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Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ...

Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: <<Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto>>.

dm 14/05/1996

INQUINAMENTO
INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 14 maggio 1996 (in Suppl. ordinario n. 178, alla
Gazz. Uff. n. 251, del 25 ottobre). — Normative e metodologie
tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per
rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f),
della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: <<Norme relative alla
cessazione dell’impiego dell’amianto>>.

Il Ministro della sanità, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, dettante norme relative alla
cessazione dell’impiego dell’amianto ed in particolare l’art. 6,
comma 3, e l’art. 12, comma 2; Visto il decreto del Ministro della
sanità datato 6 settembre 1994 e pubblicato sul supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 1994, concernente
normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma
3, e dell’art. 12 comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257,
relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto dettante
disposizione per la valutazione del rischio, il controllo, la
manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti
nelle strutture edilizie; Visto il decreto del Ministro della sanità
26 ottobre 1995, attualmente in fase di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale concernente normative e metodologie tecniche relative agli
interventi di bonifica dei mezzi mobili rotabili, ivi compresi quelli
per rendere innocuo l’amianto; Visti i documenti tecnici predisposti
dalla commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei
rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto di cui all’art. 4
della legge medesima, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f),
concernenti normative e metodologie tecniche per gli interventi di
bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto;
Decreta:

Art. 1. Gli interventi di bonifica dei siti industriali dismessi,
ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, devono essere
attuati in base alle normative e metodologie tecniche, riportate in
allegato 1 del presente decreto, di cui costituiscono parte
integrante.

INQUINAMENTO
EDILIZIA E URBANISTICA

Art. 2. L’uso e gli interventi di manutenzione e di bonifica di
unità prefabbricate contenenti amianto, devono essere attuati in base
ai criteri riportati in allegato 2, al presente decreto, di cui
costituiscono parte integrante.

INQUINAMENTO
ACQUE POTABILI E ACQUEDOTTI

Art. 3. L’uso e gli interventi di manutenzione e di bonifica di
tubazioni e di cassono in cemento-amianto per il trasporto e/o
deposito di acqua potabile e non potabile devono essere attuati in
base ai criteri riportati in allegato 3 al presente decreto, di cui
costituiscono parte integrante.

INQUINAMENTO
INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO (GENERALITA’)

Art. 4. Gli interventi di estrazione e l’uso di pietre verdi,
nonchè gli interventi di bonifica dei materiali costituiti da pietre
verdi contenenti amianto devono essere attuati in base ai criteri
riportati in allegato 4 al presente decreto, di cui costituiscono
parte integrante.

Art. 5. I laboratori che intendono effettuare rilevamenti ed
analisi ai sensi dell’art. 12, comma 2, della legge n. 257/1992
devono essere in possesso dei requisiti minimi di cui all’allegato 5
che costituisce parte integrante del presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrerà in vigore il giorno della
pubblicazione medesima.

Allegato 1
NORMATIVE E METODOLOGIE TECNICHE PER LA VALUTAZIONE
DEL RISCHIO, IL CONTROLLO E LA BONIFICA DI SITI INDUSTRIALI DISMESSI
Premessa.
La presente normativa si applica:
a) alle aree ed agli edifici industriali in cui la contaminazione
proviene dalla lavorazione dell’amianto o di prodotti che lo
contengono (quindi siti industriali dismessi);
b) alle altre situazioni in cui l’eventuale inquinamento da
amianto è determinato dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio
di materie prime o manufatti o dalla presenza di depositi di rifiuti.
Ai fini della bonifica le situazioni di queste aree possono
risultare molto diverse fra di loro anche in relazione alla
differente tipologia industriale.
In considerazione di ciò per ogni intervento dovrà essere
presentato alla Azienda U.S.L. competente per territorio il piano di
lavoro di cui all’art. 34 del D.Lg.vo 277/91 con i seguenti allegati:
— Autorizzazione discarica (copia)
— Autorizzazione trasportatore (copia)
— Nominativi del personale impegnato in cantiere con i rispettivi
certificati di idoneità medica. A – Sopralluogo ricognitivo.
Lo scopo del sopralluogo è quello di evidenziare le situazioni di
presenza residuale di amianto e di manufatti contenenti amianto.
Dal censimento dovranno emergere i seguenti elementi conoscitivi.
a) presenza o meno di residui di manufatti (non più
commerciabili) e quindi da considerare come rifiuti da smaltire
(indicare le quantità in metri cubi e in tonnellate);
b) presenza o meno di sfridi delle lavorazioni, valutando la
tipologia (rottami, polveri) dello sfrido (indicare le quantità in
metri cubi e in tonnellate);
c) presenza o meno di residui di polveri contenenti amianto
presenti in eventuali impianti di abbattimento (indicare le quantità
in chilogrammi). B – Carotaggio dei terreni per evidenziare
eventuali materiali interrati.
I sondaggi:
a) dovranno essere eseguiti prendendo ogni possibile precauzione
atta ad evitare il sollevamento di polveri nel corso della
perforazione;
b) saranno condotti per le profondità ritenute necessarie in
relazione alla particolare situazione del sito da investigare e
quindi la lunghezza degli stessi dovrà essere stabilita caso per
caso;
c) dovranno permettere il prelievo delle carote, ad esempio di 10
cm di diametro, che dovranno essere sigillate e opportunamente
conservate per il prelievo dei campioni da analizzare.
C – Analisi dei materiali evidenziati durante le fasi <<A>> e <<B>>.
I metodi di analisi dei materiali raccolti durante le attività
ricognitive di cui ai punti A e B, sono quelli indicati negli
allegati tecnici al D.M. 6 settembre 1994.
D – Le operazioni di bonifica.
Le operazioni di bonifica dovranno tener conto di quanto emerso
durante le fasi conoscitive A, B, C; non potranno essere identiche in
tutte le situazioni, ma dovranno essere modulate caso per caso in
relazione alle particolari situazioni.
In linea di massima dovranno essere eseguite per fasi la cui
effettiva successione nel piano di lavoro dovrà tenere conto della
specifica situazione:
I Fase: eventuale rimozione delle coperture in amianto-cemento;
II Fase: bonifica degli edifici;
III Fase: bonifica delle reti fognarie e delle fosse di
decantazione;
IV Fase: bonifica dei terreni.
Prima fase: eventuale rimozione delle coperture in amianto-cemento.
Seguire le procedure previste dal D.M. 6 settembre 1994 – punto 7).
Seconda fase: bonifica degli edifici.
La bonifica di questi siti deve permettere di rimuovere le
eventuali polveri depositate ed i materiali contenenti amianto come
emerso durante le indagini conoscitive (vedi punti A/B/C).
I materiali di cui ai punti Aa/Ab/Ac, dovranno essere raccolti e
smaltiti secondo procedure <<ad hoc>> in funzione della
classificazione attribuita alle diverse tipologie di rifiuto.
Verificato che nei capannoni industriali e negli edifici esistenti
nell’area non sono individuabili materiali contenenti amianto (fa
eccezione la eventuale copertura in lastre o ondulati di
amianto-cemento), la bonifica si fonda su una preventiva aspirazione
delle polveri depositate con appositi aspiratori muniti di filtri
assoluti e su di un lavaggio con idropulitrice od altra idonea
strumentazione.
Il lavaggio sarà effettuato in modo accurato allo scopo di
rimuovere completamente le polveri depositate.
Al termine di tale operazione i locali saranno lasciati in quiete
per sette giorni; successivamente si procederà ad un accurato
lavaggio dei pavimenti con acqua.
Tutte le acque risultanti dalle operazioni di pulizia, ad esempio
con idropulitrici od altra idonea strumentazione, verranno
convogliate, dopo il passaggio in pozzetti di filtraggio, ad una
vasca di raccolta e decantazione, prima dell’invio al sistema
fognario; dovrà essere rispettato il valore limite previsto dalla
normativa vigente.
Alla fine della bonifica la vasca, tutti i pozzetti e le
canalizzazioni verranno bonificati ed il materiale risultante, dopo
l’analisi per la caratterizzazione del rifiuto, verrà inviato in
idonea discarica.
Al termine delle operazioni di lavaggio verrà effettuato un
controllo da parte dei competenti Organi territoriali di vigilanza
prima di procedere ad un ulteriore trattamento di tutte le superfici
con idonei materiali incapsulanti.
Tutti gli addetti all’operazione di bonifica dovranno utilizzare
tute ad un pezzo del tipo a perdere, complete di cappuccio e calzari,
nonchè respiratori con filtro P3 a ventilazione assistita.
Essi dovranno disporre di spogliatoio con locali separati
civile/lavoro del tipo previsto dal D.M. del 6 settembre 1994.
Indicazione delle modalità di lavoro:
— Delimitazione dell’area di cantiere con nastro bicolore ed
apposizione della prescritta cartellonistica di legge;
— Intervento di pulizia meccanica di pa…

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