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Regolamento recante norme per l'automazione delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle conservatorie dei registri immobiliari (1).

DM 19/04/1994 n. 00000701 VIGENTE

CATASTO E REGISTRI IMMOBILIARI
Decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701 (in Gazz. Uff., 24
dicembre 1994, n. 300) Regolamento recante norme per l’automazione
delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari (1).

(1) Vedi d.m. 1 dicembre 1995.

(Omissis).

Art. 1.

Documenti tecnici.

1. Con provvedimento del direttore generale del dipartimento del
territorio, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, viene fissata la
data a partire dalla quale le dichiarazioni per l’accertamento delle
unità immobiliari urbane di nuova costruzione, di cui all’art. 56 del
regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre
1949, n. 1142, e le dichiarazioni di variazione dello stato dei beni,
di cui all’art. 20 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249,
come sostituito dall’art. 2 del decreto legislativo 8 aprile 1948, n.
514, unitamente ai relativi elaborati grafici, sono redatte
conformemente ai modelli riportati nell’allegato A al presente
regolamento e alle procedure vigenti o in uso presso gli uffici
tecnici erariali alla data di presentazione degli atti.
2. Le dichiarazioni, di cui al comma 1, ad eccezione di quelle
finalizzate a procedimenti amministrativi iniziati d’ufficio, sono
sottoscritte da uno dei soggetti che ha la titolarità di diritti
reali sui beni denunciati e dal tecnico redattore degli atti grafici
di cui sia prevista l’allegazione e contengono dati e notizie tali da
consentire l’iscrizione in catasto con attribuzione di rendita
catastale, senza visita di sopralluogo. Il dichiarante propone anche
l’attribuzione della categoria, classe e relativa rendita catastale,
per le unità a destinazione ordinaria, o l’attribuzione della
categoria e della rendita, per le unità a destinazione speciale o
particolare. Nelle stesse dichiarazioni sono riportati, per ciascuna
unità immobiliare, i dati di superficie, espressi in metri quadrati,
in conformità alle istruzioni dettate con il provvedimento di cui al
comma 1.
3. Tale rendita rimane negli atti catastali come <<rendita
proposta>> fino a quando l’ufficio non provvede con mezzi di
accertamento informatici o tradizionali, anche a campione, e comunque
entro dodici mesi dalla data di presentazione delle dichiarazioni di
cui al comma 1, alla determinazione della rendita catastale
definitiva. ? facoltà dell’amministrazione finanziaria di verificare,
ai sensi dell’art. 4, comma 21, del decreto-legge 19 dicembre 1984,
n. 853, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1985,
n. 17, le caratteristiche degli immobili oggetto delle dichiarazioni
di cui al comma 1 ed eventualmente modificarne le risultanze
censuarie iscritte in catasto. Per il primo biennio di applicazione
delle suddette disposizioni, il predetto termine è fissato in
ventiquattro mesi, a partire dalla data fissata dal provvedimento
indicato al comma 1.
4. Gli atti di aggiornamento geometrico di cui all’art. 8 della
legge 1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, e le denunce di
variazione, di cui all’art. 27 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, sono redatti conformemente ai modelli e alle
procedure vigenti o in uso alla data di presentazione degli atti
stessi. Le denunce di variazione sono redatte in conformità al
modello 26A, riportato nell’allegato B.
5. Le modalità di presentazione e trattazione dei tipi mappali
vengono uniformate a quelle previste per i tipi di frazionamento,
qualora detti tipi comportino costituzione di corti urbane, previo
stralcio da particelle di maggiori dimensioni.
6. Ai fini dell’iscrizione in catasto, le unità immobiliari oggetto
delle dichiarazioni di cui al comma 1, nonché delle particelle
presenti negli atti e denunce di cui al comma 4, sono individuate
attraverso parametri di identificazione definitivi, rappresentati da
sezione, foglio, numero di mappale e di eventuale subalterno.
Nell’ipotesi in cui non risultino ancora attribuiti, detti parametri
vengono assegnati dall’ufficio tecnico erariale, su istanza
dell’interessato, entro quindici giorni dalla data di presentazione
dell’istanza medesima.
7. Le dichiarazioni di cui al comma 1, nonché gli atti e le denunce
di cui al comma 4, sono presentati su supporto magnetico secondo le
istruzioni fornite dal dipartimento del territorio e le procedure
vigenti al momento della presentazione degli atti, a partire dalla
data che viene comunicata agli ordini e collegi professionali dagli
uffici periferici. A tal fine l’amministrazione finanziaria mette a
disposizione programmi di ausilio alla redazione automatizzata dei
suddetti documenti. Tali documenti sono destinati all’aggiornamento
automatico e continuo degli archivi catastali e al rilascio di
consultazioni o certificazioni con modalità informatizzate. La loro
definizione si completa solo con la variazione dei dati catastali in
atti.
8. I tipi di frazionamento o i tipi mappali di cui al comma 4, ad
eccezione di quelli finalizzati a procedimenti amministrativi
iniziati d’ufficio, sono sottoscritti dai soggetti che hanno la
titolarità di diritti reali sui beni interessati dalle variazioni e
dal tecnico che li ha redatti. Di tali elaborati viene fatta menzione
negli atti traslativi, costitutivi o estintivi di diritti reali sulle
particelle individuate dagli elaborati medesimi, nonché nelle
relative note di trascrizione.
9. Per l’attestazione dell’avvenuta presentazione delle
dichiarazioni di cui al comma 1, nonché degli atti e delle denunce di
cui al comma 4, l’ufficio rilascia al dichiarante una copia degli
esiti delle elaborazioni effettuate.
10. L’ufficio notifica al contribuente le risultanze delle
dichiarazioni di cui al comma 1 nei soli casi in cui abbia apportato
variazioni a quelle denunciate o proposte dalla parte.
11. La documentazione, presentata ai sensi dei precedenti commi, è
conservata secondo le disposizioni vigenti e le istruzioni di cui al
comma 7.

Art. 2.

Volture.

1. Con provvedimento del direttore generale del dipartimento del
territorio, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, viene fissata la
data, a partire dalla quale le volture catastali relative ad atti
civili, giudiziari e amministrativi, la cui trascrizione viene
eseguita presso conservatorie dei registri immobiliari meccanizzate,
sono eseguite automaticamente ai sensi dell’art. 2, comma 1-septies
del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75. Con lo stesso
provvedimento vengono disciplinate le condizioni per l’esenzione
dall’obbligo di presentazione delle domande di voltura, relative ai
suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650.
2. Per le volture catastali relative ad atti, la cui trascrizione
viene eseguita presso conservatorie dei registri immobiliari non
ancora meccanizzate, in sostituzione delle domande di cui agli
articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 650, può essere presentata agli uffici tecnici
erariali la nota di trascrizione redatta su supporto informatico, con
le modalità stabilite dal decreto del Ministro delle finanze del 9
gennaio 1990, pubblicato nel supplemento ordinario n. 8 alla Gazzetta
Ufficiale n. 25 del 1° febbraio 1990, a partire dalla data che viene
comunicata agli ordini ed ai collegi professionali dagli uffici
periferici. A tal fine l’amministrazione finanziaria mette a
disposizione programmi di ausilio alla redazione automatizzata dei
suddetti documenti.
3. Ai fini della registrazione di variazioni di diritti censiti in
catasto, le unità immobiliari e le particelle sono individuate
attraverso i parametri di identificazione definitivi, rappresentati
da sezione, foglio, numero di mappale e di eventuale subalterno.
Nell’ipotesi in cui non risultino ancora attribuiti, tali parametri
vengono assegnati dall’ufficio tecnico erariale con le modalità ed
entro i termini indicati nel comma 6 dell’art. 1.
4. Qualora non vi sia concordanza tra la situazione dei soggetti
titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali e le
corrispondenti scritture catastali, è fatto obbligo al notaio ed agli
altri pubblici ufficiali che ricevono atti o autenticano firme su
atti civili, giudiziari e amministrativi, che danno origine a
variazione di diritti censiti in catasto, di fare menzione, nell’atto
medesimo e nella relativa nota di trascrizione, dei titoli che hanno
dato luogo ai trasferimenti intermedi o delle discordanze.
5. Nel caso in cui l’atto traslativo non sia stato preceduto da una
dichiarazione di nuova costruzione o di variazione, secondo le
modalità previste dal presente regolamento, nello stesso atto, nonché
nella relativa nota di trascrizione, è fatto obbligo al notaio ed
agli altri pubblici ufficiali roganti di riportare la superficie
convenzionale catastale, espressa in metri quadrati, in conformità
alle istruzioni previste dall’art. 1, comma 2, del presente
regolamento. Tale superficie è certificata da un tecnico ed
accompagnata da planimetri…

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