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Modifiche alla legge 9 aprile 1990, n. 87, concernente interventi ...

Modifiche alla legge 9 aprile 1990, n. 87, concernente interventi urgenti per la zootecnia.

l 08/08/1991 n. 00000252

ZOOTECNIA (GENERALITA’)
Legge 8 agosto 1991, n. 252 (in Gazz. Uff., 13 agosto, n. 189). —
Modifiche alla legge 9 aprile 1990, n. 87, concernente interventi
urgenti per la zootecnia.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. L’art. 1 della legge 9 aprile 1990, n. 87, è sostituito
dal seguente:
<<Art. 1. — 1. Per un intervento straordinario nella zootecnia
da realizzarsi attraverso progetti integrati di rilevanza nazionale,
è autorizzata la spesa di lire 200 miliardi per l’anno 1991.
2. I progetti sono predisposti da società cooperative e da altre
società che assicurino una significativa presenza sui mercati e
devono rispondere alle linee strategiche e ai criteri stabiliti in
apposito programma straordinario, approvato dal CIPE su proposta del
Ministro dell’agricoltura e delle foreste con le procedure di cui
all’art. 2 della legge 8 novembre 1986, n. 752.
3. Per la predisposizione del programma straordinario, la
definizione delle linee strategiche e dei criteri di intervento e il
finanziamento dei progetti, è costituito presso il Ministero
dell’agricoltura e delle foreste il comitato per l’intervento
straordinario nel settore zootecnico.
4. Il comitato di cui al comma 3 esercita la propria attività
osservando, in quanto compatibili, le norme e le procedure stabilite
dal programma approvato dal CIPE ai sensi del comma 2 e quelle
stabilite dal Ministero dell’agricoltura e delle foreste in materia
di provvidenze contributive e creditizie per gli organismi
cooperativi di rilevanza nazionale>>.

2. L’art. 2 della legge 9 aprile 1990, n. 87, è abrogato.
3. Il comma 1 dell’art. 3 della legge 9 aprile 1990, n. 87, è
sostituito dal seguente:

<<1. Il comitato è presieduto dal Ministro dell’agricoltura e
delle foreste o, per sua delega, da uno dei suoi componenti, ed è
composto di otto membri dei quali uno designato dal Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, uno dal Ministro
della sanità, uno dal Ministro del tesoro ed uno dal Ministro del
bilancio e della programmazione economica, nominati, su proposta
dello stesso Ministro dell’agricoltura e delle foreste, con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri; gli altri tre membri sono nominati in
rappresentanza delle regioni secondo quanto previsto dall’art. 4 del
decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418>>.

Art. 2. 1. L’art. 5 della legge 9 aprile 1990, n. 87, è sostituito
dal seguente:

<<Art. 5. — 1. Il comitato promuove, entro tre mesi dalla sua
istituzione, la costituzione di una società per azioni con capitale
sottoscritto per almeno il 51 per cento dal Ministero
dell’agricoltura e delle foreste con le risorse di cui all’art. 1,
comma 1, e, per la quota restante, da istituti di credito di diritto
pubblico, privati o coopertivi, da enti pubblici, anche territoriali,
o da società il cui capitale sia per la maggioranza detenuto da
imprenditori agricoli o loro organismi associativi.
2. La società svolge nel settore zootecnico i compiti previsti dal
programma di cui all’art. 1 approvato dal CIPE. In particolare:

a) accorda fidejussioni a fronte di operazioni creditizie;
b) effettua, previa autorizzazione accordata con decreto del
Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro dell’agricoltura e
delle foreste, operazioni di provvista mediante ricorso al mercato,
anche estero, assistite da garanzia pubblica sul rischio di cambio
entro i limiti previsti dall’art. 2, comma 9, della legge 29 dicembre
1990, n. 405, recante disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1991), da
destinare ad operazioni creditizie di investimento;
c) concede finanziamenti, previo parere di ammissibilità del
gruppo di esperti di cui al comma 4 dell’art. 3, per interventi
relativi alle azioni di risanamento e liquidazione di società;
d) acquisisce quote di partecipazione di società i cui progetti,
previsti dalla presente legge, siano stati approvati dal comitato>>.

2. Il comma 2 dell’art. 3, i commi 1 e 3 dell’art. 4 e l’art. 8
della legge 9 aprile 1990, n. 87, sono abrogati.

Art. 3. 1. All’onere di lire 200 miliardi derivante dall’attuazione
della presente legge per l’anno 1991, ivi compreso quello, valutato
nel limite del 2 per mille, derivante dall’attuazione dell’art. 7,
comma 1, della legge 9 aprile 1990, n. 87, si provvede a carico delle
disponibilità in conto residui del capitolo 7969 dello stato di
previsione del Ministero dell’agricoltura e delle foreste per il
medesimo anno. Le somme non utilizzate entro il 31 dicembre 1991
possono esserlo nell’anno successivo.

Art. 4. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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