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Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 25, della legg...

Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione (1).

DLT 10/02/1996 n. 00000103 VIGENTE

SICUREZZA SOCIALE (GENERALITA’)
Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 (in Gazz. Uff., 2 marzo
1996, n. 52, s.o.). — Attuazione della delega conferita dall’art. 2,
comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela
previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività
autonoma di libera professione (1).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

Estensione della tutela pensionistica ai liberi professionisti.

1. Il presente decreto legislativo, in attuazione della delega
conferita ai sensi dell’art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995,
n. 335, assicura, a decorrere dal 1° gennaio 1996, la tutela
previdenziale obbligatoria ai soggetti che svolgono attività autonoma
di libera professione senza vincolo di subordinazione, il cui
esercizio è condizionato all’iscrizione in appositi albi o elenchi.
2. Le norme di cui al presente decreto si applicano anche ai
soggetti, appartenenti alle categorie professionali di cui al comma
1, che esercitano attività libero-professionale, ancorché
contemporaneamente svolgano attività di lavoro dipendente.

Art. 2.

Prestazioni. Sistema di calcolo.

1. Ai soggetti di cui all’art. 1 è attribuito il diritto ai
trattamenti pensionistici per l’invalidità, la vecchiaia e i
superstiti, ai sensi ed in conformità alle norme del presente
decreto.
2. Ai fini della determinazione delle prestazioni di cui al comma 1
si applica, indipendentemente dalla forma gestoria prescelta ai sensi
dell’art. 3, comma 1, dagli organi statutari competenti, il sistema
di calcolo contributivo, previsto dall’art. 1 della legge 8 agosto
1995, n. 335, con aliquota di finanziamento non inferiore a quella di
computo, e secondo le modalità attuative previste dal regolamento di
cui all’art. 6, comma 4.
3. Prestazioni pensionistiche di natura complementare possono
essere istituite in favore dei soggetti di cui all’art. 1 ai sensi ed
in conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 21
aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 3.

Forme gestorie.

1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, gli enti esponenziali a livello nazionale degli
enti abilitati alla tenuta di albi od elenchi provvedono a deliberare
con la maggioranza dei componenti dell’organo statutario competente,
ove previsto, alternativamente:
a) la partecipazione all’ente pluricategoriale di cui all’art. 4,
avente configurazione di diritto privato secondo il modello delineato
dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in cui convergano
anche altre categorie alle quali appartengono i soggetti di cui
all’art. 1;
b) la costituzione di un ente di categoria, avente la medesima
configurazione di diritto privato di cui alla lettera a), alla
condizione che lo stesso sia destinato ad operare per un numero di
soggetti non inferiore a 8.000 iscritti; la relativa delibera deve
essere assunta con la maggioranza dei due terzi dei componenti
dell’organo statutario competente;
c) l’inclusione della categoria professionale per la quale essi
sono istituiti, in una delle forme di previdenza obbligatorie già
esistenti per altra categoria professionale similare, per analogia
delle prestazioni e del settore professionale, compresa fra quelle di
cui all’elenco allegato al decreto legislativo 30 giugno 1994, n.
509, a condizione che abbia conseguito la natura di persona giuridica
privata;
d) l’inclusione della categoria nella forma di previdenza
obbligatoria di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,
n. 335.
2. Nel caso di mancata adozione delle delibere di cui al comma 1, i
soggetti appartenenti alle categorie professionali interessate sono
inseriti nella gestione di cui al comma 1, lettera d).

Art. 4.

Ente pluricategoriale.

1. Con la delibera adottata ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera
a), l’ente esponenziale designa un proprio componente effettivo e un
componente supplente destinati a far parte del comitato fondatore di
cui al comma 2.
2. Il comitato fondatore è insediato dal Ministro del lavoro e
della previdenza sociale entro dieci giorni dalla comunicazione delle
designazioni ed è composto dai delegati designati ai sensi del comma
1 e dai delegati designati ai sensi dell’art. 5, comma 3, lettera a),
e dell’art. 7, comma 2, ultimo periodo. Il comitato fondatore,
verificato che l’ente è destinato ad operare per un numero di
soggetti non inferiore a 5.000 iscritti, predispone, entro trenta
giorni, un piano finanziario ed attuariale che dimostri la
consistenza della forma prescelta secondo i parametri della
composizione anagrafica e della capacità reddituale media degli
iscritti alla categoria.
3. Le delibere adottate ai sensi degli articoli 3, comma 1, lettera
a), 5, comma 3, lettera a), e 7, comma 2, corredate dal piano
finanziario di cui al comma 2, sono trasmesse contestualmente, per
l’approvazione, entro i successivi dieci giorni al Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, che provvede, d’intesa con il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
entro trenta giorni dal ricevimento, dandone notizia entro dieci
giorni successivi al comitato fondatore. A seguito dell’approvazione
della delibera di costituzione e del relativo piano finanziario ed
attuariale, il comitato fondatore elabora lo statuto e il regolamento
dell’ente in base ai princìpi e criteri di cui all’art. 6.
4. Nel caso in cui non ricorra il requisito numerico di cui al
comma 2 ovvero non intervenga l’approvazione di cui al comma 3, trova
applicazione quanto previsto dall’art. 3, comma 2, in ordine
all’inserimento delle categorie professionali interessate nella
gestione ivi citata.

Art. 5.

Ente gestore di categoria.

1. La delibera di costituzione assunta ai sensi dell’art. 3, comma
1, lettera b), è accompagnata da un piano finanziario e attuariale
avente i contenuti di cui all’art. 4, comma 2. La delibera di
costituzione e il piano sono trasmessi entro dieci giorni, per
l’approvazione, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
che provvede, d’intesa con il Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, entro trenta giorni dal ricevimento
degli atti.
2. A seguito dell’approvazione ai sensi del comma 1 della delibera
di costituzione e del relativo piano finanziario ed attuariale,
l’ente esponenziale elabora lo statuto e il regolamento dell’ente
gestore in base ai princìpi e criteri di cui all’art. 6.
3. In caso di mancata approvazione da parte del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, gli organi statutari deliberano,
entro i trenta giorni successivi alla comunicazione del diniego,
alternativamente:
a) per la partecipazione all’ente gestore pluricategoriale, di
cui all’art. 4. In tale ipotesi la delibera deve contenere la
designazione di un componente effettivo e di un componente supplente
destinato a far parte del comitato fondatore di cui all’art. 4, comma
2. La delibera deve essere trasmessa immediatamente agli altri enti
esponenziali di cui all’art. 3, che abbiano optato per la
partecipazione all’ente di cui all’art. 3, comma 1, lettera a),
nonché al Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
b) per l’inclusione nella forma previdenziale obbligatoria di cui
all’art. 3, comma 1, lettera d).
4. In caso di mancata adozione della delibera di cui al comma 3, i
soggetti appartenenti alle categorie professionali interessate sono
inseriti nella gestione di cui al decreto attuativo dell’art. 2,
comma 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Art. 6.

Atto istitutivo, statuto e regolamento degli enti.

1. Gli enti di cui agli articoli 4 e 5 assumono natura di
fondazione. Lo statuto deve contenere, oltre agli elementi di cui
all’art. 16 del codice civile:
a) la determinazione delle modalità di iscrizione obbligatoria
dei soggetti di cui all’art. 1;
b) i criteri di composizione dell’organo di amministrazione
dell’ente; nel caso dell’ente di cui all’art. 4 deve essere prevista
la nomina di un componente per ogni categoria professionale
interessata incrementato, per le categorie i cui iscritti all’ente
gestore superino il numero di 10.000, di un ulteriore componente per
ogni 5.000 iscritti e comunque fino ad un massimo di quattro
componenti, nonché le modalità di designazione di detti componenti da
parte di ciascuno degli enti esponenziali;
c) la costituzione di un organo di indirizzo generale, composto
da un numero di membri elettivi corrispondente al rapporto di uno
ogni mille iscritti all’ente gestore, con arrotondamenti all’unità
intera per ogni frazione inferiore a mille. Nel caso dell’ente di cui
all’art. 4 il predetto rapporto è riferito ad ogni singola categoria
professionale interessata.
2. Nel caso dell’ente pluricategoriale di cui all’art. 4, lo
statuto deve inoltre contenere:
a) l’adozione di un sistema di evidenza contabile dei flussi
delle contribuzioni e delle prestazioni relativi a ciascuna
categoria, al fine di prevedere eventuali manovre di riequil…

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