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Regolamento recante la tariffa per le prestazioni professionali dei geometri.

dm 06/12/1993 n. 00000596

INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOMETRI
Decreto Ministeriale 6 dicembre 1993, n. 596 (in Gazz. Uff., 28
febbraio, n. 48). — Regolamento recante la tariffa per le
prestazioni professionali dei geometri.

Il Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro dei
lavori pubblici:
Visto l’articolo unico della legge 18 ottobre 1961, n. 1181, il
quale prevede che la tariffa degli onorari e delle indennità ed i
criteri per il rimborso delle spese per le prestazioni professionali
dei geometri sono stabilite mediante decreto del Ministero per la
giustizia di concerto con il Ministro per i lavori pubblici, su
proposta del Consiglio nazionale dei geometri; Vista la tariffa degli
onorari per le prestazioni professionali dei geometri approvata con
legge 2 marzo 1949, n. 144 e successivi adeguamenti disposti con le
leggi 4 gennaio 1951, n. 32, 7 ottobre 1957, n. 974 e 18 ottobre
1961, n. 1164 e con i decreti ministeriali 25 marzo 1966, 1° ottobre
1971, 16 aprile 1976, 4 marzo 1980, 16 settembre 1982, 7 settembre
1988, n. 407; Sulla proposta del Consiglio nazionale dei geometri;
Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio superiore dei
lavori pubblici nell’adunanza del 26 giugno 1991 e dal Comitato
interministeriale prezzi ai sensi dell’art. 14, penultimo comma,
della legge n. 887/1984 in data 22 aprile 1992; Visto l’art. 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del
Consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del 24 giugno
1993; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri ai sensi dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

Compensi a vacazione.

1. L’art. 1 del decreto ministeriale 7 settembre 1988, n. 407, è
sostituito dal seguente:
<<1. I compensi a vacazione previsti dall’art. 31 della tariffa
approvata con legge 23 marzo 1949, n. 144 e successive modificazioni
sono stabiliti, per ogni ora o frazione di ora, in ragione di:
L. 13.000 (1) per il geometra;
L. 9.000 per gli aiutanti di concetto.
2. I compensi a vacazione previsti dall’art. 32, primo comma, sono
stabiliti, per ogni ora o frazione di ora, in ragione di L. 18.000
per il geometra e di L. 12.000 per gli aiutanti di concetto>>.

(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 25 marzo 1994, n. 70]

Art. 2.

Compensi a percentuale.

1. L’art. 2 del decreto ministeriale 7 settembre 1988, n. 407, è
sostituito dal seguente:
<<1. Tutti i compensi da valutarsi a percentuale sono calcolati
applicando la seguente formula matematica:

XTAB
Tr = Ti * (Ir/Ii)^t

dove:
Tr = tariffa ricercata espressa in percentuale;
Ti = tariffa di riferimento espressa in percentuale;
Ir = importo, valore o imponibile relativo alla tariffa
ricercata;
Ii = importo, valore o imponibile relativo alla tariffa di
riferimento;
t = tangente della retta delle tariffe
2. Le prestazioni relative a importi, valori o imponibili inferiori
a quelli espressi nelle tabelle sono valutate a discrezione del
professionista e non potranno essere superiori al primo scaglione di
dette tabelle; quelle relative a importi, valori o imponibili
superiori sono valutate con l’applicazione della formula di cui al
comma precedente.
3. Per importi, valori o imponibili intermedi rispetto a quelli
espressi nelle tabelle, l’onorario è calcolato mediante
interpolazione lineare>>.

Art. 3.

Adeguamenti tabellari.

1. L’art. 3 del decreto ministeriale 7 settembre 1988, n. 407, è
sostituito dal seguente:
<<1. La misura e la contabilità dei lavori è compensata in base
alla tabella M. Tale operazione si identifica con la regolare
compilazione dei documenti contabili. Le controdeduzioni alle riserve
dell’impresa sono compensate a parte, discrezionalmente.
2. I collaudi di opere di terzi sono compensati in base alla
tabella N. L’importo o valore dell’opera è quello che risulta dalla
liquidazione del conto finale, al lordo dell’eventuale ribasso o
dell’eventuale aumento d’asta.
3. Le tabelle A1, B1, C1, D1, E1, F2, G2, H3, I, L1, M1 e R1
allegate al decreto ministeriale 7 settembre 1988, n. 407, sono
rispettivamente sostituite dalle tabelle A2, B2, C2, D2, E2, F3, G3,
H4, I2, L2, M2 e N allegate al presente decreto.>>.

Art. 4.

Contributo per spese.

1. Il contributo dovuto al collegio dal richiedente, in virtù
dell’art. 6 della legge 2 marzo 1949, n. 144, è stabilito in ragione
del 3% dell’onorario complessivo liquidato, con un minimo pari
all’onorario vigente per una vacazione ordinaria del geometra di cui
all’art. 1 del presente decreto ed un massimo pari a venti volte il
contributo minimo, oltre al rimborso delle spese.

Art. 5.

Triangolazioni e poligonazioni.

1. Le triangolazioni secondarie a lotto rettilinei e le
poligonazioni si valutano a vacazioni o in ragione di L. 18.860 per
ogni stazione, quando costituiscono operazione a se stante, e in
ragione di L. 13.200 quando costituiscono operazione sussidiaria di
quelle di cui all’art. 40 della tariffa approvata con legge 2 marzo
1949, n. 144, oltre ai compensi di cui agli articoli da 21 a 25, 28 e
31.
2. Le poligonazioni si valutano a vacazione o in ragione di L.
7.545 per ogni stazione oltre ai suddetti compensi.

Art. 6.

Rilievi di strade e canali.

1. Le voci della colonna prima della tabella A possono applicarsi
anche al rilievo planimetrico di zone per la costruzione di strade e
canali, al rilievo altimetrico di strade e canali quando interessi
una zona di larghezza quasi costante, valutando la superficie
rilevata in base alla effettiva larghezza media della zona rilevata,
ed applicando alla tariffa un aumento del 25 per cento.
2. Oltre all’onorario per il rilievo planimetrico sono dovuti: per
ogni sezione trasversale larga da metri 10 a metri 50, un compenso
proporzionale da L. 3.770 a L. 7.545; per profili longitudinali, un
compenso variabile da L. 3.770 a L. 7.545 l’ettometro, a seconda che
si operi in pianura, in collina o in montagna.

Art. 7.

Misure e stima delle scorte morte, della legna e delle piante.

1. Quando non formino capitolo di bilancio sulle consegne e
riconsegne la misura, gli inventari e le valutazioni delle scorte
morte, legna e piante si compensano in base al valore stimato, nella
seguente misura:

XTAB
Importo di stima fino a L. 50.000 +
onorario 5.57% (1) |
Importo di stima fino a L. 100.000 | con un minimo di
onorario 4.10% | lire 3.279 oltre i
Importo di stima fino a L. 500.000 | rimborsi ed i compensi
onorario 2.79% | orari di cui agli
Importo di stima fino a L. 1.000.000 | articoli da 21 a 25,
onorario 2.13% | 28 e 31
Importo di stima fino a L. 5.000.000 |
ed oltre |
onorario 1.63% +

2. Quando la prestazione si limita alla sola misura, l’onorario è
ridotto del trenta per cento. Per i valori intermedi il compenso è
determinato per interpolazione lineare.
3. Le mercedi degli operai per sondaggi, tagli, formazione degli
ammassi e cumuli sono a carico del committente.

(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 25 marzo 1994, n. 70]

Art. 8.

Classifica delle costruzioni.

1. Le prestazioni a cui si applicano gli onorari stabiliti dalle
seguenti tabelle H4 e I2 riguardano le seguenti specie di opere:
Categoria I – Costruzioni rurali, modeste costruzioni civili,
edifici pubblici per comuni fino a 10.000 abitanti;
a) costruzioni rurali comuni, case di abitazione (1) per non
oltre due famiglie nelle zone rurali: magazzini, capannoni e rimesse
in un solo locale ad uso di ricovero o di piccole industrie;
b) costruzioni per aziende rurali con annessi edifici per la
conservazione dei prodotti o per industrie agrarie; case di
abitazione popolari nei centri urbani, edifici pubblici; magazzini,
capannoni, rimesse in più locali, ad uso di ricoveri e di industrie;
c) case di abitazione comuni ed economiche, costruzioni
asismiche a due piani senza ossatura in cemento armato e ferro,
edifici pubblici;
d) restauri, trasformazioni e sopraelevazioni di fabbricati;
e) impianti di servizi primari.
Categoria II:
f) strade e canali;
g) strade di collina alta e montagna che presentino maggiori
difficoltà di studio;
h) arginature e lavori di terra;
i) manufatti per opere stradali e idrauliche a se stanti;
l) impianti per provvista, condotta, distribuzione d’acqua;
fognature urbane.
Categoria III: (1)
m) bonifiche idrauliche e irrigazioni a gravità con portata
massima di litri 100 al minuto secondo;
n) bonifiche idrauliche e irrigazioni con sollevamento
meccanico di acqua con impianti di potenza non maggiore di 15 HP in
acqua sollevata (esclusi i macchinari); piccole derivazioni d’acqua
di lieve entità;
o) progetti di bonifica agraria.

(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 25 marzo 1994, n. 70]

Art. 9.

Prestazioni per compravendite e affitti.

1. L’onorario per le prestazioni relative a compravendite o affitti
di immobili, di cui all’art. 65 del…

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