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Modalità di devoluzione ai comuni dei proventi delle addizionali erariali alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.

dm 02/05/1996

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 2 maggio 1996 (in Gazz. Uff., 21 giugno, n.
144). — Modalità di devoluzione ai comuni dei proventi delle
addizionali erariali alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani interni.

Il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno
e il Ministro del tesoro:

Visto l’art. 3, comma 39, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che
prevede la devoluzione dall’anno 1996 ai comuni dei proventi delle
addizionali erariali alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani interni, di cui al regio decreto-legge 30 novembre 1937, n.
2145, convertito dalla legge 25 aprile 1938, n. 614, ed alla legge 10
dicembre 1961, n. 1364, comprese le riscossioni relative agli anni
precedenti; Visto l’art. 3, comma 39, secondo periodo, della citata
legge n. 549 del 1995, per il quale la maggiore spesa del servizio di
nettezza urbana, derivante dal pagamento del tributo speciale per il
deposito in discarica di cui al comma 24 dell’art. 3 sopra citato,
costituisce costo del servizio stesso per la parte eccedente i
proventi delle addizionali sopra indicate; Visto l’art. 61, comma 1,
del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, concernente i
limiti di copertura dei costi di smaltimento dei rifiuti solidi
urbani interni; Visto il terzo periodo del comma 39 dell’art. 3 della
citata legge n. 549 del 1995 che prevede che con decreto del Ministro
delle finanze, di concerto con i Ministri dell’interno e del tesoro,
siano stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni dello
stesso comma 39;

Decreta:

Art. 1. 1. I proventi delle addizionali erariali alla tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, di cui al regio
decreto-legge 30 novembre 1937, n. 2145, convertito dalla legge 25
aprile 1938, n. 614, e alla legge 10 dicembre 1961, n. 1346, devoluti
ai comuni ai sensi dell’art. 3, comma 39, della legge 28 dicembre
1995, n. 549, sono comprensivi delle riscossioni, tramite ruoli
formati anche anteriormente al 1° gennaio 1996, per le rate in
pagamento successivamente a tale data.

Art. 2. 1. Sulla base dei ruoli di cui all’art. 1, resi esecutivi
dalla sezione staccata della direzione regionale delle entrate
competente, i concessionari della riscossione provvedono, in
attuazione dell’obbligo del non riscosso per riscosso, al versamento
degli importi al netto del compenso della riscossione nei modi e nei
termini ordinari previsti per la tassa di smaltimento dei rifiuti
solidi urbani interni alla tesoreria del comune con imputazione ai
capitoli di bilancio, che saranno istituiti e comunicati dall’ente
titolare al competente concessionano.

Art. 3. 1. A decorrere dal 1° gennaio 1996 cessa la competenza
della sezione staccata della direzione regionale delle entrate e
delle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato per la gestione
dei rapporti relativi alle addizionali di cui all’art. 1, salvo che
si riferisca a rate in pagamento in data anteriore al 1° gennaio
1996. Da tale data la gestione delle addizionali compete al comune,
ferme restando le competenze generali della sezione staccata della
direzione regionale delle entrate in materia di riscossione tramite
ruolo.

Art. 4. Per i ruoli contenenti le addizionali erariali di cui
all’art. 1, posti in riscossione anteriormente alla data del 1°
gennaio 1996 ed aventi rate il cui pagamento scade successivamente a
tale data, la competente sezione staccata della direzione regionale
delle entrate provvede a discaricare il concessionario delle relative
quote con provvedimento da inviare alla competente ragioneria
provinciale dello Stato e da unire alle contabilità amministrative
periodiche e al conto giudiziale del concessionario stesso.

Art. 5. 1. L’eccedenza dei proventi delle addizionali, rispetto
alla maggiore spesa comunale per il servizio di nettezza urbana
derivante dall’applicazione del tributo speciale per il deposito in
discarica di rifiuti solidi di cui all’art. 3, commi da 24 a 42,
della legge 28 dicembre 1995, n. 549, confluisce alle risorse della
fiscalità generale del comune.

2. L’eccedenza della spesa di cui al comma 1, rilevabile dagli
addebiti per rivalsa operati dal gestore della discarica rispetto
all’ammontare annuo dei proventi delle addizionali, concorre a
formare il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi
urbani interni da coprire con la relativa tassa entro i limiti minimi
e massimi di cui all’art. 61, comma 1, del decreto legislativo 15
novembre 1993, n. 507, in sede di deliberazione tariffaria ordinaria
o di riequilibrio delle tariffe in corso d’anno.

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