data di richiesta.
Qualora i dati derivino da valutazioni o stime effettuate dal
soggetto richiedente e/o non risultino adeguatamente giustificati e
documentati, il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato si riserva di rettificarli in fase di valutazione e
di sottoporre tali rettifiche al parere del Comitato tecnico
consultivo di cui al comma 10 dell’art. 3.
10. I costi imputabili all’iniziativa devono essere relativi a
spese strettamente connesse al raggiungimento delle finalità di cui
all’art. 1 della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
11. Sono imputabili i costi, al netto IVA, relativi a:
a) acquisto di macchinari degli impianti e delle attrezzature
relative alla realizzazione dell’iniziativa nonchè le relative spese
di trasporto, montaggio e assemblaggio;
b) opere edili strettamente connesse e dimensionate, anche dal
punto di vista funzionale, ai macchinari, agli impianti e alle
attrezzature di cui al precedente punto a) ed esclusivamente dedicate
a questi ultimi;
c) altri impianti indispensabili per l’esercizio nel rispetto
delle vigenti norme, nonchè strumentazioni in grado di consentire la
misura dei parametri caratterizzanti l’iniziativa, dimensionati alle
opere e agli impianti di cui alle precedenti lettere a) e b);
d) spese di direzione lavori e collaudi prev…

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