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Regolamento recante norme sulla concessione alle piccole imprese di agevolazioni per investimenti innovativi.

dm 03/03/1992 n. 00000247

INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 3 marzo 1992, n. 247 (in Suppl. ordinario alla
Gazz. Uff., 30 marzo, n. 75). — Regolamento recante norme sulla
concessione alle piccole imprese di agevolazioni per investimenti
innovativi.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 317, recante interventi per
l’innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese; Visti gli articoli
6, 10 e 12 della predetta legge; Visto l’art. 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato
espresso nell’adunanza generale del 23 gennaio 1992; Vista la
comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14
febbraio 1992; Di concerto con il Ministro delle finanze quanto alle
modalità di attuazione delle disposizioni sulla concessione del
credito d’imposta;

Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

Procedura per la concessione delle agevolazioni.

1. Ai fini della concessione delle agevolazioni di cui agli
articoli 6 e 12 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, l’impresa
interessata trasmette al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato:
a) una dichiarazione per la concessione del credito d’imposta,
ovvero una domanda di concessione del contributo in conto capitale,
redatta sull’apposito modulo predisposto per la lettura ottica e
conforme allo schema di cui all’allegato 1/A, sottoscritta dal legale
rappresentante. Detto modulo è disponibile presso l’Associazione
bancaria italiana, l’Unione italiana delle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, l’Associazione istituti
regionali di mediocredito – Assireme, l’Associazione italiana leasing
– Assilea, l’Istituto centrale per il credito a medio termine –
Mediocredito centrale, la Cassa per il credito alle imprese artigiane
– Artigiancassa, gli istituti di credito, le società di locazione
finanziaria, le camere di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura di ciascuna provincia e, d’intesa con queste ultime, le
associazioni imprenditoriali. Il modulo predetto è obbligatorio. Le
dichiarazioni o le domande redatte su moduli diversi o non originali
saranno considerate nulle e rinviate al mittente. La dichiarazione o
la domanda di contributo devono essere corredate da una
certificazione, rilasciata dal presidente del collegio sindacale
redatta secondo lo schema di cui all’allegato 1/B. In mancanza del
collegio sindacale, la certificazione può essere rilasciata da un
revisore dei conti ovvero da un professionista iscritto all’albo dei
dottori commercialisti o a quello dei ragionieri e periti
commerciali;
b) una perizia giurata, asseverata, redatta in conformità allo
schema di cui all’allegato 1/C, sottoscritta da un ingegnere o da un
perito industriale iscritto nel rispettivo albo professionale,
esterni alla struttura dell’impresa richiedente;
c) certificazione o autocertificazione <<antimafia>> ai sensi
della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni e
integrazioni.
2. La dichiarazione per la concessione del credito d’imposta può
essere inviata esclusivamente per investimenti effettuati,
anteriormente alla data della dichiarazione medesima, ai sensi del
terzo comma dell’art. 3.
3. La domanda di contributo in conto capitale può essere inviata
sia per gli investimenti effettuati anteriormente alla data della
domanda medesima, ai sensi del terzo comma dell’art. 3, sia per gli
investimenti parzialmente o totalmente da effettuare.
4. Non è consentita la richiesta del credito di imposta e del
contributo in conto capitale per i medesimi investimenti, nè
congiuntamente nè con dichiarazioni e domande distinte, fatto salvo
quanto disposto dal comma 12. La dichiarazione o domanda di
contributo può essere riferita ad una sola unità locale o
stabilimento.
5. I documenti di cui al comma 1 devono essere trasmessi al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato mediante
raccomandata postale con avviso di ricevimento e non anteriormente al
quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le
dichiarazioni e le domande di contributo trasmesse anteriormente a
detto termine o con mezzi diversi da quello stabilito saranno
restituite al mittente. é escluso ogni altro mezzo di trasmissione.
6. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
verificata la corrispondenza delle dichiarazioni per la concessione
del credito d’imposta, delle domande di contributo, delle
certificazioni e delle perizie giurate agli schemi di cui
all’allegato 1 del presente decreto e tenuto conto della
certificazione <<antimafia>>, controllate le disponibilità
finanziarie, ordina in appositi e distinti elenchi le dichiarazioni e
le domande di contributo secondo la data del timbro postale di
spedizione e, con cadenza quindicinale, comunica alle imprese
interessate ed all’istituto od ente scelto dall’impresa per il
controllo, l’avvenuta concessione dell’agevolazione, il cui ammontare
è arrotondato alle mille lire inferiori.
7. L’impresa interessata, entro quarantacinque giorni dalla
ricezione della comunicazione ministeriale di concessione del credito
di imposta o di concessione e contestuale erogazione del contributo
in conto capitale, invia mediante raccomandata con avviso di
ricevimento, copia degli atti di cui alle lettere a) e b) del comma
1, nonchè la documentazione prevista dall’allegato 3 del presente
decreto ad uno degli istituti od enti convenzionati col Ministero
(allegato 6), prescelto dall’impresa medesima per i controlli di cui
all’art. 4 della legge n. 317/1991. In caso di investimenti non
effettuati o effettuati parzialmente, anteriormente alla data della
domanda di contributo, l’impresa trasmetterà la predetta
documentazione entro quarantacinque giorni dalla ricezione della
comunicazione di erogazione del Ministero di cui al comma 7 dell’art.
2. Nessuna documentazione dovrà essere inviata agli istituti od enti
convenzionati col Ministero al ricevimento della comunicazione di
sola concessione del contributo in conto capitale.
8. Una quota non inferiore al 40 per cento degli stanziamenti di
cui all’art. 6, secondo comma, della legge n. 317/1991 è riservata
agli investimenti effettuati in unità locali ubicate nei territori
meridionali di cui all’art. 1 del testo unico 6 marzo 1978, n. 218 e
successive modificazioni ed integrazioni. Le somme non impegnate alla
chiusura di ciascun esercizio sono riassegnate negli esercizi
finanziari successivi in aumento delle corrispondenti autorizzazioni
di spesa ovvero ripartite tra le stesse con le modalità previste dal
comma 3 dell’art. 43 della legge n. 317/1991.
9. Una quota pari al 10 per cento degli stanziamenti di cui
all’art. 6, secondo comma, della legge n. 317/1991, è riservata agli
interventi previsti dall’art. 15 della legge medesima, per la
partecipazione ad azioni comunitarie.
10. Qualora le disponibilità finanziarie dell’anno in cui sono
pervenute le dichiarazioni e le domande di contributo non consentono
la concessione integrale delle agevolazioni in favore delle
dichiarazioni e delle domande di contributo aventi la stessa
posizione nei rispettivi elenchi, il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato applica una riduzione percentuale in
eguale misura. Le residue quote di agevolazioni non fruite sono
concesse a valere sui fondi stanziati per l’anno successivo, con
criterio di priorità.
11. Le dichiarazioni e le domande di contributo pervenute al
Ministero successivamente all’elenco delle dichiarazioni ed
all’elenco delle domande di contributo per i quali è stata applicata
detta riduzione percentuale sono ordinate secondo la data del timbro
postale di spedizione. Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato comunica con cadenza quindicinale alle imprese
l’avvenuto inserimento negli elenchi e la compatibilità con le
disponibilità finanziarie ai fini della concessione.
12. Le imprese hanno facoltà di ritirare, mediante raccomandata con
avviso di ricevimento, le dichiarazioni o le domande di contributo
inviate. Per i medesimi investimenti, le imprese possono presentare
nuove dichiarazioni o domande successivamente alla ricezione
dell’avviso di ricevimento. Le nuove dichiarazioni o domande sono
inserite in nuovi elenchi secondo l’ordine delle date di trasmissione
delle dichiarazioni o domande medesime.
13. Eventuali variazioni di quanto attestato con le dichiarazioni,
le domande, le certificazioni, le perizie giurate di cui ai
precedenti commi dovranno essere tempestivamente comunicate al
Ministero e all’istituto od ente incaricato di effettuare i
successivi controlli al quale dovrà essere altresì trasmessa idonea
documentazione.
14. Sono motivo di esclusione degli elenchi cronologici di cui ai
commi 6 e 10 predisposti per la concessione delle agevolazioni:
a) la compilazione della dichiarazione o della domanda su modulo
non originale;
b) la mancata, erronea o anche parziale compilazione del modulo
originale di dichiarazione o domanda di cui all’allegato 1/A;
c) le modificazioni apportate al testo prestampato delle
dichiarazioni contenute nel modulo originale di dichiarazione o
domanda di cui all’allegato 1, escluse quelle…

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