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Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria.

dm 16/09/1994 n. 00000657

SANITA’, SANITARI, ECC. (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 16 settembre 1994, n. 657 (in Gazz. Uff., 30
novembre, n. 280). — Regolamento concernente la disciplina delle
caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la
pubblicità sanitaria.

Il Ministro della sanità:
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 175, concernente norme in
materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio
abusivo delle professioni sanitarie; Visto l’art. 2, comma 3, della
predetta legge che dispone che il Ministro della sanità, con apposito
regolamento, disciplina le caratteristiche estetiche delle targhe,
insegne e inserzioni per la pubblicità concernente l’esercizio delle
professioni e arti sanitarie e per la pubblicità concernente le case
di cura private e i gabinetti e ambulatori soggetti alle
autorizzazioni di legge; Considerato che le autorizzazioni alla
pubblicità per le case di cura private e per i gabinetti ed
ambulatori devono essere rilasciate dalla regione sentite le
federazioni regionali degli ordini e dei collegi professionali, ove
costituiti; Considerato che per alcune categorie non risultano
costituite le federazioni regionali degli ordini e collegi
professionali; Ritenuta l’esigenza di prevedere che le regioni, in
tali casi, sentano l’ordine o il collegio della provincia in cui è
ubicata la struttura sanitaria; Visto l’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400; Sentite le federazioni nazionali degli
ordini, dei collegi professionali e delle associazioni professionali
degli esercenti le professioni e arti ausiliarie; Sentito il
Consiglio superiore di sanità; Udito il parere del Consiglio di Stato
espresso nell’adunanza generale del 28 aprile 1994 e del 27 luglio
1994; Vista la nota datata 15 settembre 1994 con cui lo schema di
regolamento è stato trasmesso ai sensi dell’art. 17, comma 3, della
citata legge n. 400 del 1988, al Presidente del Consiglio dei
Ministri;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.
Finalità.
1. Il presente regolamento disciplina le caratteristiche estetiche
delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria.
2. La disciplina si applica agli esercenti le professioni
sanitarie, le professioni sanitarie ausiliarie e le arti ausiliarie
delle professioni sanitarie.
3. La disciplina si applica, altresì, alle case di cura private ed
ai gabinetti e agli ambulatori, mono e polispecialistici, soggetti ad
autorizzazione ai sensi della normativa vigente.

Art. 2.
Targhe.
1. Le targhe, concernenti le attività professionali di cui al comma
2 dell’art. 1, esercitate in studi personali, singoli o associati,
devono rispondere, salvo vincoli particolari previsti in materia dai
regolamenti comunali, alle seguenti caratteristiche:
a)avere dimensioni non superiori a 3.000 centimetri quadrati (di
norma cm 50nxncm 60); i relativi caratteri debbono essere <<a
stampatello>> e di grandezza non superiore a cm 8;
b) essere di fattura compatta, con esclusione di qualsiasi
componente luminosa ovvero illuminante;
c)riportare il numero e la data dell’autorizzazione rilasciata
dal sindaco;
d) non contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad
eccezione di quello rappresentativo della professione.
2. Le targhe concernenti le strutture sanitarie di cui al comma 3
dell’art. 1, salvo vincoli particolari previsti in materia dai
regolamenti comunali, devono rispondere alle seguenti
caratteristiche:
a) avere dimensioni non superiori a 6.000 centimetri quadrati (di
norma cm 60nxncm 100); i relativi caratteri debbono essere <<a
stampatello>> e di grandezza non superiore a cm 12;
b) essere di fattura compatta, con esclusione di qualsiasi
componente luminosa ovvero illuminante;
c) riportare il numero e la data dell’autorizzazione rilasciata
dalla regione;
d) non contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad
eccezione di quello rappresentativo della professione;
e) riportare eventualmente la denominazione o ragione sociale
nonchè i segni distintivi dell’impresa ai sensi della normativa
vigente.
3. Il testo, riguardante le specifiche attività medico-chirurgiche
e le prestazioni diagnostiche e terapeutiche svolte nelle strutture
di cui al comma 2, nonchè i nomi ed i titoli professionali dei
relativi responsabili, deve essere composto con caratteri la cui
grandezza non sia superiore a cm 8, salvo che per il direttore
sanitario.
4. Le targhe, previste dal presente articolo, vanno apposte
sull’edificio in cui si svolge l’attività; quando l’edificio insiste
in un complesso recintato, le targhe possono essere apposte anche
sulla recinzione.

Art. 3.
Insegne.
1. Le insegne, concernenti le strutture di cui al comma 3 dell’art.
1, salvo vincoli particolari previsti in materia dai regolamenti
comunali, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
a) avere dimensioni non superiori a 20.000 centimetri quadrati
(di norma cm 100 x cm 200);
b) gli eventuali elementi luminosi e/o illuminati non devono
essere intermittenti o lampeggianti nè programmati in modo da dare un
messaggio variabile;
c)riportare il numero e la data dell’autorizzazione rilasciata
dalla regione;
d) essere costituite da materiale non deteriorabile;
e) essere collocate orizzontalmente, verticalmente o a bandiera,
sopra l’edificio, e, quando l’edificio insiste in un complesso
recintato, anche sulla recinzione;
f) non può essere riportato alcun grafico, disegno o figura ad
eccezione del simbolo rappresentativo della professione o
dell’associazione professionale o di quello che segnala, laddove
esista, un servizio di pronto soccorso.

Art. 4.
Inserzioni.
1. Le inserzioni sugli elenchi telefonici delle società
concessionarie del servizio pubblico telefonico devono rispondere
alle seguenti caratteristiche:
a) occupare uno spazio non superiore a 50 centimetri quadrati (di
norma cm 5 x cm 10);
b) avere carattere e colore tipografico conformi a quelli
normalmente usati;
c) non contenere riquadri e sottolineature volti ad evidenziare
il testo dell’inserzione medesima;
d) riportare il testo autorizzato con esclusione di qualsiasi
grafico, disegno o figura ad eccezione del simbolo rappresentativo
della professione o della associazione professionale o di quello che
segnala, laddove esista, un servizio di pronto soccorso;
e) riportare il numero e la data dell’autorizzazione rilasciata
dal comune o dalla regione.
2. Le disposizioni di cui al precedente comma non si applicano alle
inserzioni destinate alla informazione apposta su elenchi generali di
categoria (elenchi, guide e annuari, ecc.) che non pongono alcuna
limitazione nei confronti di qualsiasi richiesta di inserzione e che
sono volte esclusivamente a dare diffusione a nominativi per
categoria professionale con l’indicazione soltanto dei relativi
recapiti telefonici, degli indirizzi e delle attività esercitate.
Sono, comunque, vietate quelle inserzioni che, per l’evidenza, il
tipo di grafica, la dimensione, la riquadratura o le notizie in esse
contenute, svolgono funzione di promozione dell’attività oltre che di
informazione.
3. Le inserzioni sui giornali e sui periodici, destinati
esclusivamente agli esercenti le professioni e le arti di cui al
presente regolamento, debbono essere stampate con caratteri di
grandezza non superiore a mm 8 in una superficie non superiore a 50
centimetri quadrati (di norma cm 5 x cm 10), con l’esclusione di
elementi grafici e di impaginazione, tendenti ad evidenziare il testo
a scopi promozionali, nonchè di disegni, figure, fotografie o simboli
ad eccezione del simbolo rappresentativo della professione o
dell’associazione professionale o di quello che segnala, laddove
esista, un servizio di pronto soccorso. Il testo deve riportare il
numero e la data dell’autorizzazione regionale.

Art. 5.
Cartelli segnaletici.
1. Al fine di fornire al cittadino le necessarie informazioni sulla
loro ubicazione, le strutture sanitarie di cui al comma 3 dell’art.
1, possono utilizzare cartelli segnaletici, contenenti esclusivamente
il simbolo rappresentativo della struttura, la denominazione della
stessa, l’indirizzo in cui è ubicata e la riproduzione stilizzata di
una freccia direzionale.

Art. 6.
Autorizzazioni.
1. Fino a quando non saranno costituite le federazioni regionali
degli ordini e collegi professionali, la pubblicità, concernente le
strutture di cui al comma 3 dell’art. 1, è autorizzata sentiti gli
ordini o i collegi della provincia in cui sono ubicati.

Art. 7.
Norma transitoria.
1. Gli esercenti le professioni e arti sanitarie, ed i presidi sono
tenuti ad adeguarsi al presente regolamento entro centottanta giorni
dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. L’adeguamento alle caratteristiche estetiche stabilite dal
regolamento non comporta la richiesta di una nuova autorizzazione.

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