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Regolamento recante autorizzazione all'Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro ad esercitare attività omologative di primo o nuovo impianto per la messa a terra e la protezione delle scariche atmosferiche.

dm 15/10/1993 n. 00000519

SICUREZZA SOCIALE (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 15 ottobre 1993, n. 519 (in Gazz. Uff., 16
dicembre, n. 294). — Regolamento recante autorizzazione all’Istituto
superiore prevenzione e sicurezza del lavoro ad esercitare attività
omologative di primo o nuovo impianto per la messa a terra e la
protezione delle scariche atmosferiche.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale e il Ministro della
sanità:
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione
del Servizio sanitario nazionale; Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619, concernente l’istituzione
dell’Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL);
Visto il decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con
modificazioni, nella legge 12 agosto 1982, n. 597, concernente la
disciplina delle funzioni prevenzionali ed omologative delle unità
sanitarie locali e dell’Istituto superiore per la prevenzione e
sicurezza del lavoro ed in particolare l’art. 2; Visto il decreto
interministeriale 23 dicembre 1982 concernente l’autorizzazione alle
unità sanitarie locali ad esercitare attività omologativa di primo o
nuovo impianto in nome e per conto dell’Istituto superiore per la
prevenzione e sicurezza del lavoro relativamente ai dispositivi di
protezione contro le scariche atmosferiche ed agli impianti di messa
a terra; Considerato che tale attività non viene svolta dalle unità
sanitarie locali con tempestività e con uniformità di indirizzo;
Ritenuto quindi necessario garantire la sicurezza sui luoghi di
lavoro ed assicurare l’unicità delle procedure tecnico-operative
sull’intero territorio nazionale; Constatato che l’Istituto superiore
prevenzione e sicurezza del lavoro è comunque in grado di assicurare
su tutto il territorio nazionale l’attività omologativa di primo o
nuovo impianto in precedenza delegata alle unità sanitarie locali;
Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito
il parere espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza generale del
21 novembre 1991; Constatato che in data 15 ottobre 1993 è stata
effettuata la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, in forza all’art. 17, comma terzo, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Adottano il seguente regolamento:

Art. 1. 1. L’Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro
(ISPESL) esercita direttamente le seguenti attività omologative di
primo o nuovo impianto secondo la normativa a fianco indicata:
a) impianti di messa a terra (art. 328 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 547 del 27 aprile 1955; decreto ministeriale del
22 febbraio 1965 del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale);
b) installazioni e dispositivi di protezione dalle scariche
atmosferiche (art. 40 del decreto del Presidente della Repubblica n.
547 del 27 aprile 1955; decreto ministeriale del 22 febbraio 1965 del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale).
2. Per tali servizi all’ISPESL sono versati i corrispettivi
previsti dalla vigente tariffa.

Art. 2. 1. Le richieste di omologazione di primo o nuovo impianto,
redatte in carta semplice, dovranno pervenire ai Dipartimenti
periferici dell’ISPESL competenti per territorio, unitamente ai
modelli A (installazioni e dispositivi contro le scariche
atmosferiche) e B (impianti di messa a terra) debitamente compilati a
cura dei richiedenti in conformità a quanto previsto negli allegati
al presente regolamento.

Art. 3. 1. Le unità sanitarie locali continuano ad esercitare le
successive verifiche periodiche per l’accertamento della
conservazione delle installazioni ed impianti e del loro normale
funzionamento.
2. A tal fine, copia dei modelli A e B verrà inviata, a cura
dell’ISPESL, alla unità sanitaria locale competente per territorio.

Art. 4. 1. Il presente decreto entra in vigore decorsi sei mesi
dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

SANITA’, SANITARI, ECC. (GENERALITA’)

(Sono omessi gli allegati).

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