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Attuazione della direttiva 93/68/CEE, che modifica la direttiva 87/404/CEE in materia di recipienti semplici a pressione.

dlt 24/02/1997 n. 00000042

OGGETTI E SOSTANZE NON ALIMENTARI
Decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 42 (in Suppl. ordinario n.
48/L, alla Gazz. Uff. n. 54, del 6 marzo). – Attuazione della
direttiva 93/68/CEE, che modifica la direttiva 87/404/CEE in materia
di recipienti semplici a pressione.

Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 6
febbraio 1996, n. 52, legge comunitaria per il 1994, ed in
particolare l’art. 48, comma 1, lettera b), che delega il Governo
all’attuazione della direttiva 93/68/CEE, per la parte in cui
modifica la direttiva 87/404/CEE in materia di recipienti semplici a
pressione; Visto il decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, di
attuazione delle direttive 87/404/CEE e 90/388/CEE in materia di
recipienti semplici a pressione; Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 21 febbraio 1997; Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro;
Emana il seguente decreto legislativo:

COMUNITA’ EUROPEE

Art. 1.

Marcatura CE.

1. Nel testo del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, e
nei relativi allegati l’espressione <<marchio CE>> è sostituita dalla
seguente: <<marcatura CE>>.

Art. 2.

Modifiche all’art. 4 del decreto legislativo 27 settembre 1991, n.
311.

1. L’art. 4 del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, è
modificato ed integrato come segue:
a) il comma 2 è sostituito dal seguente: <<2. La marcatura CE di
conformità è costituita dalle iniziali <<CE>> secondo il simbolo
grafico indicato nell’allegato II. La marcatura CE è seguita dal
numero distintivo dell’organismo di cui all’art. 7.>>;
b) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: <<3-bis. é vietato
apporre sui recipienti marcature che possono indurre in errore i
terzi circa il significato ed il simbolo grafico della marcatura CE.
Può essere apposta ogni altra marcatura sui recipienti o sulla
targhetta segnaletica purchè questa non limiti la visibilità e la
leggibilità della marcatura CE.
3-ter. La documentazione relativa ai metodi di attestazione di
conformità nonchè le istruzioni e le avvertenze dei recipienti
prodotti o commercializzati in Italia devono essere redatte in lingua
italiana o anche in lingua italiana.>>.

Art. 3.

Conformità.

1. L’art. 5 del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, è
modificato come segue:
a) Il comma 1 è sostituito dal seguente: <<1. Si presumono
conformi alle prescrizioni ed in particolare ai requisiti essenziali
di sicurezza di cui all’allegato I i recipienti muniti di marcatura
CE.>>;
b) il comma 3 è sostituito dal seguente: <<3. Qualora i
recipienti siano disciplinati da altre norme relative ad aspetti
diversi e che prevedono l’apposizione della marcatura CE,
quest’ultima indica che il recipiente si presume conforme a tali
norme. Tuttavia, nel caso in cui sia lasciata al fabbricante la
facoltà di scegliere il regime da applicare durante un periodo
transitorio, la marcatura CE indica soltanto le norme applicate dal
fabbricante; in questo caso, nei documenti, nelle avvertenze o nei
fogli d’istruzione che devono accompagnare i recipienti, sono
riportati i riferimenti alle norme comunitarie applicate.>>.

Art. 4.

Notifiche degli organismi autorizzati.

1. Il comma 5 dell’art. 7 del decreto legislativo 27 settembre
1991, n. 311, è sostituito dal seguente:
<<5. Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, tramite il Ministero degli affari esteri, notifica
alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi designati, i
compiti specifici per i quali tali organismi sono stati designati e i
numeri di identificazione che sono stati loro attribuiti dalla
Commissione, nonchè le modifiche od eventuali revoche della
designazione.>>.

Art. 5.

Verifica CE.

1. L’art. 10 del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, è
sostituito dal seguente:
<<Art. 10. 1. Il fabbricante o il suo rappresentante stabilito
nella Comunità appone la marcatura CE su ogni recipiente previa
verifica della sua conformità al tipo descritto nell’attestato di
certificazione CE di cui all’art. 9 ovvero alla documentazione
tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 3 dell’allegato II,
dichiarata conforme ai sensi del comma 3, lettera a). A tal fine il
fabbricante deve redigere apposita dichiarazione di conformità>>.
2. Ai fini della verifica CE, il fabbricante:
a) adotta tutte le misure necessarie a che il processo di
fabbricazione garantisca la conformità dei recipienti al tipo
descritto nell’attestato di certificazione CE o alla documentazione
tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 3 dell’allegato II;
b) presenta all’organismo autorizzato i propri recipienti in
lotti omogenei e prende tutte le misure necessarie affinchè il
processo di fabbricazione assicuri l’omogeneità di ciascun lotto
prodotto;
c) unisce a ciascun lotto l’attestato di certificazione CE di cui
all’art. 9 oppure, qualora i recipienti non siano fabbricati
conformemente ad un modello approvato, la documentazione tecnica
relativa alla costruzione di cui al punto 3 dell’allegato II.
3. Ai fini della verifica della conformità del recipiente ai
requisiti, l’organismo di cui all’art. 7:
a) all’atto dell’esame di un lotto, esamina la documentazione
tecnica di cui alla lettera c) del comma 2, verifica che i recipienti
siano stati fabbricati e controllati conformemente alla
documentazione tecnica di costruzione ed esegue su ciascun recipiente
del lotto una prova idraulica, ad una pressione Ph pari a 1,5 volte
la pressione di calcolo, al fine di verificare la loro integrità,
ovvero una prova pneumatica di pari efficacia, e alla medesima
pressione di prova, secondo procedure di sicurezza approvate con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
b) esegue prove su provette prelevate, a scelta del fabbricante,
da un ritaglio campione di produzione o da un recipiente, allo scopo
di controllare la qualità delle saldature. Le prove sono eseguite
sulle saldature longitudinali. Quando per le saldature longitudinali
e perimetrali viene utilizzato un diverso procedimento di saldatura,
le prove sono ripetute sulle saldature perimetrali. Per i recipienti
di cui al punto 2.1.2 dell’allegato I, le suddette prove sono
sostituite da una prova idraulica effettuata su cinque recipienti
prelevati a caso in ciascun lotto per verificare la conformità alle
relative prescrizioni.
4. Per i lotti per i quali sia stata accertata la conformità,
l’organismo appone o fa apporre il proprio numero di identificazione
su ogni recipiente e fornisce un certificato scritto di conformità
relativo alle prove effettuate.
5. Il fabbricante, o il suo rappresentante, deve conservare e
presentare, su richiesta, gli attestati di conformità dell’organismo.
6. Tutti i recipienti del lotto che ha ottenuto il certificato di
conformità possono essere immessi sul mercato, ad eccezione di quelli
che non hanno subito con esito positivo la prova idraulica o la prova
pneumatica. Se un lotto è rifiutato, l’organismo competente ne
informa il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, ai fini della adozione delle misure appropriate
volte ad evitarne l’immissione sul mercato. Qualora il rifiuto dei
lotti sia frequente, l’organismo può decidere di sospendere la
verifica statistica, informandone il predetto Ministero.
7. Il fabbricante può apporre, sotto la responsabilità
dell’organismo, il numero di identificazione di quest’ultimo nel
corso della fabbricazione.

Art. 6.

Dichiarazione di conformità CE e sorveglianza CE.

1. L’art. 12 del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, è
modificato e integrato come segue:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: <<1. Il fabbricante che
soddisfa gli obblighi derivanti dall’art. 11 appone la marcatura CE
sui recipienti che dichiara conformi, alternativamente:
a) alla documentazione tecnica relativa alla costruzione di cui
all’allegato II, punto 3, valutata idonea ai sensi dell’art. 10,
comma 2, lettera c);
b) ad un modello approvato.>>;
b) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: <<4-bis. Il
fabbricante dei recipienti predispone le istruzioni in conformità al
punto 2 dell’allegato II. Esso è soggetto a sorveglianza CE qualora
il prodotto PS * V sia superiore a 200 bar * 1.
4-ter. Gli organismi di cui all’art. 7 trasmettono al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato le approvazioni
rilasciate e le loro revoche nonchè l’indicazione delle domande
respinte. In caso di diniego della certificazione da parte degli
organismi, l’interessato può rivolgersi all’amministrazione vigilante
che, entro sessanta giorni, procede al riesame, comunicandone l’esito
alle parti, con conseguente addebito delle spese.>>.

Art. 7.

Vigilanza e controllo.

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