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Regolamento recante disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di interesse statale.

DPR 18/04/1994 n. 00000383 VIGENTE

OPERE PUBBLICHE
Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383 (in
Gazz. Uff., 18 giugno 1994, n. 141, s.o.) Regolamento recante
disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di
interesse statale.

(Omissis).

Art. 1.

Oggetto del regolamento.

1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di
localizzazione delle opere pubbliche, che non siano in contrasto con
le indicazioni dei programmi di lavori pubblici di cui all’articolo
14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, da eseguirsi da
amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio
statale e delle opere pubbliche di interesse statale, da realizzarsi
dagli enti istituzionalmente competenti.

Art. 2.

Accertamento di conformità delle opere di interesse statale.

1. Per le opere pubbliche di cui all’articolo 1 del presente
regolamento, l’accertamento della conformità alle prescrizioni delle
norme e dei piani urbanistici ed edilizi, salvo che per le opere
destinate alla difesa militare, è fatto dallo Stato di intesa con la
regione interessata, entro sessanta giorni dalla richiesta da parte
dell’amministrazione statale competente.

Art. 3.

Localizzazione delle opere di interesse statale difformi dagli
strumenti urbanistici e mancato perfezionamento dell’intesa.

1. Qualora l’accertamento di conformità di cui all’articolo 2 del
presente regolamento, dia esito negativo, oppure l’intesa tra lo
Stato e la regione interessata non si perfezioni entro il termine
stabilito, viene convocata una conferenza di servizi ai sensi
dell’articolo 2, comma 14, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Alla
conferenza di servizi partecipano la regione e, previa deliberazione
degli organi rappresentativi, il comune o i comuni interessati,
nonché le altre amministrazioni dello Stato e gli enti comunque
tenuti ad adottare atti di intesa, o a rilasciare pareri,
autorizzazioni, approvazioni, nulla osta, previsti dalle leggi
statali e regionali.
2. La conferenza valuta i progetti definitivi relativi alle opere
di interesse statale, nel rispetto delle disposizioni relative ai
vincoli archeologici, storici, artistici e ambientali.
3. La conferenza si esprime sui progetti definitivi entro sessanta
giorni dalla convocazione, apportando ad essi, ove occorra, le
opportune modifiche, senza che ciò comporti la necessità di ulteriori
deliberazioni del soggetto proponente.
4. L’approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia
adottata dalla conferenza di servizi all’unanimità, sostituisce ad
ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche
edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta, previsti
da leggi statali e regionali. In mancanza dell’unanimità, si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 81, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
5. Ai fini del presente regolamento, non si applicano le
disposizioni, di cui agli articoli 14, comma 4; 16, comma 3; 17,
comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 4.

Abrogazione di norme.

1. Ai sensi dell’art. 2, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n.
537, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, sono
abrogati i commi 2 e 3 dell’articolo 81 del decreto del Presidente
della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

Art. 5.

Entrata in vigore del regolamento.

1. Il presente regolamento entra in vigore centottanta giorni dopo
la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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