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Realizzazione dei programmi di recupero urbano ai sensi dell'art. 11, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, conv., con modificazioni, nella legge 4 dicembre 1993, n. 493.

DM 01/12/1994 VIGENTE

EDILIZIA RESIDENZIALE
Decreto ministeriale 1 dicembre 1994 (in Gazz. Uff., 13 dicembre
1994, n. 290). — Realizzazione dei programmi di recupero urbano ai
sensi dell’art. 11, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
398, conv., con modificazioni, nella legge 4 dicembre 1993, n. 493.

(Omissis).

PROGRAMMI DI RECUPERO URBANO

DIRETTIVA PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CRITERI E DELLE PROCEDURE DI
FORMAZIONE

Art. 1.

Competenze regionali e comunali nella formazione dei programmi di
recupero urbano.

1.1. I programmi regionali che, ai sensi dell’art. 3, comma 2,
della legge n. 179/92, sono approvati e trasmessi al CER entro 90
giorni dalla data di comunicazione del decreto del Ministero dei
lavori pubblici di ripartizione tra le regioni dei fondi disponibili
per il quadriennio 1992-95, contengono la ripartizione dei fondi per
tipologie di intervento e ambiti territoriali sulla base degli
obiettivi, delle riserve finanziarie e della priorità di intervento,
definite nella programmazione nazionale per il quadriennio 1992-95,
di cui alla delibera CIPE 21 dicembre 1993 e della successiva 16
marzo 1994.
1.2. Le regioni, ai sensi e con le modalità di cui al ) 9 della
citata delibera CIPE, provvedono ai seguenti adempimenti per il
finanziamento e l’attuazione dei programmi di recupero urbano:
a) determinano l’ammontare dei finanziamenti da destinare ai
programmi di recupero urbano, in misura non inferiore al 15 %
dell’importo a valere sui fondi per l’edilizia sovvenzionata, così
come ripartito tra le regioni in sede di programmazione nazionale;
b) definiscono, nell’ambito dei rispettivi programmi, la
ripartizione territoriale dei finanziamenti;
c) prevedono all’individuazione dei soggetti attuatori degli
interventi pubblici e all’attribuzione dei relativi finanziamenti,
entro i termini stabiliti dalla delibera CER 20 luglio 1994 che
decorrono dalla data del provvedimento di messa a disposizione dei
fondi presso la Cassa depositi e prestiti, previo accertamento da
parte del Segretario generale del CER, nel termine di 60 giorni dal
ricevimento della delibera di programmazione regionale, della
conformità dei programmi regionali medesimi agli obiettivi della
citata delibera CIPE;
d) partecipano agli accordi di programma di cui all’art. 27 della
legge n. 142/90, da concludere ai fini dell’approvazione dei
programmi di recupero urbano, ai sensi dell’art. 11, comma 4, della
legge n. 493/93;
e) provvedono, qualora i programmi di recupero urbano non
pervengano all’approvazione comunale, ovvero non si pervenga alla
ratifica da parte del consiglio comunale dell’accordo di programma,
entro i termini di cui al citato art. 27 della legge n. 142/90, o
all’inizio dei lavori entro il termine di 10 mesi dal provvedimento
di cui alla lettera c), alla rilocalizzazione delle risorse ed alla
riprogrammazione delle eventuali risorse aggiuntive ai sensi
dell’art. 7 della legge n. 493/93.
1.3. I comuni, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 493/93,
provvedono ai seguenti adempimenti in ordine alla promozione e
all’attuazione dei programmi di recupero urbano:
a) promuovono la formazione, da parte dei soggetti pubblici e
privati, dei programmi di recupero urbano;
b) valutano e selezionano le proposte di programma di recupero
urbano, sulla base di criteri oggettivi di priorità;
c) pervengono all’approvazione dei programmi di recupero urbano,
anche con il ricorso all’accordo di programma di cui all’art. 27
della legge n. 142/90.

Art. 2.

Procedura di formazione dei programmi di recupero urbano.

2.1. Salvo quanto in materia determinato dalla regione e dai comuni
ai fini della programmazione, della progettazione, del finanziamento
e dell’affidamento dei programmi di recupero urbano, sono comunque
stabilite le seguenti procedure:
a) la regione, entro 90 giorni dalla data di comunicazione del
decreto ministeriale di ripartizione tra le regioni dei fondi per
l’edilizia residenziale pubblica, approva il programma regionale,
determinando la quota di finanziamenti da destinare all’attuazione
dei programmi di recupero urbano e la ripartizione dei fondi
destinati al recupero dell’edilizia residenziale pubblica per ambiti
sovra-comunali o comunali;
b) il Segretario generale del CER effettua, entro il termine di
60 giorni dal ricevimento della delibera di programmazione regionale,
l’accertamento della conformità dei programmi regionali medesimi agli
obiettivi della delibera CIPE ed emette il provvedimento di messa a
disposizione dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti;
c) entro i 180 giorni o i 360 giorni previsti dalla delibera CER
20 luglio 1994 rispettivamente per la programmazione biennale o
quadriennale, decorrenti dalla data del citato provvedimento di messa
a disposizione dei fondi, la Regione perviene all’ammissione delle
proposte trasmesse dai comuni, selezionandole, dove necessario, sulla
base degli obiettivi e delle ripartizioni territoriali delle risorse
eventualmente assunti nel programma regionale e delle priorità
assegnate dai comuni;
d) laddove le proposte siano in contrasto con le previsioni degli
strumenti urbanistici vigenti, i comuni, ai fini della conclusione
dell’accordo di programma di cui all’art. 11, comma 4, della legge n.
493/93, garantiscono la necessaria pubblicità, nelle forme e nei
tempi stabiliti dalla regione, compatibilmente con i termini di cui
alla lettera c); l’approvazione dell’accordo di programma costituisce
ammissione del programma al finanziamento regionale ed approvazione
dello schema di convenzione da stipulare con il comune ed i soggetti
attuatori che intervengono nella realizzazione del programma;
e) i lavori previsti dal programma iniziano entro 10 mesi a
decorrere dal termine di 360 giorni previsto dalla lettera c), ai
sensi del punto 4 della delibera CER 20 luglio 1994. Entro tale
termine sono redatti i progetti esecutivi finalizzati al rilascio
della concessione edilizia, che può avvenire anche mediante il
ricorso alla conferenza di servizi, ed alla stipula delle convenzioni
tra il comune e gli altri soggetti attuatori di interventi pubblici e
privati.
2.2. L’accordo di programma di cui alla lettera d) deve
esplicitamente prevedere che il mancato rispetto dei termini per
l’avvio dei lavori di cui alla lettera e) comporta l’automatica
inefficacia della eventuale variante alle previsioni degli strumenti
urbanistici vigenti, prevista dall’accordo stesso.

Art. 3.

Programmazione regionale.

3.1. La Regione, nell’ambito della propria programmazione, può
destinare per la realizzazione dei programmi di recupero urbano,
oltre alla quota non inferiore al 15 % delle proprie risorse a valere
sui fondi di cui alla legge n. 60/63 destinati per le finalità
previste dall’art. 11 della legge n. 493/93, ulteriori risorse
aggiuntive, fatte salve le relative finalità previste per legge,
quali:
a) le disponibilità destinate alla realizzazione dei programmi di
recupero, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 179/92, limitatamente
agli interventi, da parte di IACP e comuni, di recupero o di acquisto
di immobili da recuperare nonché della realizzazione delle relative
opere di urbanizzazione;
b) le disponibilità destinate al recupero o alla nuova
costruzione di alloggi in locazione a lavoratori dipendenti, ai sensi
dell’art. 9 della legge n. 493/93;
c) le disponibilità destinate alla soluzione dei problemi
abitativi di particolari categorie sociali, ai sensi dell’art. 4
della legge n. 179/92;
d) le disponibilità destinate al risanamento delle parti comuni
di immobili di edilizia residenziale, ai sensi dell’art. 12 della
legge n. 179/92;
e) le disponibilità destinate alla realizzazione di alloggi in
locazione o in locazione a proprietà differita, ai sensi degli
articoli 8 e 9 della legge n. 179/92;
f) le disponibilità destinate al fondo speciale di rotazione per
l’acquisizione e l’urbanizzazione di aree edificabili ad uso
residenziale nonché per l’acquisto di aree edificate da recuperare,
ai sensi dell’art. 5 della legge n. 179/92.
3.2. Qualora i programmi di recupero urbano non ottengano
l’approvazione entro i termini di cui al ) 2 punto 2.1, lettera c),
le ulteriori risorse di cui al punto 3.1 ritornano nella
disponibilità della regione per la programmazione ordinaria.
3.3. La Regione, una volta determinato l’ammontare delle risorse
disponibili da destinare ai programmi di recupero urbano, può, al
fine della ripartizione territoriale dei finanziamenti, adottare, tra
le seguenti possibili soluzioni, quelle ritenute più funzionali alle
proprie strategie di intervento e più conformi alle norme e alle
procedure regionali vigenti:
a) affidare alla procedura di valutazione e selezione delle
proposte di livello comunale il compito di provvedere al
dimensionamento delle domande di intervento per ambiti territoriali e
dei relativi finanziamenti pubblici. Un’ulteriore selezione dovrebbe
essere effettuata laddove l’importo complessivo dei finanziamenti
pubblici richiesti fosse eccedente rispetto alle disponibilità
complessivamente determinate;
b) provvedere alla ripartizione dei finanziamenti per ambiti
sovra-comunali: in tal caso, sarebbe opportuno una ripartizione
congiunta dei finanziamenti per gli interventi di recupero di cui
all’…

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