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Interventi nel settore dei trasporti (1)....

Interventi nel settore dei trasporti (1).

DL 04/10/1996 n. 00000517 VIGENTE

TRASPORTI (GENERALITA’)
Decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517 (in Gazz. Uff., 5 ottobre 1996,
n. 234), conv. in l. 4 dicembre 1996, n. 611 (in Gazz. Uff., 5
dicembre 1996, n. 285). — Interventi nel settore dei trasporti (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia dei trasporti, ad eccezione di quelle espressamente
mantenute allo Stato e alle autorità portuali. Ai privati, invece,
sono state affidate le funzioni inerenti all’accertamento medico
dell’idoneità alla guida degli autoveicoli, e alla riscossione delle
entrate per prestazioni rese da soggetti pubblici nel settore dei
trasporti.

(Omissis).

Art. 1.

Rifinanziamento di interventi nel settore dei trasporti.

1. Per consentire la prosecuzione degli interventi concernenti i
sistemi di trasporto rapido di massa di cui alla legge 26 febbraio
1992, n. 211, è autorizzato per l’anno 1997 il limite di impegno
trentennale di lire 100 miliardi per le finalità di cui all’articolo
9 della stessa legge n. 211.
2. Al comma 2 dell’articolo 5 della legge 26 febbraio 1992, n. 211,
le parole: <<entro novanta giorni>> sono sostituite dalle seguenti:
<<entro duecentoquaranta giorni>>.
3. Per consentire il completamento dei programmi di potenziamento
ed ammodernamento delle ferrovie in concessione ed in gestione
commissariale governativa di cui all’articolo 2, comma 3, della legge
22 dicembre 1986, n. 910, è autorizzata l’accensione di ulteriori
mutui in relazione al limite di impegno decennale di lire 150
miliardi per l’anno 1997, intendendosi conseguentemente elevato il
limite di cui al medesimo articolo 2, comma 3.

Art. 2.

Modalità di finanziamento degli interventi di cui all’articolo 10
della legge 26 febbraio 1992, n. 211.

1. Al comma 1 dell’articolo 10 della legge 26 febbraio 1992, n.
211, le parole: <<mutui decennali>> sono sostituite dalle seguenti:
<<mutui della durata massima di 10 anni>>.
2. (Omissis) (1).

(1) Aggiunge due periodi al comma 2 dell’art. 10, l. 26 febbraio
1992, n. 211.

Art. 3.

Modalità applicative dell’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 1°
aprile 1995, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
maggio 1995, n. 204.

1. (Omissis) (1).

(1) Sostituisce il comma 4 dell’art. 2, d.l. 1 aprile 1995, n. 98,
conv. in l. 30 maggio 1995, n. 204.

Art. 4.

Disposizioni in materia di pedaggi autostradali.

1. I pedaggi autostradali per i veicoli appartenenti alle classi
B3, 4 e 5, che svolgono servizi di autotrasporto di cose per conto di
terzi, sono soggetti ad una riduzione compensata, a partire dal 1°
febbraio 1996 fino al 31 dicembre 1996, commisurata al volume di
fatturato annuale. Le predette riduzioni compensate sono apportate
esclusivamente per i pedaggi a riscossione differita mediante
fatturazione e sono applicate direttamente dalla società
concessionaria della gestione dell’autostrada sulle fatture intestate
a imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose
per conto di terzi che esercitano professionalmente servizi di
autotrasporto di cose per conto di terzi o a loro cooperative e
consorzi.
2. La riduzione compensata di cui al comma 1 si applica secondo le
percentuali e gli scaglioni di fatturato annuo, espresso in milioni,
di seguito elencati:
da 100 a 200: 10%;
da 200 a 400: 15%;
da 400 a 800: 20%;
da 800 a 1.500: 25%;
oltre 1.500: 30%.
3. Per l’attuazione delle disposizioni contenute nei commi 1 e 2 le
società concessionarie sono tenute ad apportare al proprio sistema
informativo le necessarie integrazioni e modifiche entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. I minori introiti derivanti dalla riduzione di cui al comma 1
sono erogati alle società concessionarie, nel limite di lire 55
miliardi per l’anno 1996, dal Ministero dei lavori pubblici. I
criteri e le modalità di rimborso sono fissati con decreto del
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri dei
trasporti e della navigazione e del tesoro, da emanarsi entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
5. Eventuali altre forme di riduzioni in essere per l’autotrasporto
di cose per conto di terzi alla data di entrata in vigore del
presente decreto restano applicabili, da parte di tutte le società
concessionarie, esclusivamente nei confronti dei soggetti di cui al
comma 1.
6. Le disponibilità del Fondo centrale di garanzia per le
autostrade e per le ferrovie metropolitane derivanti dai maggiori
introiti affluiti, fino alla data di entrata in vigore dell’articolo
9 del decreto-legge 23 settembre 1994, n. 547, convertito, con
modificazioni dalla legge 22 novembre 1994, n. 644, per effetto
dell’articolo 11, comma 2, secondo periodo, della legge 29 dicembre
1990, n. 407, sono impiegate dal Fondo per il pagamento delle rate
dei mutui contratti e delle obbligazioni emesse dalle società
concessionarie autostradali, con garanzia dello Stato, e rimaste
insolute.

Art. 5.

Differimento di termini per l’applicazione dell’articolo 10 del Nuovo
codice della strada.

1. (Omissis) (9).

(9) Sostituisce l’art. 1, d.l. 21 aprile 1995, n. 117, conv. in l.
8 giugno 1995, n. 234.

Art. 6.

Disposizioni in materia di pagamento dei premi all’INAIL.

1. Limitatamente all’anno 1996, il pagamento all’INAIL dei premi
dovuti dalle imprese che esercitano attività di trasporto per conto
terzi previste alle voci 9121 e 9122 della tariffa dei premi,
approvata con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale in data 18 giugno 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 152 del 30 giugno 1988, sarà ripartito in quattro rate di uguale
importo da versarsi, senza aggravio per interessi, alle scadenze del
20 febbraio, 31 maggio, 31 agosto e 30 novembre 1996.
2. I minori introiti derivanti dalla mancata corresponsione degli
interessi disposta ai sensi del comma 1, sono rimborsabili all’INAIL,
nel limite di lire 29 miliardi per l’anno 1996, dal Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, dietro presentazione da parte
dell’Istituto di apposita rendicontazione.

Art. 7.

Disposizioni in materia di elisuperfici.

1. In attesa dell’emanazione del regolamento relativo alla
disciplina delle aviosuperfici ed elisuperfici, le disposizioni di
cui all’articolo 2 del D.M. 2 aprile 1990, n. 121, non si applicano
alle elisuperfici a livello del suolo.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 2 del D.M. 2 aprile 1990, n.
121, continuano ad applicarsi alle elisuperfici in elevazione, nonché
a quelle a livello del suolo nelle quali si svolgono attività di
trasporto pubblico passeggeri di linea, a quelle a servizio di
strutture ospedaliere ed a quelle comunque destinate ad attività
sanitarie e di soccorso.

Art. 8.

Disposizioni in materia di circolazione stradale.

1. (Omissis) (1).

(1) Modifica l’art. 61, commi 1 e 2, l’art. 234, comma 1, e
sostituisce l’art. 235, comma 8, del d.lg. 30 aprile 1992, n. 285.

Art. 9.

Copertura finanziaria.

1. Al complessivo onere derivante dall’attuazione dell’articolo 1,
pari a lire 250.000 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998, si
provvede, mediante utilizzo delle proiezioni, per gli anni medesimi,
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1996-1998, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, per l’anno 1996, all’uopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della
navigazione.
2. All’onere derivante dall’attuazione degli articoli 4 e 6, pari a
lire 84.000 milioni per l’anno 1996, si provvede, quanto a lire
55.000 milioni, mediante riduzione dello stanziamento iscritto al
capitolo 7294 dello stato di previsione del Ministero dei trasporti e
della navigazione per l’anno medesimo, intendendosi
corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 68, e,
quanto a lire 29.000 milioni, mediante utilizzo delle disponibilità
in conto residui per l’anno 1996 sul citato capitolo 7294, che sono a
tal fine versate all’entrata del bilancio dello Stato, intendendosi
ridotta la relativa autorizzazione di spesa di cui alla medesima
legge.
3. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3-bis. Le somme disponibili sul capitolo 1586 dello stato di
previsione del Ministero dei trasporti e della navigazione, non
impegnate dal Comitato centrale di cui alla legge 6 giugno 1974, n.
298, entro l’esercizio finanziario 1996, sono mantenute in bilancio
per essere impegnate nell’esercizio 1997.

Art. 9-bis.

Conservazione di somme nel bilancio dello Stato.

1. Le disponibilità in conto competenza ed in conto residui
iscritte sui capitoli 7279 e 7311 dello stato di previsione del
Ministero dei trasporti e della navigazione per l’anno 1996, non
impegnate entro il 31 dicembre 1996, possono esserlo entro l’anno
1997.

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