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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime.

l 04/12/1993 n. 00000494

DEMANIO
Legge 4 dicembre 1993, n. 494 (in Gazz. Uff., 4 dicembre, n. 285). —
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre
1993, n. 400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni
relativi a concessioni demaniali marittime.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, recante
disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni
demaniali marittime, è convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base
dei decreti-legge 7 giugno 1993, n. 181, e 6 agosto 1993, n. 282.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 5 OTTOBRE 1993, N. 400

All’art. 1, sono premessi i seguenti:
<<Art. 01. — 1. La concessione dei beni demaniali marittimi può
essere rilasciata, oltre che per servizi pubblici e per servizi e
attività portuali e produttive, per l’esercizio delle seguenti
attività:
a) gestione di stabilimenti balneari;
b) esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi
precotti e generi di monopolio;
c) noleggio di imbarcazioni e natanti in genere;
d) gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e
sportive;
e) esercizi commerciali;
f) servizi di altra natura e conduzione di strutture ad uso
abitativo, compatibilmente con le esigenze di utilizzazione di cui
alle precedenti categorie di utilizzazione.
2. Le concessioni di cui al comma 1, indipendentemente, dalla
natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle
attività, hanno durata di quattro anni; possono comunque avere durata
differente su richiesta motivata degli interessi.
Art. 02. — 1. Il secondo e il terzo comma dell’art. 37 del codice
della navigazione sono sostituiti dai seguenti:
“Al fine della tutela dell’ambiente costiero, per il rilascio di
nuove concessioni demaniali marittime per attività
turistico-ricreative è data preferenza alle richieste che importino
attrezzature non fisse e completamente amovibili. é altresì data
preferenza alle precedenti concessioni, già rilasciate, in sede di
rinnovo rispetto alle nuove istanze.
Qualora non ricorrano le ragioni di preferenza di cui ai precedenti
commi, si procede a licitazione privata”.
2. Dopo l’art. 45 del codice della navigazione è inserito il
seguente:
“Art. 45-bis (Affidamento ad altri soggetti delle attività
oggetto della concessione). — Il concessionario, in casi eccezionali
e per periodi determinati, previa autorizzazione dell’autorità
competente, può affidare ad altri soggetti la gestione delle attività
oggetto della concessione. Previa autorizzazione dell’autorità
competente, può essere altresì affidata ad altri soggetti la gestione
di attività secondarie nell’ambito della concessione”.
Art. 03.– 1. I canoni annui per concessioni con finalità
turistico-ricreative di aree, pertinenze demaniali marittime e
specchi acquei per i quali si applicano le disposizioni relative alle
utilizzazioni del demanio marittimo sono determinati, a decorrere dal
1° gennaio 1994, con decreto del Ministro della marina mercantile,
emanato sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel
rispetto dei seguenti criteri direttivi:
a) classificazione delle aree, pertinenze e specchi acquei già
concessi ovvero da affidare in concessione nelle seguenti categorie:
1) categoria A: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di
essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico ad alta valenza
turistica;
2) categoria B: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di
essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico a normale valenza
turistica;
3) categoria C: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di
essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico a minore valenza
turistica;
4) categoria D: pertinenze demaniali marittime di cui all’art.
29 del codice della navigazione;
b) articolazione delle misure dei canoni secondo la
classificazione delle concessioni di cui alla lettera a);
c) determinazioni di alcune misure base dei canoni con la
seguente articolazione:
1) area scoperta: lire 3600 al metro quadrato per la categoria
A; lire 1800 al metro quadrato per la categoria B; lire 1400 al metro
quadrato per la categoria C;
2) area occupata con impianti di facile rimozione: lire 6000 al
metro quadrato per la categoria A; lire 3000 al metro quadrato per la
categoria B; lire 2000 al metro quadrato per la categoria C;
3) area occupata con impianti di difficile rimozione: lire 8000
al metro quadrato per la categoria A; lire 4000 al metro quadrato per
la categoria B; lire 2000 al metro quadrato per la categoria C;
4) lire 1400 per ogni metro quadrato di mare territoriale per
specchi acquei o delimitati da opere che riguardano i porti così come
definiti dall’art. 5 del testo unico approvato con regio decreto 2
aprile 1885, n. 3095, e comunque entro 100 metri dalla costa;
5) lire 1000 per gli specchi acquei compresi tra 100 e 300
metri dalla costa;
6) lire 800 per gli specchi acquei oltre 300 metri dalla costa;
7) lire 400 per gli specchi acquei utilizzati per il
posizionamento di campi boa per l’ancoraggio delle navi al di fuori
degli specchi acquei di cui al n. 4);
d) riduzione della misura base dei canoni di cui alla lettera c)
nei limiti di quelli determinati per le concessioni di valenza
turistica inferiore qualora i titolari della concessione consentano
l’accesso gratuito all’arenile, nonchè la gratuità dei servizi
generali offerti all’utenza;
e) riduzione della misura base di canoni di cui alla lettera c)
alla metà in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che
comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della
concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità
marittime di zona;
f) riduzione fino ad un quarto della misura base dei canoni di
cui alla lettera c) ove gravanti su concessioni demaniali marittime
ad uso abitativo o di soggiorno climatico rilasciate alla data di
entrata in vigore del presente decreto;
g) riduzione della misura base dei canoni di cui alla lettera c)
fino alla metà nel caso in cui il concessionario assuma l’obbligo o
sia autorizzato ad effettuare lavori di straordinaria manutenzione
del bene pertinenziale, nonchè dei casi previsti dagli articoli 40 e
45, primo comma, del codice della navigazione;
h) riduzione fino alla metà della misura base dei canoni di cui
alla lettera c) per concessioni relative ad aree ed a specchi acquei
per i quali il concessionario non abbia un diritto esclusivo di
godimento e per i quali il diritto di godimento sia limitato
all’esercizio di una specifica attività che non escluda l’uso comune
o altre possibili fruizioni consentite da leggi o regolamenti;
i) determinazione in un ammontare pari ad un decimo della misura
base dei canoni di cui alla lettera c) per le concessioni di cui al
secondo comma dell’art. 39 del codice della navigazione e all’art. 37
del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione
(navigazione marittima), approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328;
l) riduzione in misura pari al 50 per cento dei canoni annui
relativi alle concessioni demaniali marittime assentite alle società
sportive dilettantistiche affiliate alla Federazione italiana vela,
ovvero alle federazioni sportive nazionali.
2. Alla determinazione dei canoni annui delle concessioni di cui
all’art. 48 del testo unico delle leggi sulla pesca, approvato con
regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604 e successive modificazioni,
nonchè di quelli relativi ai cantieri navali di cui all’art. 2 del
regio decreto-legge 25 febbraio 1924, n. 456, convertito dalla legge
22 dicembre 1927, n. 2535 e successive modificazioni, e di quelli
comunque concernenti attività di costruzione, manutenzione,
riparazione e demolizione di mezzi di trasporto aerei e navali, si
provvede, a decorrere dal 1° gennaio 1994, con decreto del Ministro
della marina mercantile, adottato di concerto con i Ministri del
tesoro e delle finanze.
3. L’accertamento dei requisiti di alta, normale e minore valenza
turistica di cui al comma 1, lettera a), numeri 1), 2) e 3), in
relazione alle specifiche aree richieste in concessione ovvero in
relazione a concessioni in essere, è riservato all’autorità
competente.
4. I canoni annui relativi alle concessioni demaniali marittime,
anche pluriennali, devono essere rapportati alla effettiva
utilizzazione del bene oggetto della concessione se l’utilizzazione è
inferiore all’anno, purchè non sussistano strutture che permangono
oltre la durata della concessione stessa.
Art. 04. — 1. I canoni annui relativi alle concessioni demaniali
marittime sono aggiornati annualmente, con decreto del Ministro della
marina mercantile, sulla base della media degli indici determinati
dall’ISTAT per i prezzi al consumo per le famiglie di operai ed
impiegati e per i corrispondenti valori per il mercato all’ingrosso.
2. Qualora, entro il 1° marzo 1994, non sia stato emanato il
decreto di cui al comma 1, si procede al rinnovo delle concessioni in
atto con l’applicazione dei ca…

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