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Regolamento per l'attuazione delle disposizioni previste in materia di accertamento con adesione, con riferimento alle imposte sulle successioni e donazioni, di registro, ipotecaria, catastale e comunale sull'incremento di valore degli immobili.

DPR 31/07/1996 n. 00000460 VIGENTE

IMPOSTE E TASSE IN GENERE
Decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1996, n. 460 (in
Gazz. Uff., 6 settembre 1996, n. 209). — Regolamento per
l’attuazione delle disposizioni previste in materia di accertamento
con adesione, con riferimento alle imposte sulle successioni e
donazioni, di registro, ipotecaria, catastale e comunale
sull’incremento di valore degli immobili.

(Omissis).

Art. 1.

Oggetto dell’adesione ed ambito di applicazione.

1. Agli effetti delle imposte sulle successioni e donazioni, di
registro, ipotecaria, catastale e comunale sull’incremento di valore
degli immobili, compresa quella decennale e straordinaria, può
formare oggetto di adesione il maggior valore o il valore venale dei
beni e dei diritti stabilito dall’ufficio e suscettibile di rettifica
secondo le singole leggi d’imposta, compresi i valori dei fabbricati
e dei terreni diversi dalle aree edificabili dichiarati in misura
inferiore a quella risultante su base catastale. Può formare oggetto
di adesione, purché suscettibile di rettifica, anche il valore
iniziale agli effetti dell’imposta comunale sull’incremento di valore
degli immobili, dichiarato in misura superiore a quella risultante su
base catastale. L’adesione ha effetto per tutti i tributi dovuti dai
contribuenti, relativamente a ciascun atto, denuncia o dichiarazione
che ha formato oggetto di imposizione.
2. Se un atto contiene più disposizioni che non derivano
necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre,
ciascuna di esse, se soggetta ad autonoma imposizione, forma oggetto
di definizione con adesione come se fosse un atto distinto.
3. L’adesione è ammessa anteriormente alla notifica dell’avviso di
accertamento successivo alla liquidazione dell’imposta principale,
nonché durante la pendenza del termine per l’impugnativa da parte di
almeno uno degli obbligati anche se lo stesso termine sia già decorso
per alcuno degli obbligati medesimi, cui sia stato notificato
l’avviso di accertamento in tempi diversi. Sono esclusi dall’adesione
i valori dei beni, compresi i relativi diritti, per i quali risulti
impugnato, anche da uno solo dei contribuenti, l’avviso di
accertamento di valore o di maggior valore nonché i fabbricati per i
quali il contribuente ha chiesto, nel rispetto delle condizioni
prescritte, di avvalersi della determinazione del valore su base
catastale ai sensi dell’art. 12 della legge 13 maggio 1988, n. 154.
4. Sono escluse le adesioni parziali riguardanti singoli beni o
diritti contenuti nello stesso atto, denuncia o dichiarazione.

Art. 2.

Criteri di applicazione.

1. Per le aree edificabili ed i diritti reali su di esse, i criteri
per la determinazione del valore oggetto dell’adesione sono stabiliti
sulla base di appositi prospetti predisposti dagli uffici unici delle
entrate competenti per territorio di intesa con gli uffici del
territorio e trasmessi alle direzioni regionali delle entrate. In
tali prospetti sono indicati i valori medi di mercato nelle varie
aree geografiche omogenee, sulla base degli indici di edificabilità e
della destinazione secondo le risultanze degli strumenti urbanistici.
L’ufficio unico delle entrate determina, in contraddittorio con il
contribuente, il valore tenendo conto in particolare:
a) della edificabilità del terreno risultante dalle
certificazioni rilasciate dal comune competente;
b) dei valori già definiti nel triennio precedente per terreni
aventi le medesime caratteristiche;
c) della esistenza di concessione ad edificare;
d) delle convenzioni comunque intercorse con il comune.
2. Per gli altri immobili e per i diritti reali su di essi, i
criteri per la determinazione del valore oggetto dell’adesione sono
stabiliti su base catastale ovvero sulla base di appositi prospetti
redatti ai sensi del comma 1. In tali prospetti sono indicati i
valori medi di mercato nelle varie aree geografiche omogenee,
individuati dagli uffici del territorio sulla base dei dati
risultanti dall’osservatorio immobiliare per i comuni da esso
considerati e mediante applicazione di opportuni coefficienti di
ragguaglio per i rimanenti comuni. Per i terreni agricoli i predetti
valori sono stabiliti sulla base dei valori agricoli medi
determinati, per ciascun comune dalla competente commissione
provinciale. L’ufficio unico delle entrate determina, in
contraddittorio con il contribuente, il valore tenendo conto in
particolare:
a) dei valori definiti nel triennio precedente per immobili
aventi le medesime caratteristiche;
b) della vetustà, del degrado e dello stato di manutenzione del
fabbricato;
c) della ubicazione dell’immobile;
d) dell’eventuale stato locativo o di affittanza;
e) dell’effettiva destinazione del terreno.
3. I valori risultanti dagli appositi prospetti di cui ai commi 1 e
2 sono aggiornati periodicamente in base all’andamento del mercato
immobiliare.
4. Per le aziende e per i diritti reali su di esse il valore di
avviamento è determinato sulla base degli elementi desunti dagli
studi di settore o, in difetto, sulla base della percentuale di
redditività applicata alla media dei ricavi accertati o, in mancanza,
dichiarati ai fini delle imposte sui redditi negli ultimi tre periodi
d’imposta anteriori a quello in cui è intervenuto il trasferimento,
moltiplicata per 3. La percentuale di redditività non può essere
inferiore al rapporto tra il reddito d’impresa e i ricavi accertati
o, in mancanza, dichiarati ai fini delle stesse imposte e nel
medesimo periodo. Il moltiplicatore è ridotto a 2 nel caso in cui
emergano elementi validamente documentati e, comunque, nel caso in
cui ricorra almeno una delle seguenti situazioni:
a) l’attività sia stata iniziata entro i tre periodi d’imposta
precedenti a quello in cui è intervenuto il trasferimento;
b) l’attività non sia stata esercitata, nell’ultimo periodo
precedente a quello in cui è intervenuto il trasferimento, per almeno
la metà del normale periodo di svolgimento della attività stessa;
c) la durata residua del contratto di locazione dei locali, nei
quali è svolta l’attività, sia inferiore a dodici mesi.

Art. 3.

Modalità dell’accertamento con adesione.

1. L’ufficio competente invia ai soggetti obbligati un invito a
comparire nel quale sono indicate:
a) l’atto, la denuncia o la dichiarazione cui si riferisce il
valore suscettibile di adesione;
b) l’invito a presentarsi in ufficio per definire l’accertamento
con adesione;
c) il giorno e il luogo della comparizione.
2. Nel caso in cui sia stato notificato avviso di accertamento, il
contribuente può formulare, in carta libera, istanza di accertamento
con adesione anteriormente alla impugnazione dell’atto, indicando il
proprio recapito anche telefonico. La impugnazione dell’atto, anche
da parte di uno solo degli obbligati, preclude l’accertamento con
adesione. L’ufficio, entro quindici giorni dalla ricezione
dell’istanza, formula al contribuente, anche telefonicamente,
l’invito a comparire di cui al comma 1 ovvero comunica al medesimo
che non sussistono le condizioni perché possa avere luogo
l’accertamento con adesione.
3. L’adesione deve essere effettuata da tutte le parti contraenti,
nonché da tutti gli obbligati, mediante redazione di apposito atto
scritto – in duplice esemplare – contenente l’indicazione degli
elementi di fatto e di diritto su cui si fonda.
4. Per l’adesione il contribuente può farsi rappresentare con
procura speciale non autenticata.
5. L’adesione si perfeziona con il pagamento delle somme
conseguentemente dovute da effettuare contestualmente alla
sottoscrizione dell’atto di adesione medesimo, ferma restando la
possibilità di dilazionare il pagamento nei modi e nei termini
stabiliti dalle singole leggi di imposta. L’ufficio rilascia copia
dell’atto di adesione.

Art. 4.

Effetti dell’adesione.

1. Agli effetti dell’imposta comunale sull’incremento di valore
degli immobili il valore finale definito è assunto come valore
iniziale per la successiva applicazione dell’imposta.
2. A seguito dell’adesione, le sanzioni dovute per insufficiente
dichiarazione di valore si applicano nella misura di un quarto del
minimo stabilito dalle singole leggi di imposta per il caso di omessa
impugnazione dell’atto di accertamento, calcolate sulla base del
valore definito ai sensi dell’art. 2.
3. Nel caso in cui l’accertamento con adesione sia effettuato
successivamente alla notifica di un avviso di accertamento questo
perde efficacia.

Art. 5.

Disposizioni transitorie.

1. Le competenze attribuite dal presente regolamento agli uffici
unici delle entrate ed agli uffici del territorio sono in via
transitoria svolte dagli uffici del registro e dagli uffici tecnici
erariali.

Art. 6.

Entrata in vigore.

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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