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Regolamento recante istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza.

dm 18/02/1992 n. 00000223 [MOD]

STRADE
Decreto Ministeriale 18 febbraio 1992, n. 223 (in Gazz. Uff., 16
marzo, n. 63). — Regolamento recante istruzioni tecniche per la
progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere stradali di
sicurezza.

Il Ministro dei lavori pubblici:
Vista la legge 21 aprile 1962, n. 181, art. 1, lettera f); Visto
l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuto di
dover provvedere all’emanazione di istruzioni e prescrizioni per la
progettazione, omologazione ed impiego delle barriere stradali di
sicurezza; Sentiti i pareri emessi sull’argomento dal Consiglio
superiore dei lavori pubblici nelle sedute del 21 novembre 1990 con
voto n. 407 e del 12 dicembre 1990 con voto n. 589; Sentito il parere
del Ministero dei trasporti espresso con la nota n. 5/42-146 del 9
aprile 1991; Espletata la procedura di informazione di cui alla legge
21 giugno 1986, n. 317, ed in armonia con la direttiva n. 83/189/CEE;
Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell’adunanza generale
del 23 gennaio 1992; Vista la comunicazione fatta al Presidente del
Consiglio dei Ministri con nota n. 279 del 12 febbraio 1992;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1. 1. Si definiscono barriere stradali di sicurezza i
dispositivi aventi lo scopo di realizzare il contenimento dei veicoli
che dovessero tendere alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale,
nelle migliori condizioni di sicurezza possibili.

Art. 2. 1. I progetti esecutivi relativi alle strade pubbliche
extraurbane ed a quelle urbane con velocità di progetto maggiore o
uguale a 70 km/h devono comprendere un apposito allegato progettuale,
completo di relazione motivata sulle scelte, redatto da un ingegnere,
riguardante i tipi delle barriere di sicurezza da adottare, la loro
ubicazione e le opere complementari connesse (fondazioni, supporti,
dispositivi di smaltimento delle acque, ecc.), nell’ambito della
sicurezza stradale.
2. I progetti relativi alla costruzione di nuovi tronchi stradali
dovranno prevedere la protezione delle zone precisate nelle
istruzioni tecniche di cui al successivo art. 8.
3. Analoga progettazione dovrà essere svolta in occasione
dell’adeguamento di tratti significativi di tronchi stradali
esistenti, oppure nella ricostruzione e riqualificazione di parapetti
di ponti e viadotti situati in posizione pericolosa per l’ambiente
esterno alla strada o per l’utente stradale; i ripristini di danni
localizzati potranno invece essere eseguiti con le tipologie
preesistenti.

Art. 3. 1. La protezione indicata all’art. 2 dovrà essere attuata
con dispositivi che abbiano conseguito il certificato di idoneità
tecnica, nel prosieguo indicato per brevità <<omologazione>>,
rilasciato dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato
circolazione e traffico.
2. Per i dispositivi che abbiano già conseguito un certificato di
idoneità tecnica rilasciato da parte di uno degli Stati membri della
Comunità economica europea, sarà rilasciato, da parte del Ministero
dei lavori pubblici – Ispettorato circolazione e traffico, un visto
di conferma avente, ai fini del presente decreto, lo stesso valore
del certificato di idoneità tecnica previa verifica della rispondenza
della omologazione già conseguita ai requisiti minimi di sicurezza
richiesti in Italia dalla vigente normativa. Contestualmente sarà
effettuata la classificazione in tipi, classi e materiali prevista
dal successivo art. 5.

Art. 4. 1. Possono essere omologati solo i dispositivi che
rispondano alle istruzioni tecniche, di cui al successivo art. 8.
2. Il produttore è responsabile della rispondenza del prodotto
fornito alle norme di omologazione, ed il progettista deve curare il
corretto inserimento del manufatto nel tessuto viario.
3. Il direttore dei lavori ed il costruttore, ciascuno per la parte
di propria competenza, hanno la responsabilità della rispondenza
dell’opera al progetto, alle prescrizioni di esecuzione e/o alle
modalità di posa in opera.
4. Non possono essere aperte al traffico le strade per le quali non
siano state realizzate le protezioni previste nel progetto approvato.

Art. 5. 1. Il Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato
circolazione e traffico, sentito il parere del Consiglio superiore
dei lavori pubblici, rilascia la certificazione di omologazione delle
barriere entro novanta giorni dalla presentazione dell’istanza,
ovvero comunica al richiedente, negli stessi termini, la non
omologabilità indicandone i motivi.
2. Ai fini della omologazione le barriere stradali di sicurezza
sono classificate in tipi, classi e materiali, in funzione della loro
ubicazione e delle caratteristiche merceologiche degli elementi
componenti.

Art. 6. 1. Le barriere omologate sono inserite in un catalogo,
suddiviso per soluzioni tipologiche, con l’indicazione delle varie
possibilità di impiego.
2. Il catalogo è curato ed aggiornato periodicamente dal Ministero
dei lavori pubblici – Ispettorato circolazione e traffico, ed è messo
a disposizione degli operatori del settore della progettazione,
costruzione e manutenzione di strade.

Art. 7. 1. L’ANAS, le società concessionarie di autostrade, le
province ed i comuni con popolazione superiore a 300.000 abitanti
invieranno ogni due anni al Ministero dei lavori pubblici –
Ispettorato circolazione e traffico, un rapporto sommario che, sulla
base delle esperienze statistiche di esercizio, fornisca indicazioni
sulla efficienza e funzionalità delle barriere omologate, segnalando
eventuali deficienze rispetto alle caratteristiche previste.
2. Gli altri enti gestori delle strade faranno le medesime
segnalazioni, ma senza l’obbligo di cadenza temporale definite.
3. Il Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato circolazione e
traffico, sentito il parere del Consiglio superiore dei lavori
pubblici, dichiarerà decadute le omologazioni di tipi e modelli che
non presentino i requisiti minimi fissati dalle norme aggiornate,
ovvero non abbiano dato riscontri positivi nell’impiego; qualora se
ne verifichino le circostanze, potrà essere attribuita una classe
inferiore a quella originaria.

Art. 8. 1. Sono allegate al presente decreto le <<Istruzioni
tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego delle
barriere stradali di sicurezza>>.
2. Le suddette istruzioni tecniche saranno periodicamente
aggiornate dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato
circolazione e traffico, sentito il Consiglio superiore dei lavori
pubblici, in rapporto all’esperienza maturata e allo stato dell’arte.

Art. 9. 1. In via transitoria, le disposizioni di cui al presente
decreto non si applicano per le opere in corso e per quelle la cui
procedura di affidamento abbia avuto già inizio; non si applicano
inoltre per le opere la cui procedura di affidamento inizierà entro i
sei mesi dalla data di pubblicazione della circolare del Ministero
dei lavori pubblici – Ispettorato circolazione e traffico, con la
quale sarà resa nota la avvenuta omologazione di almeno due tipi di
barriere per ciascuna destinazione e classe.

(Si omettono gli allegati).

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