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Agevolazioni fiscali per il contenimento dei consumi energetici ...

Agevolazioni fiscali per il contenimento dei consumi energetici negli edifici.

dm 15/02/1992

RISCALDAMENTO
Decreto Ministeriale 15 febbraio 1992 (in Gazz. Uff., 9 maggio, n.
107). — Agevolazioni fiscali per il contenimento dei consumi
energetici negli edifici.

Il Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, di
concerto con il Ministro delle finanze:
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, recante <<Norme per
l’attuazione del nuovo piano energetico nazionale: aspetti
istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e
geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali>>; Visto in
particolare l’art. 29 di detta legge che prevede agevolazioni fiscali
per il contenimento dei consumi energetici negli edifici demandando
ad un decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro delle finanze, la
determinazione dei tipi di opere e dei relativi criteri di
realizzazione atti al contenimento dei consumi energetici, nonchè
delle caratteristiche e delle modalità di rilascio della
documentazione occorrente; Tenuto conto della copertura finanziaria
complessivamente prevista dall’art. 33 della predetta legge n. 9/1991
per le agevolazioni fiscali dalla stessa introdotte e dei meccanismi
di conguaglio ivi previsti in relazione all’effettivo importo delle
minori entrate conseguenti;

Decreta:

Art. 1.

Tipi di opere ammesse ad agevolazioni fiscali.

1. Sono ammessi alle agevolazioni fiscali previste dall’art. 29
della legge 9 gennaio 1991, n. 9, gli interventi, intrapresi da
persone fisiche e dagli enti di cui alla lettera c) del comma 1
dell’art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
destinati ad edifici o unità immobiliari esistenti adibiti ad uso di
civile abitazione, e comunque diversi da quelli di cui all’art. 40
dello stesso testo unico, rientranti nel seguente elenco:
a) opere di coibentazione dell’involucro edilizio che consentano
un contenimento del fabbisogno energetico necessario per la
climatizzazione di almeno il 10% purchè realizzate con le regole
tecniche previste nella tabella A allegata alla legge 9 gennaio 1991,
n. 10;
b) opere di coibentazione di reti di distribuzione di fluidi
termovettori;
c) impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda
sanitaria utilizzanti pannelli solari piani;
d) impianti che utilizzano pompe di calore per climatizzazione
ambiente e/o produzione di acqua calda sanitaria;
e) impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
f) generatori di calore che, in condizione di regime, presentino
un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90 ;
g) generatori di calore che utilizzano come fonte energetica
prodotti di trasformazione di rifiuti organici ed inorganici o di
prodotti vegetali a condizione che, in condizione di regime,
presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore
al 70 ;
h) apparecchiature per la produzione combinata di energia
elettrica e calore a condizione che il fattore di utilizzo globale
del combustibile non sia inferiore al 70 ;
i) apparecchiature di regolazione automatica della temperatura
dell’aria all’interno delle singole unità immobiliari o dei singoli
ambienti, purchè, in quest’ultimo caso, applicati almeno al 70% degli
ambienti costituenti l’unità immobiliare;
l) apparecchiature di contabilizzazione individuale dell’energia
termica fornita alle singole unità immobiliari;
m) trasformazione, legittimamente deliberata, di impianti
centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari a gas per la
climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, purchè da
detta trasformazione derivi un risparmio di energia non inferiore al
20% e purchè gli impianti unifamilari siano dotati di un sistema
automatico di regolazione della temperatura e di un generatore di
calore con rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al
90% sono escluse le abitazioni situate nelle aree individuate dalle
regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi
dell’art. 6 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, come siti per la
realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento;
n) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua alimentati
a combustibile;
o) sorgenti luminose aventi un’efficienza maggiore o uguale a 50
Lumen/Watt, nel limite massimo annuo di una sorgente luminosa per
vano dell’unità immobiliare.
2. Sono in ogni caso esclusi gli interventi che abbiano ottenuto
contribuzione diretta o indiretta dello Stato o di altro ente
pubblico, nonchè gli interventi effettuati su parti comuni di edifici
condominiali.

Art. 2.

Spese deducibili.

1. Sono deducibili, nei limiti previsti dall’art. 29 della legge 9
gennaio 1991, n. 9, le spese, documentate come previsto dall’art. 3,
relative all’acquisto di apparecchiature, materiali e componenti.
2. Fermi restando i limiti complessivi di deducibilità richiamati
al comma 1, sono altresì deducibili le spese relative
all’installazione, documentate come previsto dall’art. 3, entro i
limiti specifici di seguito indicati:
opere di cui all’art. 1, comma 1, lettere a), b): due volte
l’importo relativo all’acquisto di apparecchiature, materiali e
componenti;
opere di cui all’art. 1, comma 1, lettere c), d), i), l), m), n):
50% dell’importo relativo all’acquisto di apparecchiature, materiali
e componenti.
3. Non sono deducibili gli eventuali costi relativi
all’installazione per opere di cui all’art. 1, comma 1, lettere e),
f), g), h), o).
4. Le spese relative alla dichiarazione del professionista
richiesta dal comma 2 dell’art. 3 sono deducibili entro il limite di
importo pari al 10% delle spese di acquisto di apparecchiature,
materiali e impianti; inoltre entro l’identico limite di importo
possono esser dotate le spese per l’eventuale diagnosi energetica che
ha determinato interventi previsti nel presente decreto.
5. Tutte le spese di cui al presente articolo devono esere dedotte
nel loro importo al netto dell’IVA.

Art. 3.

Documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi.

1. Per gli interventi di cui all’art. 1, comma 1, esclusi quelli di
cui alla lettera o) del medesimo comma, la documentazione da allegare
alla dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta a
cui si applica la riduzione è la seguente:
a) copia delle fatture, o delle ricevute fiscali, debitamente
quietanzate, relative all’acquisto delle apparecchiature, dei
componenti e del materiale;
b) copia delle fatture o delle ricevute fiscali, debitamente
quietanzate, relative alle eventuali opere di installazione;
c) dichiarazione dell’installatore attestante che gli interventi
descritti nella dichiarazione stessa sono stati eseguiti in
conformità alle vigenti disposizioni in materia di contenimento dei
consumi energetici negli edifici e sono rispondenti ai requisiti
tecnici eventualmente richiesti dal presente decreto;
d) dichiarazione, debitamente firmata dal soggetto interessato,
attestante che gli interventi sono stati effettivamente realizzati
nell’unità immobiliare cui è riferita l’agevolazione fiscale prevista
dal presente decreto e che detti interventi non sono stati assistiti
da contribuzione diretta o indiretta dello Stato o di altro ente
pubblico;
e) eventuale diagnosi energetica che ha determinato gli
interventi previsti nel presente decreto.
2. Per le opere di cui alla lettera a) ed alla lettera m) dell’art.
1, comma 1, è richiesta, oltre a quanto prescritto al comma 1 del
presente articolo, una dichiarazione di un professionista iscritto ad
albo professionale che attesti la rispondenza delle opere stesse agli
specifici criteri tecnici previsti.
3. Per l’acquisto delle sorgenti luminose di cui all’art. 1, comma
1, lettera o), la documentazione da allegare alla dichiarazione dei
redditi relativa al primo periodo di imposta a chi si applica la
riduzione è costituita da copia della fattura o della ricevuta
fiscale di acquisto delle sorgenti luminose, debitamente quietanzata
e dalla quale risulti il produttore, il modello ed il valore di
efficienza delle sorgenti luminose stesse.

Tabella A

(Art. 8)

REGOLE TECNICHE PER GLI INTERVENTI DI CUI ALL’ART. 8
NEL CASO DI EDIFICI ESISTENTI

XTAB
Strutture da coibentare . . . . L’intervento deve comportare un
aumento della resistenza termica
della superficie trattata almeno
pari a R = a . Delta t
(m2 C h/kcal), dove Delta t
e’ il salto termico di progetto
definito dall’art. 21 del decre-
to del Presidente della Repub-
blica n. 1052 del 28 giugno 1977;
e <<a>> è il coefficiente indica-
to di seguito per i diversi in-
terventi

Sottotetti . . . . . . . . . . a = 0,1

Terrazzi e porticati . . . . . a = 0,04

Pareti d’ambito isolate
dall’esterno . . . . . . . . a = 0,04

Pareti d’ambito isolate nel-
l’intercapedine . . . . . . . Senza limitazione

Pareti d’ambito isolate dal-
l’interno . . . . . . . . . . a = 0,04

Doppi vetri . . . . . . . . ….

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