Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno ...

Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, concernente attuazione della direttiva CEE n. 76/160, relativa alla qualità delle acque di balneazione (1).

DL 13/04/1993 n. 00000109 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 (in Gazz. Uff., 15 aprile 1993,
n. 87), conv. in l. 12 giugno 1993, n. 185 (in Gazz. Uff., 14 giugno
1993, n. 137). — Modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, concernente attuazione della
direttiva CEE n. 76/160, relativa alla qualità delle acque di
balneazione (1).

(1) Gli effetti del presente decreto sono stati prorogati fino al
31 dicembre 1998, ex art. 1, d.l. 25 maggio 1998, n. 156, conv. in l.
22 luglio 1998, n. 243. Con d.l. 11 maggio 1999, n. 127, la
disciplina di cui al presente decreto è stata prorogata fino al 31
dicembre 1999.

(Omissis).

Art. 1.

1. In attesa di una revisione della normativa di recepimento della
direttiva CEE n. 76/160 e comunque per non oltre un triennio dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, i valori limite,
espressi in percento di quello di saturazione del parametro ossigeno
disciolto, di cui al punto 11) dell’allegato 1 al decreto del
Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, con provvedimento
regionale possono essere compresi, per il giudizio di idoneità delle
acque alla balneazione, fra 50 e 170.
2. Il provvedimento regionale di cui al comma 1 è subordinato
all’accertamento che il superamento dei valori limite, di cui al
punto 11) dell’allegato 1 al decreto del Presidente della Repubblica
n. 470 del 1982, dipenda da fenomeni che non comportino danni per la
salute umana.
3. La regione, nell’ambito delle proprie competenze ed a valere
sulle ordinarie disponibilità di bilancio, adotta un programma di
sorveglianza per la rilevazione di alghe aventi possibili
implicazioni igienico-sanitarie, contemporaneamente al provvedimento
di cui al comma 1, sulla base dei criteri indicati nel decreto del
Ministro della sanità, di concerto con il Ministro dell’ambiente, in
data 17 giugno 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del
27 giugno 1988.
3-bis. I risultati dei programmi di sorveglianza di cui al comma 3
sono parte della relazione sullo stato delle acque di balneazione, di
cui all’articolo 13 della direttiva n. 76/160/CEE del Consiglio,
dell’8 dicembre 1975, che il Ministro della sanità presenta al
Parlamento entro il 31 marzo di ciascun anno.

Art. 2.

1. La regione, che si avvale della facoltà di cui all’articolo 1,
ne dà comunicazione ai Ministeri della sanità e dell’ambiente
indicando, mediante le coordinate geografiche degli estremi, i tratti
di costa nei quali vengono applicati i suddetti valori limite e la
durata di applicazione degli stessi.
2. La regione deve altresì indicare le strutture coinvolte nel
programma di sorveglianza.
3. La comunicazione di cui al comma 1 deve pervenire al termine
della stagione balneare e comunque non oltre il 31 gennaio dell’anno
successivo.
4. L’applicazione dei valori limite di cui all’articolo 1 decorre
dal periodo di campionamento successivo, fatta salva la facoltà di
potersene avvalere nel corso della stagione balneare per tratti di
coste precedentemente non interessati da fenomeni attribuibili ad
eutrofizzazione, purché venga immediatamente messo in atto il
programma di sorveglianza e ne sia data comunicazione ai Ministeri
della sanità e dell’ambiente.
5. Per la prima applicazione del presente decreto, le comunicazioni
da parte delle regioni devono pervenire non oltre il 30 aprile 1993 e
l’applicazione dei valori limite di cui al comma 4 decorre dalla data
del provvedimento regionale.
6. Le regioni, che si avvalgono della facoltà di cui all’articolo
1, debbono far pervenire, entro il 31 dicembre di ogni anno, ai
Ministeri della sanità e dell’ambiente un dettagliato rapporto sui
risultati del programma di sorveglianza posto in essere indicando
altresì gli interventi realizzati nel corso dell’anno al fine di
contrastare il fenomeno dell’eutrofizzazione.

Art. 3.

1. Le regioni che durante la decorsa stagione balneare hanno messo
in atto il programma di sorveglianza di cui al comma 3 dell’articolo
1 del decreto-legge 14 maggio 1988, n. 155, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 1988, n. 271, per l’elaborazione
dei risultati conseguiti nel 1992 possono avvalersi della facoltà di
cui al citato articolo 1.

Art. 4.

1. (Omissis) (1).

(1) Integra l’allegato 1 al d.p.r. 8 giugno 1982, n. 470.

Art. 5.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione
in legge.

Architetto.info