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Modalità per la definizione dei rapporti derivanti dal trasferimento dai comuni alle province, ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23, di immobili di nuova costruzione o soggetti ad interventi di ristrutturazione, ampliamento o adeguamento destinati ad uso scolastico.

dm 17/12/1996

ENTI LOCALI
ISTRUZIONE (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 17 dicembre 1996 (in Gazz. Uff., 30 dicembre, n.
304). — Modalità per la definizione dei rapporti derivanti dal
trasferimento dai comuni alle province, ai sensi della legge 11
gennaio 1996, n. 23, di immobili di nuova costruzione o soggetti ad
interventi di ristrutturazione, ampliamento o adeguamento destinati
ad uso scolastico.

Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro delle
finanze:

Visto l’art. 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che definisce le
competenze degli enti locali in materia di edilizia scolastica; Visto
l’art. 8 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che disciplina il
trasferimento in proprietà o in uso gratuito degli immobili dei
comuni e dello Stato alle province al fine di consentire a queste
ultime di poter adempiere alle competenze assegnate dall’art. 3,
comma 1, lettera b), della citata legge; Visto in particolare il
comma 4, dell’art. 8, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che demanda
ad appositi decreti del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro delle finanze, sentite l’ANCI e l’UPI, la definizione delle
condizioni sulla base delle quali devono essere definiti i rapporti
intercorrenti tra comuni e province in ordine agli immobili di nuova
costruzione o soggetti ad interventi di ristrutturazione, ampliamento
o adeguamento non ancora ultimati alla data di entrata in vigore
della citata legge e destinati a sede di istruzione scolastica ai
sensi dell’art. 3, comma 1, lettera b), sempre della richiamata
legge; Sentite l’ANCI e l’UPI;

Decreta:

Art. 1. 1. Gli immobili di nuova costruzione di proprietà dei
comuni non ultimati alla data di entrata in vigore della legge 11
gennaio 1996, n. 23, destinati agli istituti ed alle scuole di
istruzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), della citata legge
sono trasferiti alle province in uso gratuito con le modalità di cui
all’art. 2 o, in caso di accordo tra gli enti interessati, in
proprietà con le modalità di cui all’art. 3.
2. Oggetto del trasferimento sono, unitamente agli immobili, gli
arredi e le pertinenze degli stessi.

Art. 2. 1. Gli immobili di cui all’art. 1 sono trasferiti in uso
gratuito solo successivamente alla loro ultimazione e previa
effettuazione dei seguenti adempimenti diretti a garantire la
trasparenza della procedura. Entro trenta giorni dalla pubblicazione
del presente decreto dovrà provvedersi alla redazione di un verbale
di constatazione sottoscritto dai responsabili dei servizi
interessati ove si attesti lo stato di avanzamento dei lavori, la
data della probabile consegna dell’opera ultimata da parte del
soggetto appaltatore e la data del probabile trasferimento in uso
gratuito da parte del comune alla provincia. La redazione del verbale
di constatazione non deve essere effettuata per la fattispecie
relativa agli immobili ultimati al momento della pubblicazione del
presente decreto intervenendo direttamente il verbale di consegna.
Successivamente alla ultimazione dei lavori di costruzione l’immobile
deve essere sottoposto, entro i previsti termini di legge e secondo
la vigente normativa, al collaudo il cui esito favorevole costituisce
condizione indispensabile per il trasferimento in uso gratuito. La
consegna dell’immobile avviene entro trenta giorni decorrenti dalla
data di deliberazione di approvazione del collaudo da parte del
comune proprietario e deve risultare da apposito verbale corredato
del certificato di agibilità rilasciato dal sindaco.

Art. 3. 1. Gli immobili di nuova costruzione possono essere ceduti
in proprietà dai comuni alle province in fase di costruzione o ad
ultimazione dell’opera sulla base di un contratto stipulato tra gli
enti interessati. Il trasferimento in proprietà degli immobili in
corso di costruzione avviene previo verbale di constatazione dei
lavori, sottoscritto dai responsabili dei servizi degli enti
interessati, dove viene attestato lo stato di attuazione dell’opera.
Il verbale di constatazione fa parte integrante del contratto che
regola il passaggio di proprietà dell’immobile. Il trasferimento in
proprietà degli immobili ad ultimazione dei lavori è condizionato al
favorevole espletamento del collaudo da effettuare nei termini di
legge e secondo la vigente normativa ed al rilascio del certificato
di agibilità da parte del sindaco.
2. Nel caso in cui la costruzione dell’immobile sia assistita da
finanziamento vincolato per legge quest’ultimo deve essere trasferito
al nuovo soggetto proprietario per la parte non utilizzata in fase di
liquidazione. A tale fine gli enti interessati entro dieci giorni
dalla stipula del contratto devono dare notizia dell’avvenuto
trasferimento dell’immobile al soggetto finanziatore.

Art. 4. 1. Le spese per gli interventi di ristutturazione,
ampliamento e adeguamento alle norme di sicurezza in via di
esecuzione e non ultimati alla data del 1° gennaio 1997 a cui sono
soggetti gli immobili destinati agli istituti ed alle scuole di
istruzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), della legge 11
gennaio 1996, n. 23, che vengono trasferiti in uso gratuito dai
comuni alle province sono a carico degli enti proprietari. Gli
ulteriori interventi di ristrutturazione, ampliamento ed adeguamento
alle norme di sicurezza dei predetti immobili non iniziati nè in
corso di ultimazione alla data del 1° gennaio 1997 sono a totale
carico degli enti titolari del diritto di uso gratuito.
2. Le spese per gli interventi di ristrutturazione, ampliamento e
adeguamento alle norme di sicurezza in via di esecuzione e non
ultimati a cui sono soggetti gli immobili destinati agli istituti ed
alle scuole di istruzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera b),
della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che vengono trasferiti in
proprietà sono ripartiti tra gli enti interessati sulla base del
contratto che viene stipulato ai fini del predetto trasferimento di
proprietà. Nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione,
ampliamento e adeguamento alle norme di sicurezza siano assistiti da
finanziamento vincolato per legge quest’ultimo deve essere trasferito
al nuovo soggetto proprietario per la parte non utilizzata in fase di
liquidazione. A tale fine gli enti interessati entro dieci giorni
dalla stipula del contratto devono dare notizia dell’avvenuto
trasferimento dell’immobile al soggetto finanziatore.

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