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Definizione delle elaborazioni minime obbligatorie, delle modalità di interconnessione e dei destinatari delle informazioni, relativi ai dati del Catasto nazionale dei rifiuti.

dm 14/12/1992 [ABR] [MOD]

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 14 dicembre 1992 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff., 7 gennaio, n. 4). — Definizione delle elaborazioni minime
obbligatorie, delle modalità di interconnessione e dei destinatari
delle informazioni, relativi ai dati del Catasto nazionale dei
rifiuti.

Il Ministro dell’ambiente:
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349; Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915; Vista la
deliberazione del 27 luglio 1984 del Comitato interministeriale di
cui all’art. 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
915 del 1982; Visto il decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, così
come convertito nella legge 29 ottobre 1987, n. 441; Visti l’art. 2,
comma 1, e l’art. 3 della legge 9 novembre 1988, n. 475, di
conversione con modificazioni del decreto-legge 9 settembre 1988, n.
397; Visto il decreto ministeriale del 26 aprile 1989 sulla
<<Istituzione del catasto nazionale dei rifiuti>>, ed in particolare
l’art. 2 che rimanda ad un successivo decreto la definizione delle
elaborazioni minime, delle modalità di interconnessione e dei
destinatari delle informazioni; Visti gli elaborati predisposti
nell’ambito del progetto RIRI di cui alla delibera CIPE 20 marzo 1986
relativi alle modalità di raccolta dei dati per l’istituzione del
Catasto dei rifiuti, alle elaborazioni minime obbligatorie ed
all’aggiornamento delle schede di raccolta dei dati e della codifica
dei rifiuti ospedalieri; Visto il parere della conferenza dei
Presidenti delle regioni e delle province autonome espresso in data
20 giugno 1990; Visto il decreto del Ministero delle finanze del 28
ottobre 1990 di approvazione della nuova tabella dei codici di
attività economica; Considerato che la comunicazione di cui al comma
3 dell’art. 3 della legge n. 475 del 1988 costituisce solo uno degli
strumenti dei quali le regioni possono avvalersi per l’acquisizione
dei dati necessari alla formazione del Catasto dei rifiuti e che le
regioni, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge n. 475/88
istituiranno osservatori sulla produzione e smaltimento dei rifiuti;
Considerato che, per i rifiuti ospedalieri, è necessario aggiornare
la codifica particolare per i residui di cui al decreto ministeriale
26 aprile 1989 in seguito all’emanazione del decreto ministeriale 25
maggio 1989; Considerata la necessità di riesaminare il decreto
ministeriale 26 aprile 1989 al fine di facilitare la elaborazione dei
dati e semplificare altresì le schede laddove i dati non risultano di
particolare interesse; Considerato che è opportuno fissare una
codifica particolare per i rifiuti avviati al recupero e che per gli
stessi è opportuno indicare specifiche e semplificate modalità di
rilevazione; Considerata l’esigenza di un continuo aggiornamento
della mappa delle discariche e degli impianti di smaltimento prevista
dall’art. 6 della legge n. 441 del 1987; Considerato che l’art. 3,
comma 3, della legge n. 475 del 1988 estende a tutti i produttori di
rifiuti speciali, speciale di origine industriale assimilabili agli
urbani o tossico e nocivi, l’obbligo di presentare denuncia e che,
limitatamente ai rifiuti speciali assimilabili agli urbani
effettivamente raccolti dal servizio pubblico di raccolta dei R.S.U.,
è sufficiente indicare specifiche e semplificate modalità di
rilevazione;
Decreta:

Art. 1. 1. Le elaborazioni minime obbligatorie, le modalità di
interconnessione ed i destinatari dell’informazione previsti
dall’art. 3, comma 2, della legge 9 novembre 1988, n. 475, relativi
ai dati del Catasto dei rifiuti sono riportate nell’allegato 3 che
costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Entro il mese di novembre di ogni anno, le regioni, o le
province delegate inviano al Ministero dell’ambiente Servizio per la
tutela delle acque la disciplina dei rifiuti il risanamento del suolo
e la prevenzione dell’inquinamento di natura fisica, le elaborazioni
minime obbligatorie, previste nel precedente comma, relative all’anno
precedente nonchè copia dei provvedimenti di cui alle lettere c) e d)
dell’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del
1982.
3. Le regioni o le province delegate trasmettono, su supporto
magnetico, contestualmente alle elaborazioni ed ai dati di cui al
precedente comma, copia delle schede loro presentate ai sensi
dell’art. 3 della legge n. 475 del 1988 dai soggetti smaltitori,
secondo tracciati multirecord preventivamente concordati con lo
stesso Servizio del Ministero dell’ambiente.

Art. 2. 1. Gli allegati 1 e 2 che fanno parte del presente decreto
annullano e sostituiscono gli allegati 1 e 2 al decreto del Ministero
dell’ambiente del 26 aprile 1989.

Art. 3. 1. Le modalità di rilevazione per i rifiuti speciali
assimilabili agli urbani effettivamente raccolti dal servizio
pubblico di raccolta dei rifiuti solidi urbani sono indicate
nell’allegato 1, sezione 3.
2. Le modalità di rilevazione per i rifiuti derivanti da processi
produttivi o recuperati in altri processi produttivi della stessa o
di altra natura, sono indicate nell’allegato 1, sezione 4, mentre la
codifica NO per i suddetti rifiuti è inserita sempre nell’allegato 1,
sub allegato H.

Art. 4. 1. Al fine di consentire l’acquisizione dei dati contenuti
nelle varie schede con sistemi automatici di lettura è necessario
attenersi alle seguenti istruzioni:
le dichiarazioni debbono essere presentate su fogli singoli
prestampati su unica facciata e di formato UNI A4;
le quadrettature dei campi da barrare o da riempire con i dati
richiesti devono essere stampate con inchiostro rosso OCR su fondo
bianco; i valori numerici e/o letterali già riquadrati devono essere
stampati con inchiostro nero OCR;
le posizioni dei campi nelle schede devono essere rigorosamente
conformi al modello depositato presso il Ministero dell’ambiente
(Direzione generale A.R.S.) e l’Istituto superiore di sanità
(laboratorio di igiene ambientale);
è consentito inoltre l’uso di identici modelli a stampa
monocromatica da utilizzarsi per la compilazione meccanografica delle
dichiarazioni purchè la consegna avvenga contestualmente anche su
supporto magnetico con i dati organizzati secondo tracciati
multirecord concordati preventivamente con l’ente gestore del
Catasto.
(Sono omessi gli allegati).

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