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Modalità di pagamento dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili di cui all'art. 1, comma 3, del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299.

dm 07/11/1991

TRIBUTI LOCALI
Decreto Ministeriale 7 novembre 1991 (in Gazz. Uff., 16 novembre, n.
269). — Modalità di pagamento dell’imposta comunale sull’incremento
di valore degli immobili di cui all’art. 1, comma 3, del
decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299.

Il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro:

Visto l’art. 1, comma 3, del decreto-legge 13 settembre 1991, n.
299, con il quale si stabilisce, tra l’altro, che il pagamento
dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili, di
cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 643, deve essere effettuato mediante versamento diretto al
concessionario del servizio di riscossione; Visto l’art. 73 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, che
disciplina il versamento agli enti destinatari delle somme riscosse
dai concessionari mediante versamento diretto; Visto l’art. 1, comma
6, del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, che prevede
l’emanazione di un decreto del Ministro delle finanze, di concerto
con il Ministro del tesoro, per definire le modalità per
l’applicazione delle disposizioni contenute nel comma 3 dello stesso
articolo; Visto l’art. 3 del decreto ministeriale 7 dicembre 1989,
con il quale, tra l’altro, è approvato il modello di scheda sulla
quale il concessionario è tenuto ad annotare i versamenti effettuati
dai contribuenti; Ritenuta la necessità di predisporre, per i
versamenti previsti dal citato art. 1, comma 3, del decreto-legge n.
299, una modulistica specifica e visto l’art. 6 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, che prevede
l’obbligo, per i contribuenti, di utilizzare una apposita distinta di
versamento, conforme al modello approvato con decreto del Ministro
delle finanze, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale; Visto il
conforme parere della commissione consultiva prevista dall’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43,
adottato nell’adunanza del 21 ottobre 1991, prot. n. 141;

Decreta:

Art. 1. Il pagamento delle imposte dovute sugli incrementi di
valore degli immobili ai sensi dell’art. 1, comma 3, del
decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, va effettuato mediante
versamento diretto al concessionario della riscossione nella cui
circoscrizione è compreso il comune in cui ha sede l’ufficio del
registro competente a ricevere la dichiarazione prevista dall’art. 18
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643.

Art. 2. Per il versamento dell’imposta di cui all’art. 1 deve
essere compilata la distinta mod. 9, modulario F., riscossione n. 9,
conforme a quella riportata nell’allegato 1 al presente decreto.
Per il veersamento dell’imposta va utilizzato il codice tributo
8850, gruppo 54.
A fronte di ogni versamento il concessionario rilascia un attestato
e una quietanza di pagamento, dei quali quest’ultima va conservata
dal contribuente per propria documentazione, mentre l’attestato va
allegato alla dichiarazione da presentare all’ufficio del registro.
Sulla dichiarazione di cui al comma precedente vanno riportati la
data del versamento, l’importo versato, il numero della quietanza e
il codice della concessione; se il versamento si riferisce a più
dichiarazioni, gli estremi del versamento stesso vanno riportati solo
su una dichiarazione.

Art. 3. Le somme riscosse per versamento diretto al concessionario
devono essere riversate, al netto delle commissioni spettanti,
secondo le modalità e le scadenze previste dall’art. 73 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, al capo VIII,
cap. 1233.
Per la contabilizzazione dell’imposta di cui all’art. 1 del
presente decreto il concessionario deve istituire una apposita
scheda, per contribuente e per ufficio del registro, conforme
all’allegato 2 al presente decreto, da aggiornare nei quindici giorni
successivi alla data di riscossione.
Per la registrazione dei dati di riscossione e per l’acquisizione
dei relativi supporti magnetici si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 6 e 7 del decreto ministeriale 7 dicembre
1989, e nel decreto ministeriale 6 agosto 1990, salvo per quanto
concerne l’acquisizione, rilevabile dalla distinta mod. 9, del dato
relativo al numero di dichiarazioni cui si riferisce il versamento e
del numero di codice dell’ufficio del registro cui sono inviate le
dichiarazioni. Tali dati devono essere registrati nelle zone del
record tipo 2 riservate, rispettivamente, all’importo ver- sato a
titolo di interessi per tardivi versamenti e al periodo di
riferimento cui si riferisce il versamento.

Art. 4. Ai fini dei controlli previsti dal comma 4 dell’art. 1 del
decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, il concessionario, nei dieci
giorni successivi alla scadenza del termine previsto dall’art. 3 del
decreto ministeriale 7 dicembre 1989 per l’aggiornamento della scheda
del contribuente, trasmette all’ufficio del registro le schede di cui
all’art. 3.
Una volta eseguiti i necessari controlli automatici, i dati
relativi alle riscossioni effettuate a norma dell’art. 1 vengono
trasmessi su supporto magnetico al centro informativo della Direzione
generale delle tasse e delle imposte indirette sugli affari.

(Si omettono gli allegati).

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