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Regolamento di esecuzione della legge 4 novembre 1965, n. 1213, per...

Regolamento di esecuzione della legge 4 novembre 1965, n. 1213, per quanto attiene la costruzione, trasformazione, adattamento di immobili da destinare a sale e arene per spettacoli cinematografici, l'ampliamento di sale e arene cinematografiche già in attività, nonché la destinazione di teatri a sale per proiezioni cinematografiche (1).

DM 13/01/1992 n. 00000184 VIGENTE

SPETTACOLI
Decreto ministeriale 13 gennaio 1992, n. 184 (in Gazz. Uff., 2 marzo
1992, n. 51). — Regolamento di esecuzione della legge 4 novembre
1965, n. 1213, per quanto attiene la costruzione, trasformazione,
adattamento di immobili da destinare a sale e arene per spettacoli
cinematografici, l’ampliamento di sale e arene cinematografiche già
in attività, nonché la destinazione di teatri a sale per proiezioni
cinematografiche (1).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

Obbligo preventivo autorizzazione-sanzioni.

1. Ai sensi dell’art. 31 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, la
costruzione, la trasformazione e l’adattamento di immobili da
destinare a sale e arene per spettacoli cinematografici, nonché
l’ampliamento di sale o arene cinematografiche già in attività sono
subordinati ad autorizzazione del Ministero per i beni e le attività
culturali.
2. é necessaria l’autorizzazione anche per adibire un teatro a sala
per proiezioni cinematografiche.
3. L’autorizzazione per l’esercizio commerciale di cinema ambulanti
può essere rilasciata soltanto per le località sprovviste di sale
cinematografiche.
4. In caso di violazione delle disposizioni di cui al primo e
secondo comma si applica la sanzione amministrativa da L. 300.000 a
L. 900.000, ai sensi dell’art. 31, ultimo comma, della legge 4
novembre 1965, n. 1213, come modificato dal combinato disposto degli
articoli 32, primo comma, e 113, terzo comma, della legge 24 novembre
1981, n. 689.
5. Su richiesta del Ministro per i beni e le attività culturali è
disposta, con ordinanza dell’autorità locale di pubblica sicurezza,
la sospensione dei lavori ai sensi dell’art. 31, ultimo comma, della
legge 4 novembre 1965, n. 1213.

Art. 2.

Tipologia sale.

1. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni di competenza del
Ministro per i beni e le attività culturali si intende:
a) per sala cinematografica l’insieme dei fabbricati ambienti e
luoghi, nonché dei servizi e dei disimpegni ad essi annessi,
destinati alle proiezioni cinematografiche a mezzo di apparecchiature
di proiezione o di altra idonea tecnologia;
b) per cinema-teatro l’insieme dei fabbricati, ambienti e luoghi
nonché dei servizi e disimpegni ad essi annessi, destinati, oltre che
alle proiezioni cinematografiche, anche alle rappresentazioni
teatrali di qualsiasi genere, da effettuarsi mediante la costruzione
di una struttura caratterizzata dalla scena comprendente allestimenti
scenici fissi e mobili con relativi meccanismi ed attrezzature cioè
palcoscenico.
é compresa nella predetta fattispecie anche la costruzione di una
pedana provvista o non di allestimenti scenici, purché realizzata
nell’ambito di una sala cinematografica, per la realizzazione anche
di spettacoli in forma autonoma rispetto a quelli cinematografici. La
costruzione di pedana provvista o non di allestimenti scenici in
qualsiasi altro locale diverso da sala cinematografica rientra nella
competenza dei comuni ai sensi dell’art. 19, punti 5) e 9), del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
c) per multisala l’insieme di due o più sale cinematografiche,
abbisognevoli ciascuna di singola autorizzazione, ai sensi dell’art.
31 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, adibite a programmazioni
multiple, accorpate in uno stesso immobile sotto il profilo
strutturale, sulla base delle vigenti norme di sicurezza;
d) per arena il cinema all’aperto, funzionante esclusivamente nel
periodo estivo, costruito su un’area delimitata ed appositamente
attrezzata per le proiezioni cinematografiche;
e) per cinema <<drive in>> il cinema all’aperto costruito su una
area delimitata ed adibita a parcheggio di autovetture o di altri
mezzi di locomozione meccanici, appositamente attrezzate per le
proiezioni cinematografiche cui è possibile assistere rimanendo a
bordo del veicolo;
f) per cinema ambulante l’esercizio commerciale di proiezioni
cinematografiche attuabile con l’impiego di attrezzature mobili
installabili in luoghi chiusi o all’aperto, appositamente
autorizzati.

Art. 3.

Apertura di sale cinematografiche e teatrali.

1. L’apertura di un cinema-teatro con esclusione di quanto previsto
al successivo art. 14, inteso secondo la definizione dell’art. 2, è
subordinato ad una duplice preventiva autorizzazione del Ministero
per i beni e le attività culturali, l’una prevista dall’art. 31 della
legge 4 novembre 1965, n. 1213, e l’altra prevista dalla legge 18
gennaio 1937, n. 193, nonché dalle norme di attuazione di cui al
regio decreto 20 dicembre 1937, n. 2643.

Art. 4.

Rilascio autorizzazioni in comuni con popolazione superiore a 10.000
abitanti.

1. Il rilascio dell’autorizzazione di cui agli articoli 31 e 32
della legge 4 novembre 1965, n. 1213, è subordinata nel biennio
1992-93 all’incremento della frequenza degli spettatori nelle sale
cinematografiche di ogni singolo comune con popolazione superiore ai
10.000 abitanti, quale risulta dal censimento ufficiale e con gli
eventuali successivi aggiornamenti risultanti da certificazione del
comune.
2. Sono considerati separatamente dai rispettivi capoluoghi, purché
distanti almeno km 2 per vie normali dal più vicino cinema al chiuso
qualora trattasi di richiesta per tale tipo di locale e dalla più
vicina arena qualora trattasi di richiesta per cinema estivo:
a) tutte le frazioni;
b) le borgate appartenenti a comuni con popolazione fino a 50.000
abitanti.
3. La distanza è calcolata rispetto al centro della frazione e
della borgata.
4. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni nell’anno 1992
l’incremento della frequenza degli spettatori è accertato
raffrontando il numero dei biglietti venduti nelle sale
cinematografiche debitamente autorizzate e funzionanti da almeno due
anni nel biennio 1990-91 rispetto al biennio 1988-89. Ai fini del
rilascio delle autorizzazioni nell’anno 1993 il raffronto verrà
operato tra il biennio 1991-92 ed il biennio 1989-90. Per il rilascio
delle autorizzazioni è necessario che l’incremento della frequenza
degli spettatori sia stato superiore al 5% nel biennio antecedente
all’anno della concessione.
5. Gli accertamenti sono effettuati dalla Società italiana degli
autori ed editori che, ad istanza del richiedente l’autorizzazione,
rilascia un apposito certificato da allegare alla domanda. Nel caso
in cui la richiesta riguardi una frazione distante almeno km 2 dal
cinema più vicino del capoluogo del comune, il certificato dovrà
essere rilasciato esclusivamente per i cinema autorizzati in tale
frazione con le modalità previste dal presente articolo; analogo
criterio è applicato ove trattasi di borgate appartenenti a comuni
con popolazione sino a 50.000 abitanti.
6. Le autorizzazioni sono rilasciate in relazione all’eccedenza di
incremento rispetto al limite del 5% verificatosi nelle sale
cinematografiche, tenuto conto, altresì, dei nulla osta validi non
ancora utilizzati e non dell’incremento rappresentato da attività di
sale cinematografiche aperte al pubblico da meno di un biennio.
7. Agli effetti della concessione dei nuovi posti i comuni sono
ripartiti in quattro classi, in base alla popolazione legale
risultante dall’ultimo censimento ufficiale e con gli eventuali
successivi aggiornamenti risultanti da certificazione del comune,
secondo la seguente tabella, tenendo presente che per ogni punto o
frazione di punto di incremento superiore al 5% potranno essere
autorizzati nuovi posti nei limiti appresso indicati:
classe I – comuni da oltre 10.000 a 50.000 abitanti: cento posti
per ogni punto o frazione di punto di incremento superiore al 5%:
classe II – comuni da oltre 50.000 a 400.000 abitanti: trecento
posti per ogni punto o frazione di punto di incremento superiore al
5%:
classe III – comuni da oltre 400.000 a 1.000.000 di abitanti:
seicento posti per ogni punto o frazione di punto di incremento
superiore al 5%:
classe IV – comuni con oltre 1.000.000 di abitanti: ottocento
posti per ogni punto o frazione di punto di incremento superiore al
5%.
8. Il numero dei posti autorizzabili secondo le classi sopra
indicate sarà attribuito alle sale cinematografiche del tipo normale
nella misura di due terzi e, nella misura di un terzo alle sale con
attività limitata a tre giorni la settimana oltre i festivi, del tipo
parrocchiale, ovvero appartenenti ad enti giuridicamente riconosciuti
e senza fini di lucro, che svolgono attività di carattere formativo e
culturale.
9. Potrà, tuttavia, essere autorizzata l’apertura di una nuova sala
di quattrocento posti, secondo l’ordine cronologico di presentazione
delle domande, qualora il numero dei posti complessivamente
autorizzabili, in base ai criteri di cui al presente articolo risulti
inferiore a tale capienza.
10. Il numero dei posti assegnabili ai sensi del presente articolo
può essere aumentato di un terzo qualora trattasi di richiesta di
autorizzazione alla costruzione di una sala cinematografica munita di
palcoscenico modernamente attrezzato per effettuare spettacoli
teatrali.

Art. 5.

Zone periferiche di comuni con popolazione superiore ai 50.

000 abitanti e piani urb…

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