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Integrazione dei criteri per la concessione dell'autorizzazione per l'apertura di sale cinematografiche.

dm 13/05/1996 [ABR]

SPETTACOLI
Decreto Ministeriale 13 maggio 1996 (in Gazz. Uff., 26 giugno, n.
148). (del Sottosegretario di Stato, Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento dello spettacolo) — Integrazione dei criteri
per la concessione dell’autorizzazione per l’apertura di sale
cinematografiche.

Il Sottosegretario di Stato:

Vista la legge 4 novembre 1965, n. 1213 e successive modificazioni;
Vista la legge 1° marzo 1994, n. 153, di conversione del
decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26, recante: <<Interventi urgenti
in favore del cinema>>; Visto il decreto-legge 14 gennaio 1994, n.
26, recante: <<Interventi urgenti in favore del cinema>>; Visto
l’art. 9 del citato decreto-legge n. 26/1994; Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994 recante:
<<Determinazione dei criteri per la concessione dell’autorizzazione
all’apertura di sale cinematografiche>>; Ritenuto di dover provvedere
a taluni adeguamenti e semplificazioni della normativa di cui al
citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre
1994 aventi un valore sostanziale anche per l’incentivazione di
eventuali nuove iniziative, al fine di favorire l’attuale ripresa del
cinema nelle sale cinematografiche; Sentita la commissione centrale
per la cinematografia nella seduta del 29 aprile 1996;

Decreta:

Art. 1. 1. All’art. 1, primo comma, del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994, è aggiunto il periodo
seguente: <<Per il rilascio dell’autorizzazione all’ampliamento si
terrà conto esclusivamente della rispondenza della documentazione
presentata dagli interessati alle vigenti norme di sicurezza>>.

2. L’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8
settembre 1994 è sostituito come segue:

<<Art. 4. — Nei comuni sprovvisti di sale cinematografiche si
può autorizzare l’apertura di una sala monoschermo o di una
multisala, per un numero di posti fino ad un massimo di 1.500, purchè
disti non meno di 1,5 km dalla più vicina sala monoschermo o da una
sala con due schermi e non meno di 2,5 km dalla più vicina multisala
con almeno tre schermi>>.

3. Nel secondo comma dell’art. 5 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994 le parole <<non meno di 2 km
in linea d’aria>> sono sostituite dalle seguenti: <<non meno di 1
km>>.

4. Nel terzo comma dello stesso art. 5 le parole <<aumentato del
30%>> sono sostituite da <<aumentato del 100%>> e vengono eliminate
le parole <<e la distanza minima della più vicina sala operante è
ridotta ad 1 km in linea d’aria>>. All’art. 5 è aggiunto il seguente
comma: 4. Nei comuni capoluoghi di provincia e nei comuni con oltre
50.000 abitanti ove agisca una sola sala cinematografica, può
chiedersi l’applicazione delle disposizioni di cui al precedente art.
4 in luogo di quelle di cui al presente articolo.

5. Nel secondo comma, lettera a), dell’art. 6 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994 le parole
<<fino al 20%>> sono sostituite dalle seguenti <<fino al 40%>>.

6. Il quarto comma dello stesso art. 6 del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994 è così sostituito:

<<Per la realizzazione di un complesso multisala nell’ambito di
progetti coordinati che comprendano anche centri commerciali o parchi
permanenti, con eventuali altre strutture stabili per il tempo libero
con finalità culturali o ricreative ed adeguate aree di parcheggio,
si prescinde dai criteri di cui al comma 2 dell’art. 5 in tutti i
comuni per un numero complessivo di posti non superiore a 2.500 e
sempre che il complesso disti non meno di 2 km dalla più vicina sala
operante e 5 km dal più vicino complesso multisala di almeno tre
sale>>.

7. All’art. 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
8 settembre 1994 è aggiunto il seguente periodo: <<Le autorizzazioni
al trasferimento possono essere concesse sulla base della comprovata
sussistenza della relativa azienda di spettacoli cinematografici>>.

8. Nel primo comma dell’art. 8 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994 le parole <<2 km in linea
d’aria>> sono sostituite da <<1 km>>.

9. Dopo l’art. 11 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 8 settembre 1994 è inserito il seguente articolo:

<<Art. 11-bis (Parere preliminare). — 1. Ai fini della
presentazione della domanda per il rilascio della autorizzazione di
cui all’art. 31 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, sostituito
dall’art. 9 del decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° marzo 1994, n. 153, l’interessato può
richiedere alla autorità competente in materia di spettacolo la
emissione di un parere preliminare non vincolante.

2. La richiesta di parere preliminare deve essere presentata alla
autorità competente in materia di spettacolo ed inviata, per
conoscenza, al comune. Alla domanda debbono essere allegati i
seguenti documenti:

a) progetto di massima con relazione tecnica illustrativa,
firmato da un ingegnere o architetto iscritto all’albo professionale
e comprendente una planimetria generale in scala 1:500 rappresentante
l’area destinata o occupata dalla sala cinematografica e le aree
adiacenti fino ad una distanza di 100 metri dall’edificio da
destinare o destinato a sala cinematografica. Per i progetti intesi a
realizzare complessi multisala ai sensi dell’art. 6, comma 4 del
presente decreto, la planimetria deve includere ed evidenziare le
attività e le aree aventi le specifiche destinazioni indicate in
detta disposizione;

b) carta topografica del comune, convalidata dall’ufficio tecnico
del comune, con la indicazione precisa dell’area o del locale
destinati a sala cinematografica;

c) se il richiedente non è proprietario dell’area o
dell’immobile, dichiarazione autenticata del proprietario avente ad
oggetto la disponibilità a vendere od a dare in locazione al
richiedente l’area o l’immobile, individuati con i relativi
identificativi catastali, ai fini della realizzazione della sala o
multisala cinematografica;

d) nelle ipotesi di cui agli articoli 4, 5, 6, comma 4 e 8 del
presente decreto, idoneo documento, sottoscritto da un tecnico, da
cui risulti la distanza della nuova sala o multisala dal più vicino
cinema;

e) certificato della SIAE, riferito al territorio del comune ed a
quello della regione, attestante il numero delle sale, anche se
facenti parte di un complesso multisala, che nell’ultimo anno o, in
difetto, nel penultimo anno precedente quello della domanda, hanno
svolto attività di programmazione cinematografica non occasionale,
per tale intendendosi la effettuazione di pubblici spettacoli
cinematografici per almeno centoventi giorni, nonchè il numero delle
sale che hanno iniziato l’attività nell’anno in cui viene presentata
la domanda;

f) per le sale di particolare livello qualitativo, di cui
all’art. 5, comma 3 del presente decreto, dichiarazione non
revocabile di impegno a conformare la sala a tutte le caratteristiche
stabilite da detta norma.
3. L’autorità competente in materia di spettacolo rilascia il
parere preliminare sentita la commissione di cui all’art. 52 della
legge 4 novembre 1965, n. 1213. La commissione si pronuncia con
riferimento ai criteri stabiliti dal presente decreto sulla base dei
documenti indicati al precedente comma 2 e dei seguenti dati
acquisiti e messi a disposizione dalla stessa autorità.

1) popolazione residente nel territorio del comune ed in quello
della regione, indicata nel più recente Annuario ISTAT della
popolazione e del movimento anagrafico;

2) elenco delle autorizzazioni di cui all’art. 31, della legge 4
novembre 1965, n. 1213 e successive modificazioni, rilasciate per il
territorio del comune e della regione nel quadriennio solare
antecedente e nell’anno in corso alla data di riunione della
commissione.

4. La data di presentazione della domanda intesa ad ottenere il
parere preliminare, purchè accompagnata da tutta la documentazione
prescritta dal secondo comma del presente articolo, è rilevante ai
fini dell’ordine cronologico delle istanze per la concessione della
autorizzazione di cui all’art. 31 della legge 4 novembre 1965, n.
1213 e successive modificazioni. A tale effetto la istanza per il
rilascio della autorizzazione deve essere presentata al comune entro
il termine non prorogabile di nove mesi dalla data di comunicazione
del parere preliminare favorevole. La presentazione della domanda
deve conformarsi alle modalità ed ai criteri stabiliti dall’art. 11,
commi 1, 2, 3 e 4, del presente decreto con esclusione della
documentazione già inviata alla autorità competente in materia di
spettacolo o ai fini della espressione del parere preliminare.

5. Nell’esame delle istanze per il rilascio della autorizzazione,
concernenti iniziative per le quali è stato espresso parere
preliminare favorevole, la commissione di cui all’art. 52 della legge
4 novembre 1965, n. 1213 e successive modificazioni accerta, ai fini
dell’ordine cronologico di cui al comma 4, che la documentazione sia
coerente con quella considerata per il parere preliminare. I
componenti tecnici della commissione verificano, con riferimento al
parere espresso dalla commissione provinciale di vigilanza sui…

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