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Determinazione dei moltiplicatori da applicare, a partire dal 1992, ...

Determinazione dei moltiplicatori da applicare, a partire dal 1992, alle rendite catastali dei fabbricati e dei terreni per stabilire il valore minimo da dichiarare ai fini dell'imposta di registro, dell'imposta sulle successioni e donazioni, e delle connesse imposte ipotecarie e catastali, e dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili.

dm 14/12/1991

CATASTO E REGISTRI IMMOBILIARI
IMPOSTE E TASSE IN GENERE
Decreto Ministeriale 14 dicembre 1991 (in Gazz. Uff., 17 dicembre, n.
295). — Determinazione dei moltiplicatori da applicare, a partire
dal 1992, alle rendite catastali dei fabbricati e dei terreni per
stabilire il valore minimo da dichiarare ai fini dell’imposta di
registro, dell’imposta sulle successioni e donazioni, e delle
connesse imposte ipotecarie e catastali, e dell’imposta comunale
sull’incremento di valore degli immobili.

Il Ministro delle finanze:

Visti gli articoli 33, 34 e 35 del decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, testo unico delle imposte sui
redditi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28
settembre 1973, n. 604, concernente, fra l’altro, la revisione degli
estimi delle unità immobiliari urbane, nonchè la variazione delle
unità di misura della consistenza e la revisione degli estimi e del
classamento del catasto terreni; Visti i decreti ministeriali 20
gennaio 1990, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7
febbraio 1990, con i quali è stata disposta la revisione generale
degli estimi del catasto edilizio urbano, e del catasto terreni;
Visti gli articoli 28 e 29 del regolamento per la formazione del
catasto edilizio urbano, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142; Visto il comma 4 dell’art. 4
della legge 29 dicembre 1990, n. 405, relativo alla revisione degli
estimi del catasto edilizio urbano; Visto l’art. 8 del decreto-legge
13 settembre 1991, n. 299, convertito nella legge 18 novembre 1991,
n. 363, in materia di determinazione della base imponibile dei
fabbriacati e dei terreni iscritti in catasto, ai fini della
liquidazione dell’INVIM staordinaria; Ritenuto che occorre provvedere
al coordinamento con le nuove tariffe d’estimo dell’art. 52 del testo
unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e
dell’art. 34 del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta
sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31
ottobre 1990, n. 346;

Decreta:

Il moltiplicatore di cento volte di cui all’art. 52, quarto comma,
del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131,
all’art. 34, quinto comma, del decreto legislativo 31 ottobre 1990,
n. 346, e all’art. 12, primo comma, del decreto-legge 14 marzo 1988,
n. 70, convertito, con modificazioni ed integrazioni, nella legge 13
maggio 1988, n. 154, si applica all’ammontare delle rendite catastali
determinate sulla base delle nuove tariffe d’estimo recate dal
decreto ministeriale 27 settembre 1991, nella stessa misura per le
unità immobiliari classificate nei gruppi catastali A, B e C, con le
esclusioni di quelle classificate nelle categorie A/10 e C/1, alle
quali si applica, rispettivamente, nella misura pari a cinquanta ed a
trentaquattro.
Per le unità immobiliari classificate nei gruppi D ed E si applica
all’ammontare della nuova rendita attribuita per stima diretta, nella
misura pari, rispettivamente, a cinquanta ed a trentaquattro.
Per i terreni, esclusi quelli per i quali gli strumenti urbanistici
prevedono la destinazione edificatoria, continua ad applicarsi
all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto il
moltiplicatore pari a settantacinque.

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