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Disposizioni modificative della disciplina del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363, concernenti l'applicazione, nell'anno 1991, dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643.

dl 13/12/1991 n. 00000396 [CON]

TRIBUTI LOCALI
Decreto-legge 13 dicembre 1991, n. 396 (in Gazz. Uff., 13 dicembre,
n. 292). — Disposizioni modificative della disciplina del
decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363, concernenti
l’applicazione, nell’anno 1991, dell’imposta comunale sull’incremento
di valore degli immobili di cui all’art. 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643.

Il Presidente della Repubblica:

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni
modificative della disciplina recata dal decreto-legge 13 settembre
1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre
1991, n. 363, concernenti l’applicazione, nell’anno 1991,
dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili di cui
all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 643; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 dicembre 1991; Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle finanze,
di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della
programmazione economica;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1. 1. Le disposizioni dell’art. 1 del decreto-legge 13
settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
novembre 1991, n. 363, non si applicano per le unità immobiliari
classificate nei gruppi catastali D ed E, ovvero per quelle per le
quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, è stata
richiesta l’iscrizione in catasto nei predetti gruppi; l’esclusione
dall’applicazione dell’imposta non interrompe il periodo di
maturazione dell’incremento di valore e il rimborso delle somme
corrisposte anteriormente alla data di entrata in vigore del presente
decreto è disciplinato dall’art. 42 del testo unico delle
disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni,
approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346.
2. Se l’ammontare dell’imposta dovuta ai sensi dell’art. 1, comma
3, del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363, supera il
quattro per cento del valore finale dichiarato, i soggetti obbligati,
diversi dalle società ed enti che esercitano attività di
assicurazione e di intermediazione creditizia e finanziaria, nonché
dalle altre società con capitale sociale superiore a 50 miliardi di
lire, possono effettuare il versamento diretto al concessionario in
due rate. La prima rata deve essere versata entro il termine indicato
nel comma 3 del predetto art. 1, per un importo non inferiore al
quattro per cento del valore finale dichiarato, e la seconda, per il
residuo importo, deve essere versata dal 1° novembre al 20 dicembre
1992 con gli interessi nella misura annua del 9 per cento. Restano
fermi i versamenti effettuati anteriormente alla data di entrata in
vigore del presente decreto, ancorchè eseguiti per un importo
superiore al quattro per cento del valore finale dichiarato. Se il
termine del 20 dicembre 1991 è stato differito con provvedimento di
sospensione dei termini adottato successivamente al 19 settembre
1991, ai fini dell’esercizio della facoltà della esecuzione del
versamento in due rate il termine stabilito da tale provvedimento
deve considerarsi di scadenza della prima rata. L’onere per il
pagamento del compenso ai concessionari fa carico alla proiezione
dello stanziamento per il 1992 del capitolo 6910 dello stato di
previsione del Ministero delle finanze per l’anno 1991. Resta ferma
l’esclusiva spettanza del tributo allo Stato.
3. Il termine previsto dall’art. 1, comma 4, del decreto-legge 13
settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
novembre 1991, n. 363, è stabilito al terzo anno successivo a quello
di presentazione della dichiarazione.
4. Nell’art. 1, comma 2-bis, del decreto-legge 13 settembre 1991,
n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991,
n. 363, sono soppresse le parole: <<dallo strumento urbanistico
generale o attuativo>>.
5. Nell’art. 25, secondo comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, sono aggiunte,
in fine, le parole: <<, nonchè alle istituzioni pubbliche di
assistenza e beneficenza;>>. L’esenzione stabilita dal presente comma
si applica, limitatamente agli immobili che alla data del 31 ottobre
1991 erano destinati dalle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza all’esercizio delle attività istituzionali, anche
relativamente all’imposta di cui all’art. 1 del decreto-legge 13
settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
novembre 1991, n. 363.
6. Nell’art. 25, secondo comma, lettera f), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, dopo le parole:
<<dipendenti ed autonomi>> sono inserite le seguenti: <<, nonchè
delle organizzazioni rappresentative delle imprese,>>. La
disposizione del presente comma ha effetto dalla data in cui si è
verificato il presupposto per l’applicazione dell’imposta di cui
all’art. 1 del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363.
Testo risultante a seguito della conversione
[L 06.02.1992 n. 65 ALL UNICO]
All’art. 1:
al comma 1, dopo le parole: <<predetti gruppi>> sono inserite le
seguenti: <<, nonchè per gli immobili compresi nello stato attivo di
società dichiarate fallite o in liquidazione coatta amministrativa
alla data del 31 ottobre 1991>>; e le parole: <<anteriormente alla
data di entrata in vigore del presente decreto>> sono sostituite
dalle seguenti: <<entro il 20 dicembre 1991>>;
al comma 2, secondo periodo, le parole: <<20 dicembre 1992>> sono
sostituite dalle seguenti: <<18 dicembre 1992>>;
è aggiunto, in fine, il seguente comma:
<<6-bis. Agli effetti dell’applicazione dell’imposta di cui
all’art. 1 del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363, si
considerano tempestivi la dichiarazione presentata od il versamento
eseguito oltre il termine del 20 dicembre 1991 ma entro il 24
dicembre 1991 e si considerano regolari i versamenti effettuati fino
alla data medesima al concessionario del Servizio centrale della
riscossione anzichè all’ufficio del registro e viceversa>>.

Art. 2. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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