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Disposizioni urgenti per la ripresa delle attività imprenditoriali.

dl 31/01/1995 n. 00000026 [CON] [MOD]

INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO (GENERALITA’)
Decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26 (in Gazz. Uff., 31 gennaio, n.
25). — Disposizioni urgenti per la ripresa delle attività
imprenditoriali.

Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di rilanciare le attività
economiche, adottando una nuova e più snella disciplina normativa in
materia di imprenditorialità giovanile, di pagamenti alle imprese
operanti nel Mezzogiorno, di ricerca applicata, di società miste per
i pubblici servizi e di forniture e appalti pubblici; Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
30 gennaio 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e Ministro del tesoro e dei Ministri del bilancio e della
programmazione economica, delle finanze, dei lavori pubblici e
dell’ambiente e delle risorse agricole, alimentari e forestali;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Imprenditorialità giovanile.

1. L’ambito territoriale di riferimento per il perseguimento delle
finalità e degli obiettivi del decreto-legge 30 dicembre 1985, n.
786, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1986, n.
44, è costituito dai territori di cui agli obiettivi 1, 2 e 5b, così
come definiti dai regolamenti dell’Unione europea. Entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il
Ministro del bilancio e della programmazione economica stabilisce con
proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro e con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, le
relative modalità d’attuazione, anche con riferimento ai benefici
concedibili e alle relative misure e limiti, nel rispetto della
normativa comunitaria vigente in materia. Il decreto dovrà comunque
garantire il pieno controllo pubblico degli incentivi e dei pubblici
investimenti, nonchè la trasparenza delle procedure e la omogeneità
dei criteri di valutazione delle domande, fissando criteri che
comprendano la presentazione da parte dei richiedenti di un
piano-programma almeno triennale e di un bilancio previsionale
triennale.
2. Il presidente del comitato istituito ai sensi della normativa
indicata al comma 1 è autorizzato a costituire, entro il 31 agosto
1994, una società per azioni, denominata società per
l’imprenditorialità giovanile, cui è affidato il compito di produrre
servizi a favore di organismi ed enti anche territoriali, imprese ed
altri soggetti economici, finalizzati alla creazione di nuove imprese
e al sostegno delle piccole e medie imprese, costituite
prevalentemente da giovani tra i 18 e i 29 anni, ovvero formate
esclusivamente da giovani tra i 18 e i 35 anni, nonchè allo sviluppo
locale. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla sua
costituzione, la società subentra altresì nelle funzioni già
esercitate dal comitato e dalla Cassa depositi e prestiti ai sensi
della medesima normativa e nei relativi rapporti giuridici. La
società può promuovere la costituzione e partecipare al capitale
sociale di altre società operanti a livello regionale per le medesime
finalità, cui possano partecipare anche le camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura o le loro unioni regionali,
nonchè partecipare al capitale sociale di piccole imprese nella
misura massima del 10 % del capitale stesso. Al capitale sociale
della società possono altresì partecipare enti anche territoriali,
imprese ed altri soggetti economici comprese le società di cui
all’art. 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, le finanziarie di cui
all’art. 16 della legge 27 febbraio 1985, n. 49, che possono
utilizzare a questo scopo non più del 15 per cento delle risorse,
nonchè le associazioni di categoria sulla base di criteri fissati con
il decreto di cui al comma 1. La società può essere destinataria di
finanziamenti nazionali e dell’Unione europea, il cui utilizzo anche
in relazione agli aspetti connessi alle esigenze di funzionamento,
sarà disciplinato sulla base di apposite convenzioni con i soggetti
finanziatori.
3. Il Ministro del tesoro, che esercita i diritti dell’azionista
previa intesa con il Ministro del bilancio e della programmazione
economica e dell’artigianato, provvede al versamento delle somme
necessarie alla costituzione del capitale sociale iniziale della
società di cui al comma 2, stabilito in lire 10 miliardi, a valere
sulle somme derivanti dall’autorizzazione di spesa di cui al comma 4.
Si applicano le disposizioni di cui all’art. 15, commi 4 e 5, e
all’art. 19 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359.
4. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la
complessiva spesa di lire 100 miliardi per ciascuno degli anni 1994 e
1995 e di lire 300 miliardi per l’anno 1996. Al relativo onere si
provvede a carico dello stanziamento iscritto al capitolo 7830 (1)
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1994 e
corrispondenti capitoli per gli anni successivi. Il Ministro del
bilancio e della programmazione economica ripartisce con proprio
decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, acquisito
previamente il parere delle competenti commissioni parlamentari, le
predette risorse finanziarie tra i territori di cui al comma 1. Le
risorse finanziarie comunque destinate alle finalità di cui al
presente articolo affluiscono in un conto corrente infruttifero
intestato alla società per l’imprenditorialità giovanile, aperto
presso la Cassa depositi e prestiti. La società può periodicamente
avanzare richieste di prelevamento di fondi dal suddetto conto, a
favore di se stessa, soltanto per le somme strettamente necessarie
per il conseguimento delle finalità di cui al comma 2.
5. Il personale in servizio presso il comitato alla data di entrata
in vigore del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, se e fino a
quando non venga assunto dalla società, resta iscritto nel ruolo
transitorio ad esaurimento presso il Ministero del bilancio e della
programmazione economica, di cui all’art. 14 del medesimo decreto
legislativo e successive integrazioni e modificazioni. A decorrere
dal sessantesimo giorno successivo alla costituzione della società di
cui al presente articolo, il decreto-legge 30 dicembre 1985, n. 786,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1986, n. 44,
così come modificato ed integrato dalla successiva normativa, è
abrogato.
6. I mutui a tasso agevolato sono assistiti dalle garanzie previste
dal codice civile e da privilegio speciale, da costituire con le
stesse modalità ed avente le stesse caratteristiche del privilegio di
cui all’art. 7 del decreto legislativo luogotenenziale 1° novembre
1944, n. 367, come sostituito dall’art. 3 del decreto legislativo del
Capo provvisorio dello Stato 1° ottobre 1947, n. 1075, acquisibile
nell’ambito degli investimenti da realizzare.
(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 1 febbraio, n. 26 ]
Testo risultante a seguito della conversione
[L 29.03.1995 n. 95 ALL UNICO]
All’art. 1:
al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: <<e nei relativi
rapporti giuridici>> sono aggiunte le seguenti: <<e finanziari, ivi
compresa la titolarità delle somme destinate alle esigenze di
finanziamento del comitato, determinate nella misura di lire 5
miliardi>>; e, al terzo periodo, le parole: <<cui possano
partecipare>> sono sostituite dalle seguenti: <<cui partecipano>>;
al comma 4, terzo periodo, dopo le parole: <<Tra i territori di
cui al comma 1>>, sono aggiunte le seguenti: <<, nel rispetto delle
prescrizioni degli statuti delle regioni ad autonomia speciale e
delle relative norme di attuazione>>;
dopo il comma 6, è aggiunto il seguente:
<<6-bis. Il Ministro del tesoro presenta annualmente al
Parlamento, entro il 15 maggio, una relazione sull’attuazione del
presente articolo e sull’attività della società per
l’imprenditorialità giovanile. Nella relazione sono indicati i dati
della gestione di bilancio, le partecipazioni della società in altre
società, la distribuzione territoriale degli incentivi erogati, il
grado e le modalità di utilizzo dei finanziamenti nazionali e
dell’Unione europea, nonchè i settori economici interessati e i
risultati complessivi conseguiti>>.

MEZZOGIORNO

Art. 2.

Accelerazione dei pagamenti per le imprese operanti nel Mezzogiorno
e semplificazione delle procedure in materia di comunicazioni
antimafia.

1. L’erogazione degli importi da corrispondere per contributi in
conto capitale in relazione alle agevolazioni in favore delle
attività produttive e di ricerca concesse a valere sulle risorse
derivanti dalla legge 1° marzo 1986, n. 64, oltre che con i criteri e
le modalità previsti dalla normativa vigente, può essere effettuata,
a domanda del beneficiario, anche sulla base di dichiarazione del
legale rappresentante attestante lo stato di esecuzione del progetto,
nonchè l’esistenza dei requisiti di cui alla vigente normativa sulla
lotta alla criminalità organizzata, accompagnata da fidejussione
bancaria o da polizza assicurativa, irrevocabile, incondizionata ed
escutibile a prima richiesta. Nel caso di erogazione a saldo, qualora
non risultino già effettuati, gli accertamenti finali di spesa devono
essere…

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