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Approvazione del modello, unitamente alle relative caratteristiche, per il versamento dell'imposta comunale per l'esercizio di imprese e di arti e professioni (ICIAP), in assenza della normale denuncia.

dm 11/05/1996

TRIBUTI LOCALI
Decreto Ministeriale 11 maggio 1996 (in Gazz.Uff., 24 maggio, n.
120). — Approvazione del modello, unitamente alle relative
caratteristiche, per il versamento dell’imposta comunale per
l’esercizio di imprese e di arti e professioni (ICIAP), in assenza
della normale denuncia.

Il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno
e il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni:

Visto l’art. 3, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66,
convertito nella legge 24 aprile 1989, n. 144 e successive
modificazioni, il quale stabilisce, agli effetti dell’applicazione
dell’imposta comunale per l’esercizio di imprese, di arti e
professioni (ICIAP), l’obbligo della presentazione annuale di
apposita denuncia al comune competente; Visto l’art. 4 del
decreto-legge 25 marzo 1996, n. 156, il quale consente al
contribuente, a decorrere dall’anno 1996, di effettuare soltanto il
versamento della predetta imposta qualora, rispetto all’ultimo anno
per il quale ha presentato la summenzionata denuncia, non sono
intervenute variazioni in ordine al tipo di attività esercitata o
alla classe di superficie di appartenenza o al reddito di riferimento
ovvero se la variazione ha riguardato solo il reddito di riferimento,
venendo, in tal caso, il bollettino di versamento a svolgere anche la
funzione di denuncia; Ritenuto che occorre, pertanto, approvare un
apposito modello per l’esecuzione del versamento di cui sopra; Visto
l’art. 3, comma 3, ultimo periodo, del predetto decreto-legge n. 66
del 2 marzo 1989; Visto l’art. 92 del regolamento di esecuzione del
libro terzo del codice postale approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 1° giugno 1989, n. 256; Sentita l’Associazione
nazionale di comuni italiani;

Decreta:

Art. 1. 1. é approvato, con effetto dall’anno 1996, l’annesso
modello per il versamento, su conto corrente postale intestato al
comune avente diritto, dell’imposta comunale per l’esercizio di
imprese e di arti e professioni (ICIAP), da utilizzare qualora, non
essendo intervenute, rispetto all’ultimo anno per il quale è stata
presentata la normale denuncia ICIAP, variazioni in ordine al tipo di
attività esercitata o alla classe di superficie di appartenenza o al
reddito di riferimento ovvero avendo la variazione riguardato solo il
reddito di riferimento, il contribuente intenda effettuare soltanto
il versamento dell’imposta.

2. Il numero di conto corrente di cui al comma 1 deve essere uguale
a quello utilizzato dal comune per la riscossione dell’ICIAP.

3. Il modello di cui al comma 1 è su fondo bianco, con caratteri in
colore verde, e deve rispettare le caratteristiche indicate
nell’allegato A.

4. I comuni possono <<personalizzare>> i moduli per i versamenti ad
essi destinati, prestampandovi il proprio numero di conto corrente
postale, l’indicazione del comune intestatario del conto ed i dati
riguardanti il quinto campo di lettura ottica. Detto quinto campo,
posto nell’apposita zona di codifica, deve contenere 17 caratteri
numerici, stampati in carattere OCRB SIZE 1 nero, a partire dal segno
h. Ad un decimo di pollice da tale segno deve essere stampato il
numero corrispondente alla quantità delle cifre che compongono il
numero di conto corrente; di seguito va riportato il numero del conto
corrente ed infine vanno segnati tanti zeri quanti ne occorrono per
completare i 17 caratteri. Resta ferma la possibilità per il
contribuente di utilizzare moduli non <<personalizzati>>.

5. I comuni devono provvedere a far stampare, a proprie spese, un
congruo numero di moduli di cui al comma 1, personalizzati o non, e
ad assicurarne la disponibilità gratuita presso i propri uffici e gli
sportelli postali siti sul proprio territorio.

Art. 2. 1. Resta fermo il modello approvato con il decreto
interministeriale del 5 maggio 1990, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 106 del successivo 9 maggio, da utilizzare se il
contribuente è obbligato a presentare la normale denuncia ICIAP di
cui al comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 66 del 2 marzo 1989,
indicato nelle premesse, oppure se il contribuente, pur in assenza
dell’obbligo, intende ugualmente presentare la predetta denuncia.

(é omesso l’allegato).

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