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Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento (1).

DM 22/02/1996 n. 00000261 VIGENTE

VIGILI DEL FUOCO
SPETTACOLI
Decreto ministeriale 22 febbraio 1996, n. 261 (in Gazz. Uff., 16
maggio 1996, n. 113). — Regolamento recante norme sui servizi di
vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di
spettacolo e trattenimento (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112, sono state trasferite alle
regioni ed agli enti locali, tra l’altro, le competenze in materia di
turismo, sport e spettacolo.

(Omissis).

TITOLO I
FINALITA’ E CARATTERISTICHE GENERALI

Art. 1.

Obiettivi.

1. La vigilanza antincendio, compito istituzionale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, costituisce un servizio di interesse
pubblico che, in armonia con gli indirizzi già delineati in tema di
prevenzione incendi dal decreto del Presidente della Repubblica del
29 luglio 1982, n. 577, si inserisce nel conseguimento degli
obiettivi di sicurezza ed incolumità delle persone, nonché della
salvaguardia dei beni e della tutela dell’ambiente secondo criteri
applicativi omogenei nel territorio nazionale e nel rispetto delle
iniziative che agli stessi fini saranno adottate dalla Comunità
economica europea e da altri organismi internazionali.

Art. 2.

Definizione.

1. Per vigilanza antincendio si intende il servizio di presidio
fisico da espletarsi nelle attività in cui fattori comportamentali o
sequenze di eventi incontrollabili possano assumere rilevanza tale da
determinare condizioni di rischio non preventivabili e quindi non
affrontabili solo con misure tecniche di prevenzione.
2. Il servizio, di cui al comma precedente, è finalizzato al
completamento delle misure di sicurezza, peculiari dell’attività di
prevenzione incendi, a prevenire situazioni di rischio e ad
assicurare l’immediato intervento con persone e mezzi tecnici del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel caso si verifichi l’evento
dannoso.

Art. 3.

Campo di applicazione.

1. Ferme restando le disposizioni che disciplinano la vigilanza in
ambito portuale ed aeroportuale, i servizi di vigilanza antincendi
che, a termini dell’art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966,
debbono essere obbligatoriamente richiesti da enti e privati, sono
resi nei locali in cui si svolgono attività di pubblico spettacolo e
trattenimento così come individuati al successivo art. 4 e
tipologicamente definiti e classificati agli articoli 16 e 17 della
circolare del Ministero dell’interno 15 febbraio 1951, n. 16.
2. A termini dell’art. 3, lettera b), della legge 26 luglio 1965,
n. 966, i servizi, da parte del personale del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, possono essere resi a richiesta di enti e di
privati, compatibilmente con la disponibilità di uomini e mezzi del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche presso stabilimenti,
laboratori, depositi, magazzini e simili.

TITOLO II
SERVIZI DI VIGILANZA NEI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E
TRATTENIMENTO

Art. 4.

Generalità.

1. I servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo e
trattenimento, a termini dell’art. 2, comma 1, lettera b), della
legge 26 luglio 1965, n. 966, sono resi a pagamento dal Corpo
nazionale dei vigili del fuoco in esecuzione delle apposite
deliberazioni delle commissioni provinciali di vigilanza sui locali
di pubblico spettacolo di cui all’art. 141 del regolamento di
esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di
pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
2. L’entità dei servizi viene stabilita dalla commissione
provinciale su proposta, avanzata in tale sede, dal comandante
provinciale dei vigili del fuoco e le relative prescrizioni sono
notificate agli interessati tramite i sindaci dei comuni in cui si
svolge l’attività.
3. Il servizio di vigilanza deve essere obbligatoriamente richiesto
da parte dei titolari delle seguenti attività di pubblico spettacolo
e trattenimento:
a) teatri, cinema-teatri, teatri-tenda, circhi con capienza
superiore a 500 posti; teatri all’aperto con capienza superiore a
2.000 posti;
b) teatri di posa per riprese cinematografiche e televisive con
capienza superiore a 100 posti, quando è prevista la presenza del
pubblico;
c) sale pubbliche di audizione in cui si tengono conferenze,
concerti e simili con capienza superiore a 1.000 posti;
d) impianti per attività sportive all’aperto con capienza
superiore a 10.000 posti anche quando gli stessi vengono
occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle
sportive;
e) impianti per attività sportive al chiuso con capienza
superiore a 4.000 posti, anche quando gli stessi vengono
occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle
sportive;
f) edifici, luoghi e locali posti al chiuso ove si svolgono,
anche occasionalmente, mostre, gallerie, esposizioni con superficie
lorda superiore a 2.000 mq; fiere e quartieri fieristici con
superficie lorda superiore a 4.000 mq se al chiuso e 10.000 mq se
all’aperto;
g) locali ove si svolgono trattenimenti danzanti con capienza
superiore a 1.500 persone;
h) luoghi o aree all’aperto, pubblici o aperti al pubblico, ove
occasionalmente si presentano spettacoli o trattenimenti con afflusso
di oltre 10.000 persone.
4. Per le finalità di cui all’art. 2, il servizio di vigilanza
potrà essere prescritto dalle commissioni provinciali di vigilanza
sui locali di pubblico spettacolo, su segnalazione dei comandi
provinciali dei vigili del fuoco, anche per attività di pubblico
spettacolo o trattenimento svolte in ambienti di capienza o
superficie inferiore a quelle indicate nel comma precedente, quando
l’ubicazione, le caratteristiche ambientali o altri fattori rilevanti
per le suddette finalità lo facciano ritenere indispensabile nel
pubblico interesse. Tale valutazione, va fatta attraverso
accertamento sopralluogo da farsi dalla stessa commissione
provinciale.
5. In ogni caso, nei locali ove non sia scritto il servizio
obbligatorio di vigilanza da parte del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, il gestore dovrà provvedere a garantire, durante lo
spettacolo, la presenza di idoneo personale per i primi e più urgenti
interventi in caso di incendio. L’idoneità del suddetto personale
sarà accertata a cura del comando provinciale dei vigili del fuoco
competente per territorio.

Art. 5.

Entità del servizio di vigilanza.

1. La commissione provinciale di vigilanza, sui locali di pubblico
spettacolo, secondo quanto disposto dall’art. 4 del presente
regolamento, delibera l’entità del servizio in base alle valutazioni
sulle caratteristiche dei singoli locali, peculiarità delle
manifestazioni da svolgersi, il livello di rischio ipotizzabile, i
sistemi di protezione attiva e passiva.
2. In ogni caso l’entità minima dei servizi non potrà essere
inferiore a quella riportata nella tabella allegata al presente
regolamento. é facoltà della commissione provinciale di vigilanza
sentire l’interessato che ne faccia richiesta.

Art. 6.

Competenze degli organi centrali e periferici del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco.

1. Gli organi centrali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
curano l’indirizzo generale del servizio di vigilanza ed i comandi
provinciali dei vigili del fuoco provvedono alla organizzazione di
tale servizio nel territorio di competenza.
2. Allorché si renda necessario svolgere il servizio nell’ambito di
quanto previsto dall’art. 65 del decreto del Presidente della
Repubblica 4 agosto 1990, n. 335, il comandante provinciale
provvederà all’assegnazione dell’incarico privilegiando la
volontarietà della prestazione.

Art. 7.

Modalità di svolgimento del servizio.

1. Prima dell’inizio dello spettacolo i vigili del fuoco di
servizio ispezionano il locale e controllano l’efficienza degli
impianti e mezzi di protezione antincendio, nonché la funzionalità
delle vie di esodo. Laddove venissero riscontrate inosservanze alle
prescrizioni regolamentari e a quelle di esercizio imposte dalla
commissione provinciale di vigilanza, che non fosse possibile
eliminare prima dell’inizio dello spettacolo, il responsabile del
servizio di vigilanza le porta a conoscenza dell’autorità di pubblica
sicurezza per l’eventuale adozione dei provvedimenti previsti
dall’art. 82 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,
approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. Analoga
informazione è fornita al comando provinciale dei vigili del fuoco.
2. Durante lo svolgimento dello spettacolo, i vigili del fuoco
incaricati del servizio faranno osservare le prescrizioni di
esercizio finalizzate alla sicurezza antincendi.
3. Al termine dello spettacolo, i vigili del fuoco incaricati del
servizio sostano nel luogo dell’attività per il tempo necessario allo
sfollamento del pubblico, ispezionando quindi il locale e le aree di
pertinenza al fine di accertare che non siano intervenute alterazioni
delle condizioni di sicurezza preesistenti.
Prima di lasciare il locale, il responsabile del servizio redige un
rapporto rel…

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