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Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodo...

Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione.

dpr 21/04/1993 n. 00000246 [MOD]

EDILIZIA E URBANISTICA
COMUNITA’ EUROPEE
Decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246 (in
Gazz. Uff., 22 luglio, n. 170). — Regolamento di attuazione della
direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione.

Il Presidente della Repubblica:
(Omissis).
Emana il seguente regolamento:

Art. 1.

Campo di applicazione – Definizioni.

1. Il presente regolamento si applica ai materiali da costruzione
nei casi in cui essi devono garantire il rispetto di uno o più
requisiti essenziali, di cui all’allegato A, relativi alle opere di
costruzione.
2. Ai fini del presente regolamento è considerato <<materiale da
costruzione>> ogni prodotto fabbricato al fine di essere incorporato
o assemblato in modo permanente negli edifici e nelle altre opere di
ingegneria civile. I <<materiali da costruzione>> sono in appresso
denominati <<prodotti>>. Le opere di costruzione, inclusi gli edifici
e le opere di ingegneria civile, sono in appresso denominate
<<opere>>.
3. La Commissione delle Comunità europee è in appresso denominata
Commissione.
4. Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
a) <<specificazioni tecniche>>, le norme, nonchè gli atti di
benestare tecnico di cui all’art. 5;
b) <<norme armonizzate>>, le specificazioni tecniche adottate dal
CEN o CENELEC o da entrambi su mandato della Commissione conferito
conformemente alla direttiva 83/189/CEE. I numeri di riferimento
delle norme armonizzate sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana a cura del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sulla base di corrispondenti
riferimenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee;
c) <<documenti interpretativi>>, documenti che precisano i
requisiti essenziali di cui all’allegato A, e costituiscono
riferimento per la definizione di norme armonizzate e di orientamenti
per il rilascio del benestare tecnico europeo, nonchè per il
riconoscimento di altre specificazioni tecniche ai sensi degli
articoli 3 e 6.

Art. 2.

Condizioni di immissione sul mercato.

1. I prodotti possono essere immessi sul mercato solo se idonei
all’impiego previsto. Sono idonei i prodotti dotati di
caratteristiche tali da rendere le opere sulle quali devono essere
incorporati o comunque istallati, se adeguatamente progettate e
costruite, conformi ai requisiti essenziali di cui all’allegato A, se
e per quanto tali requisiti sono prescritti. I prodotti che recano il
marchio CE si presumono idonei all’impiego previsto.
2. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
il Ministero dei lavori pubblici e le altre amministrazioni
competenti adottano ed attuano le misure occorrenti per l’osservanza
del comma 1.
3. Restano ferme le disposizioni che regolano la progettazione,
l’esecuzione ed il collaudo delle opere di cui all’art. 1.

Art. 3.

Marchio CE.

1. Possono essere muniti di marchio CE i prodotti che soddisfano
una delle condizioni seguenti:
a) conformità alle norme nazionali che recepiscono norme
armonizzate i cui estremi sono stati pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee;
b) conformità, nel caso in cui non esistano norme armonizzate,
alle norme nazionali riconosciute dalla Commissione a beneficiare
della presunzione di conformità. A tal fine le competenti
amministrazioni tramite il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato comunicano alla Commissione i testi delle
specificazioni tecniche nazionali ritenute conformi agli specifici
requisiti essenziali;
c) conformità al benestare tecnico europeo, di cui al successivo
art. 5.
2. Il marchio CE è apposto, a cura e con responsabilità del
fabbricante o del suo mandatario stabilito sul territorio della
Comunità europea, sul prodotto, su di una etichetta ad esso
saldamente fissata, sull’imballaggio o sui documenti commerciali di
accompagnamento.
3. Il marchio CE è raffigurato dal simbolo CE, come qui di seguito
riportato:
(é omesso il simbolo).
Esso è integrato dai seguenti dati:
a) dal nome o dal marchio distintivo del fabbricante e del suo
mandatario;
b) se le specificazioni tecniche lo prevedono, da indicazioni che
permettano di identificare le caratteristiche del prodotto e dalle
due ultime cifre dell’anno di fabbricazione;
c) se necessario, dal simbolo di identificazione dell’organismo
riconosciuto e notificato che controlla la produzione o dal numero
del certificato di conformità o dagli estremi del benestare tecnico.
4. Se un prodotto è sottoposto anche a disposizioni emanate in
attuazione di altre direttive comunitarie, il marchio CE indica in
tali casi che il prodotto soddisfa anche i requisiti previsti da tali
disposizioni.

Art. 4.

Divieti.

1. é vietato apporre sul prodotto, su etichette fissate al
prodotto, sul suo imballaggio o su documenti commerciali di
accompagnamento, marchi o iscrizioni che possano creare confusione
con il marchio CE, così come definito all’art. 3.

Art. 5.

Benestare tecnico europeo.

1. Il benestare tecnico europeo è una valutazione tecnica positiva
dell’idoneità di un prodotto per l’impiego previsto, fondata sulla
corrispondenza a requisiti essenziali per le opere per cui il
prodotto deve essere utilizzato. Detto benestare è rilasciato in
esito ad esami e prove e sulla base dei documenti interpretativi e
degli orientamenti riguardanti il prodotto medesimo o la categoria
dei prodotti cui esso appartiene.
2. Il benestare tecnico può essere rilasciato:
a) per prodotti per i quali non esiste una norma armonizzata, nè
una norma nazionale riconosciuta, nè un mandato della Commissione per
una norma armonizzata, e per i quali la Commissione ritiene
impossibile o prematura l’elaborazione di una norma armonizzata;
b) per prodotti che, per caratteristiche intrinseche o per l’uso
previsto, si discostino notevolmente dalle categorie di prodotti
considerate dalle norme armonizzate o dalle norme nazionali
riconosciute;
c) per prodotti per i quali, pur esistendo già un mandato per una
norma armonizzata, esistono d’altra parte anche orientamenti per il
benestare tecnico europeo.
3. In deroga al comma 2, lettera a), e previa autorizzazione della
Commissione, un benestare tecnico europeo può essere rilasciato per
prodotti per i quali esiste un mandato per una norma armonizzata o
per i quali la Commissione ha già stabilito che è possibile elaborare
una norma armonizzata. L’autorizzazione della Commissione è valida
per un periodo determinato.
4. Il benestare tecnico europeo ha di norma durata di cinque anni
la quale può essere prorogata, se permangono le condizioni di cui al
comma 2.
5. La domanda per il rilascio di un benestare tecnico, da
presentarsi a cura del produttore o di un suo mandatario stabilito
nella Comunità, è rivolta ad uno solo degli organismi competenti.
6. I benestari tecnici europei sono pubblicati a cura degli
organismi che li rilasciano, che ne informano tutti gli altri
organismi europei. Ciascun organismo può richiedere copia della
documentazione completa del benestare rilasciato da un altro
organismo. Resta fermo quanto disposto all’art. 9, comma 2, della
direttiva 89/106/CEE.
7. Le spese relative al rilascio del benestare tecnico europeo sono
a carico del richiedente.
8. Il benestare tecnico europeo è rilasciato in Italia dai seguenti
organismi:
a) servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori
pubblici, relativamente ai prodotti e sistemi destinati alle opere di
ingegneria strutturale e geotecnica per i quali è di prioritaria
importanza garantire il rispetto del requisito essenziale n. 1 di cui
all’allegato A (resistenza meccanica e stabilità);
b) centro studi ed esperienze del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, relativamente ai prodotti e sistemi destinati alla protezione
attiva e passiva contro l’incendio per i quali è di prioritaria
importanza garantire il rispetto del requisito essenziale n. 2 di cui
all’allegato A (sicurezza in caso di incendio);
c) istituto centrale per l’industrializzazione e la tecnologia
edilizia (ICITE) del CNR, relativamente ai prodotti e sistemi per i
quali è di prioritaria importanza garantire il rispetto dei rimanenti
requisiti essenziali citati nell’allegato A.
9. Gli organismi di cui al comma 8 si coordinano tra loro al fine
di operare con regole procedurali unificate per la richiesta,
l’istruzione ed il rilascio del benestare tecnico e per tutti i
problemi connessi all’espletamento della propria attività. Tali
regole sono stabilite con decreto del Ministro dei lavori pubblici,
di concerto con i Ministri dell’interno e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato.
10. Le domande di benestare tecnico devono essere presentate al
servizio di cui al comma 8, lettera a), che provvederà ad interessare
gli altri organismi preposti, nel rispetto delle regole stabilite con
il decreto di cui al comma 9.
11. Gli organismi per il benestare tecnico entrano a far parte
dell’Organizzazione europea per il benestare tecnico (EOTA); presso
tale organizzazione organismo portavoce è il servizio di cui al comma
8, lettera a).
12. Per l’esame di eventua…

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